<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss version="2.0"><channel><title>Velisti per caso &#45; Evoluti per Caso</title><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso</link><description>Il viaggio di Adriatica sulla rotta di Charles Darwin, a bordo professori e studenti di otto diverse Università italiane!</description><language>ita</language><item><title>Il Progetto Darwin</title><description>Adriatica sulla rotta del grande naturalista inglese&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Il 2009 è il &lt;strong&gt;bicentenario di Charles Darwin&lt;/strong&gt;, noi - con un po&#039; di anticipo per arrivare pronti a quella data - stiamo organizzando un progetto scientifico, divulgativo, celebrativo in collaborazione con le Università di Bologna, Padova, Milano, Ferrara e Roma. Ripercorreremo a bordo di Adriatica il viaggio di Darwin sul Beagle!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Il Beagle aveva l’imperativo di cartografare viaggiando tutte le coste dell’America Latina. E il nostro amico Darwin, imbarcato, ha avuto la possibilità di scendere a terra parecchio durante la circumnavigazione: possiamo dire che le osservazioni più importanti le ha fatte proprio nelle coste del Brasile, da Bahia per tutto il Sud America fino alle Galapagos. Lui poi era simpaticissimo perché &lt;strong&gt;soffriva il mal di mare in un modo pazzesco&lt;/strong&gt;! Almeno in questo era come me...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Noi - comunque - vorremmo fare quel pezzo lì di viaggio. Anche perché, nel resto del giro del mondo del Beagle, il comandante Robert Fitz Roy al povero Darwin gli ha fatto fare tutto il Pacifico fermandosi una volta sola... Una sosta a Tahiti di tre ore e poi tutto il Pacifico dritto, senza mai fermarsi. Il Pacifico poi, che è il posto più bello del mondo! Per quello noi abbiamo battezzato il pezzo significativo da &lt;strong&gt;Bahia &lt;/strong&gt;in giù, fino alla &lt;strong&gt;Terra del Fuoco&lt;/strong&gt;, su per il &lt;strong&gt;Cile&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Valparaiso &lt;/strong&gt;fino alle &lt;strong&gt;Galapagos&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Durante la rotta di Darwin cosa succede? Chi c’è a bordo? Ci saranno&lt;strong&gt; gruppi di universitari&lt;/strong&gt;, per una serie di tappe tematiche. Ad ogni tappa cambia il gruppo, cambia il docente, cambia la materia: ognuna ha il suo focus diverso. Chi partecipa alla tappa brasiliana - ad esempio - approfondisce come argomenti la natura, gli animali e le piante, o il tema sociale dello schiavismo. Si potrà fare un confronto tra quello che troviamo e quello che era; è presto detto: Darwin ai suoi tempi trovò veri e propri schiavi, vittime della colonizzazione spagnola, oggi a Rio esistono le favelas, alcune delle quali rappresentano per ceto sociale ed economico un nuovo tipo di schiavitù.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fin qui, per tutta la &lt;strong&gt;costa brasiliana&lt;/strong&gt;, pensiamo soprattutto a ricercatori naturalisti. Oppure a &lt;strong&gt;Buenos Aires&lt;/strong&gt; l&#039;idea è far salire dei biologi dell’università di Ferrara, che andranno non solo a visitare i musei e i luoghi darwiniani, ma collaboreranno con i genetisti locali impegnati nell&#039;analisi dei resti dei desaparecidos, per dare loro un’identità. Un metodo che - guarda caso - deriva proprio dalle intuizioni di Darwin, o no? Si tratta di entrare a pié pari in un fatto recente di storia dalla portata importantissima.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;Poi c’è la &lt;strong&gt;Patagonia&lt;/strong&gt;, con una predominanza di nuovo dell’aspetto naturalistico. Sarà l’università di Padova a fare questo pezzo, dalla &lt;strong&gt;Terra del Fuoco&lt;/strong&gt; fino su al &lt;strong&gt;Cile&lt;/strong&gt;. Loro sono biologi che studiano animaletti minuscoli, si mettono sulla spiaggia e stanno delle ore con delle lenti di ingrandimento a studiare questi cosini.. voi direte, &quot;che palle!&quot;... Può essere, però loro vanno là apposta per fare queste osservazioni, perché è una missione universitaria a scopo di ricerca. In più hanno il progetto di entrare in contatto con le popolazioni locali, per parlare di pesca compatibile e di pesca distruttiva che frantuma le risorse idriche di quelle zone. Loro, come biologi marini, possono entrare in contatto e dare la loro versione dei fatti, in un rapporto di collaborazione. In tutte le tappe insomma verrà trattato un aspetto di ricerca universitaria pura, che non vogliamo ostacolare e in cui non vogliamo interferire, ma anche un aspetto di attualizzazione, di contatto con il territorio e di comprensione del contesto, con le sue problematiche e le sue specificità. Nello stile di Velisti e Turisti per Caso!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;em&gt;Patrizio&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2 style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;strong&gt;RICAPITOLANDO:&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;&quot;Dopo essere stata respinta due volte da un forte vento di sud-ovest, la nave di Sua maestà, Beagle, un brigantino con 10 cannoni comandato dal Capitano Fitz Roy, salpò da Devonport il 27 dicembre 1831.&quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Queste sono le prime righe del &quot;Viaggio di un naturalista intorno al Mondo&quot;, di Charles Darwin, di cui nel 2009 ricorre il bicentenario della nascita.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La polemica che non si placa fra &lt;strong&gt;evoluzionisti e creazionisti&lt;/strong&gt;, le considerazioni recenti degli studiosi sullo &lt;strong&gt;stato del nostro pianeta&lt;/strong&gt;, l&#039;attualità delle sue geniali intuizioni e lo straordinario appeal anche romanzesco del suo viaggio intorno al mondo, rendono questa ricorrenza più che mai degna di essere celebrata &lt;strong&gt;rifacendo il giro del Beagle circa 175 anni dopo&lt;/strong&gt;. L&#039;itinerario è occasione di rivisitazione e ricostruzione storica dei luoghi e dei momenti del viaggio di Darwin: per &lt;strong&gt;rifare, spiegare e attualizzare i suoi esperimenti, confrontare la sua e la nostra realtà&lt;/strong&gt;. E il viaggio, opportunamente filmato e narrato, sarà occasione per una iniziativa di divulgazione larga e coinvolgente, concreta e divertente, dell&#039;opera del grande naturalista, anche in relazione all&#039;attualità scientifica. Al posto del Beagle, Adriatica, come &lt;strong&gt;nave-scuola, nave-laboratorio, nave-studio televisivo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;CHI:&lt;/strong&gt; A bordo di Adriatica &lt;strong&gt;gruppi di docenti universitari e studenti&lt;/strong&gt;, che parteciperanno per realizzare esperienze didattiche e concreti progetti di ricerca scientifico divulgativa. Sono coinvolte le Università di Firenze, Milano, Ferrara, Padova, Pavia, Roma (Tor Vergata), Siena, Bologna e il Museo di Storia Naturale di Milano. Ogni gruppo sarà accompagnato e guidato da un &quot;testimone - conduttore&quot;: oltre a Pat e Syusy, David Riondino e Mario Tozzi.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;COSA:&lt;/strong&gt; I temi da sviluppare attorno alla figura e agli studi di Darwin sono innumerevoli. Si parlerà di evoluzione, di fossili, di selezione naturale e sessuale, di geologia, di biodiversità, del dibattito tra evoluzionismo e creazionismo. E poi ancora, di linguaggio, di espressione delle emozioni e dei comportamenti.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;DOVE:&lt;/strong&gt; Il viaggio consiste sostanzialmente nella &lt;strong&gt;circumnavigazione del Sud America&lt;/strong&gt;. Di seguito le tappe da toccare nell&#039;ipotesi di rotta finora tracciata: Galapagos, Ecuador, Perù, Atacama, Valparaiso, Chiloé, Terra del Fuoco, Patagonia, Argentina, Brasile. Certo, Darwin sul Beagle aveva fatto il giro a senso inverso, ma ha impiegato tre anni solo per questo tratto... Adriatica ci metterà sei mesi&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;QUANDO: &lt;/strong&gt;La partenza è ipotizzata per il mese di dicembre 2006 dalle Galapagos, isole al largo dell&#039;Ecuador. La stagione propizia per questo itinerario comprende i mesi di dicembre, gennaio, febbraio, marzo e aprile, data entro la quale sarebbe opportuno arrivare in Brasile, a Bahia.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;PERCHE&#039;&lt;/strong&gt;: Charles Darwin è una delle figure-cardine della modernità. Le sue osservazioni e le teorie che ne derivano costituiscono, da un secolo e mezzo, la spina dorsale della biologia e sono state in grado di incorporare e rendere interpretabile in un quadro coerente l’enorme quantità di dati che la genetica, la biochimica, la biologica molecolare, l&#039;ecologia, la fisiologia e l&#039;antropologia hanno prodotto in questo secolo e mezzo. Il modo occidentale di ragionare, il nostro modo di pensare, sono permeati di evoluzione non meno di quanto lo siano di psicoanalisi o di filosofia idealistica. In confronto ad altri scienziati che hanno operato sintesi comparabili, nella fisica, nella chimica e nella geologia, Darwin però spicca per la grande distanza che ha saputo colmare fra le poche conoscenze disponibili, e la vastità e solidità delle conclusioni che è stato in grado di trarre. Come scrive Dobzhansky, nulla in biologia ha senso al di fuori dell&#039;evoluzione, e questo è vero oggi come cinquanta anni fa.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 01 Sep 2011 10:05:20 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/il-progetto-darwin</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/il-progetto-darwin</guid></item><item><title>Adriatica ecologica</title><description>Alimentata dall&#039;aria, dall&#039;acqua e dal sole&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Uno dei primi a salire su Adriatica per navigare sulla rotta di Darwin sarà &lt;strong&gt;Gianluca Gigliucci&lt;/strong&gt;, ingegnere di &lt;strong&gt;Enel &lt;/strong&gt;che lavora al Centro Ricerche Enel di Pisa. Nell’augurare a lui e alla nostra ciurma un sonoro e accorato Buon Vento, approfittiamo per raccontarvi il prezioso contributo che Enel dà al nostro viaggio.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Enel ha progettato installato su Adriatica &lt;strong&gt;un impianto che produce l&#039;energia da fonti rinnovabili&lt;/strong&gt;. Il sistema genera un terzo dell&#039;energia necessaria per i servizi di bordo: due&lt;strong&gt; pale eoliche&lt;/strong&gt; da 360 W ciascuna, &lt;strong&gt;un’elica a trascinamento&lt;/strong&gt; da 120 W, due &lt;strong&gt;pannelli fotovoltaici&lt;/strong&gt; per complessivi 140 W di picco e un sistema di accumulo energetico basato sull’idrogeno. Cosa significa? Significa che le fonti rinnovabili che verranno installate sulla barca produrranno da sole circa 6,5 kwh giornalieri (circa un terzo dei 20 kwh che servono ogni giorno per i servizi di bordo) catturando le risorse direttamente dal sole, dall’acqua e dal vento, durante la navigazione. Per intenderci, in sei mesi di viaggio da dicembre 2006 a maggio 2007, il risparmio di gasolio ottenuto con l’impiego di energia rinnovabile sarà di 400 litri, evitando così l’emissione di oltre una tonnellata di anidride carbonica!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ma sole, acqua e vento sono per loro natura fonti discontinue, perché seguono le variazioni delle condizioni climatiche. Per questo servono anche &lt;strong&gt;sistemi di accumulo energetico&lt;/strong&gt; oltre che di recupero. La  soluzione, normalmente, è data dalle batterie costose e ingombranti. Ora, invece, Enel propone un &lt;strong&gt;sistema di accumulo energetico basato sull’idrogeno stoccato a bassa pressione&lt;/strong&gt;. E’ questa la tecnologia più promettente: sistemi di accumulo dell’idrogeno nei trasporti stradali (come i bus all’idrogeno) e marittimi. Attuare tutto questo su una barca è un esperimento di elevatissimo valore scientifico che permetterà di verificare le prestazioni di questi sistemi proprio in ambiente marino. Soprattutto è un banco di prova per valutare l’utilizzo delle stesse tecnologie per far raggiungere un’autonomia energetica basata sulle fonti rinnovabili anche a zone disconnesse dalla rete elettrica nazionale, come le isole.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;In attesa di dare luce a un’isola intera, Enel fà le prove generali nella dinette di Adriatica, definita dallo skipper Filippo Mennuni “il salotto dove tutto accade”, e che sarà completamente illuminata “a idrogeno”.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il progetto Darwin grazie a Enel aumenta ancora il suo valore scientifico. E questa volta il nostro “Buon Vento” può diventare anche un &lt;em&gt;buon sole&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;buon mare&lt;/em&gt;!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 01 Sep 2011 10:34:59 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/adriatica-ecologica</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/adriatica-ecologica</guid></item><item><title>Evoluti per Caso: Prima Puntata</title><description>Nella prima puntata Patrizio è alle Galapagos e Syusy in Brasile... Che non si siano ben capiti sull&#039;itinerario da seguire?!&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Adriatica ha circumnavigato il Sud America sulla rotta di Charles Darwin insieme ai Professori e agli studenti di otto Università italiane; dopo sette mesi e 15.000 miglia di navigazione è arrivato il momento di approdare su Rai 3 con il racconto del viaggio. L&#039;appuntamento con la prima puntata di “Evoluti per Caso” è il 30 Luglio; per cinque lunedì consecutivi cercheremo di capire insieme a Pat, Syusy e agli scienziati che li guideranno se la specie umana sopravviverà, o faremo la fine dei dinosauri... Estinti guardando i reality show!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il giro sudamericano di Darwin sul Beagle iniziò in Brasile per concludersi alle Galapagos, per questo Syusy nella prima puntata si trova a Salvador de Bahia. Ma Adriatica... non c&#039;è! Patrizio, insieme allo Skipper Filippo (il nostro Capitano Fitz Roy), è all&#039;ancora alle Galapagos, direttamente al capolinea. Invertire la rotta permetterà infatti di avere il favore dei venti e di arrivare puntuali ad ogni tappa per incontrare i professori. Ecco un piccolo assaggio di quello che vedremo lunedì 30.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&quot;Questa volta alle Galapagos non arriviamo come Turisti e Velisti per Caso, siamo in missione in nome della scienza!&quot;, così Patrizio esordisce sbarcando a S. Cristobal, ricevuto direttamente dalla Governatrice. E la prima delle missioni scientifiche è subito dietro l&#039;angolo, sulle tracce delle iguane insieme al Professor Gabriele Gentile e al suo gruppo dell&#039;Università di Roma Tor Vergata, composto da Matteo, Riccardo e le biologhe Anna, Giuliana e Arianna. Pat e i romani vengono messi in quarantena per depurarli da ogni traccia di “inquinamento biologico” e poi letteralmente abbandonati su una spiaggia deserta di Santa Cruz, con l&#039;obiettivo ambizioso di raccogliere quante più informazioni possibile sulle iguane che abitano l&#039;isola. Tra inseguimenti, raccolte di campioni di plasma e di siero, prelievi biologici e analisi del sangue, riusciranno Gabriele Gentile - “Iguana Jones” e gli altri amici biologi a scoprire se il ripopolamento dell&#039;isola ha funzionato, o se la biodiversità è a rischio? Ma soprattutto, riusciranno a resistere alle provocazioni di Pat, tentato dall&#039;idea di ricreare situazioni da reality show a mò di “Isola degli Studiosi”?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Nel laboratorio a cielo aperto di Darwin, arrivano anche i naturalisti delle Università di Bologna e Siena, guidati dai professori Marco Passamonti, Valerio Scali e Francesco Frati. Pat si accoda con entusiasmo alle esplorazioni turistico naturalistiche, contemplando la natura dal mare e da terra... Ma resterà fedele alla vocazione scientifica di fronte ai seminari serali sulle osservazioni raccolte durante il giorno?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Syusy si trova in Brasile, a Salvador de Bahia, e guardandosi intorno cerca di capire cosa direbbe Darwin oggi di fronte ai contrasti di questo grande paese dove proprio la povertà non si spiega. Un paese in cui al posto della benzina già da parecchio usano gas naturale, alcool e la cosiddetta “benzina brasiliana” (petrolio e acqua). Un viaggio sull&#039;onda della multiculturalità, tra le Favelas e le associazioni locali che combattono con tutti i mezzi il degrado e la povertà. Come il progetto Ascé, a cui collabora Cesare de Florio La Rocca, che dagli anni &#039;80 lavora per il recupero dei ragazzi di strada dai 4 ai 18 anni attraverso la musica e l&#039;educazione delle famiglie. Oppure il Centro de Pesquisas Gonçalo Moniz, dove il dottor Leto e il suo team studiano per combattere le malattie dimenticate, quelle dei poveri, come la leishmaniosi e la malaria: è grazie al loro impegno che viene commercializzato qui un farmaco antimalarico low cost.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ricordate qual era l&#039;affermazione più nota (e più contestata) a Darwin ai tempi della sua teorizzazione? Il fatto che gli uomini discendano dalle scimmie. Ceclia Veracini, primatologa dell&#039;Università di Firenze, ci introdurrà nel fitto intrico della foresta, per incontrare i nostri antenati-primati. In realtà oggi solo il 7% della foresta è rimasto integro e le scimmie si devono adattare a vivere nei pezzetti rimasti, tanto che forse - osserva Syusy - ci sono ormai più biologi che scimmie...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Silvia Salomoni&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Redazione Velistipercaso.it&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 17:08:08 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/evoluti-per-caso-prima-puntata</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/evoluti-per-caso-prima-puntata</guid></item><item><title>Evoluti per Caso: Seconda Puntata</title><description>Patrizio continua a esplorare le Galapagos circondato da naturalisti, mentre Syusy si addentra in Amazzonia&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Patrizio continua a esplorare&lt;/p&gt;&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Secondo appuntamento di “Evoluti per Caso” su Rai 3, ecco dove ci porterà la rotta di Darwin nella puntata di lunedì 6 agosto.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Avevamo lasciato Patrizio alle Galapagos, in piena “crociera naturalistica” al seguito dei biologi e degli zoologi delle università di Bologna e Siena. Esplorazioni a tutto tondo, dai fondali marini alle pendici del vulcano di Bartolomé, facendosi domande e trovando nella natura le risposte. Ad esempio, come possono coesistere a una sola isola di distanza animali antartici come i pinguini e branchi di pesci corallini? Se l&#039;adattamento è una “gara di intelligenza”, perché le iguane di mare se minacciate scappano verso terra e non verso l&#039;oceano? E ancora, ci sono animali più o meno evoluti? I professori Marco Passamonti, Valerio Scali e Francesco Frati aiuteranno Patrizio e gli studenti a fare luce su questi e molti altri dubbi scientifici, sfruttando le Galapagos come osservatorio privilegiato sulla genesi della Terra. Contemporaneamente, Paola Catapano e Mike Struik guideranno nelle stesse zone il gruppo dei “Mini Darwin” alle Galapagos, una specie di gita parascolastica d&#039;assalto di aspiranti (mini) scienziati.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Insieme a Franco Donatini di Enel, Patrizio farà anche un viaggio parallelo nell&#039;evoluzione dell&#039;energia, scoprendo l&#039;uso massiccio che le Galapagos fanno delle fonti eoliche e ricostruendo gli stretti e sottili legami che esistono tra energia, ecologia ed economia... Che impatto ha sulla nostra qualità della vita un prodotto che si “evolve” verso il riciclo? E che impatto ha la massa di turisti e di immigrati clandestini che ogni anno sbarcano alle Galapagos sulla biodiversità e la sopravvivenza delle isole? L&#039; ambiente propone e la selezione dispone...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Syusy intanto continua il suo viaggio antropologico in Brasile, paese con la più alta biodiversità umana del mondo, tra le favelas di Rio de Janeiro. Non tutte le situazioni qui sono disperate come si crede, alcune si sono... evolute in una direzione positiva, come la casa aperta di Franco Urani, ex dirigente Fiat a Rio, che ha inglobato la favela attorno ai suoi possedimenti migliorando la vita di tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il viaggio di Syusy poi si avventura sempre più all&#039;interno dell&#039;Amazzonia, sulle tracce della mitica città di Eldorado, ma soprattutto verso Petrolina dove nel parco archeologico di Pietra Forada sarebbero state ritrovate tracce umane datate 30,000 anni fa. Una scoperta sensazionale, se pensiamo che i nostri sussidiari datano la colonizzazione dell&#039;America Latina attraverso lo stretto di Bering “solo” 12,000 anni fa. Che tipo di uomo sarebbe questo autoctono sudamericano? Da dove potrebbe essere arrivato? Quante preistorie sono esistite veramente?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Commenta Syusy: &lt;em&gt;“Girando il mondo, si sa, ti fai domande che innescano altre domande... Il Caso poi si dimostra sempre il più grande regista!”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Silvia Salomoni&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Redazione Velistipercaso.it&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 17:17:34 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/evoluti-per-caso-seconda-puntata</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/evoluti-per-caso-seconda-puntata</guid></item><item><title>Evoluti per Caso: Terza Puntata</title><description>Patrizio a Quito con Altromercato, Syusy dal Brasile si sposta in Cile mentre parte una spedizione nel deserto di Atacama&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il viaggio di Patrizio e Syusy a bordo di Adriatica sulla scia del Beagle è arrivato alla sua terza puntata. Lunedì 13 agosto vedremo su Rai 3 il racconto delle tappe in Ecuador e in Cile.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Patrizio si trova a Quito, in Ecuador, insieme a Telmo Pievani dell&#039;Università Milano Bicocca, ai suoi studenti e al giornalista naturalista Marco Ferrari di “Geo”. Nei quartieri più poveri di questa grande città costruita 500 anni or sono a 3000 metri sul livello del mare, si trovano radicate le tracce del Microcredito: una modalità di redistribuzione delle risorse a garanzia collettiva, che permette anche ai piccoli (e piccolissimi) artigiani e commercianti di avere accesso a prestiti e migliorare le proprie attività. Il merito della diffusione capillare di queste pratiche è dei progetti equo solidali di Cepesiu, un gruppo locale collegato ai nostri Etimos e Banca Etica.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il nostro gruppo di paladini in missione per la scienza, si avventurerà poi in un epico viaggio antropologico e sociologico tra le tribù indie Espera e Shwar, cercando di capirne le dinamiche sociali e comunitarie, ma soprattutto i meccanismi di adattamento alle terre decisamente difficili che abitano (vedi il fitto della foresta amazzonica equatoriale e le inerpicate pendici andine...). È quando incomincia a piovere che si rivela il vero volto della foresta! Un volto che esalterà per il suo tripudio di biodiversità Telmo Pievani e spaventerà Patrizio, soprattutto quando il professore cercherà di incunearsi tra le grotte per individuare un esemplare di Guaciaro: un uccellino &quot;unto, cieco e sfigato&quot; (parole di Pat...) che ha sviluppato un adattamento simile al pipistrello, nonostante latitudine e specie di appartenenza li allontanino inesorabilmente. Che Pat sia troppo &quot;antropocentrico&quot; per apprezzare il delicato sistema della foresta? Devono essere gli 8 metri di pioggia che ogni anno vi cadono a scoraggiarlo...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Anche Syusy si addentra nella Foresta Amazzonica, passando però dal Brasile, per visitare gli Indios Guaranì che vivono confinati in piccoli spazi rivendicando la terra che gli è stata sottratta. Il suo viaggio poi continua in Cile, dove nel frattempo è arrivata Adriatica, ambasciatrice delle tecnologie ecocompatibili che Enel ha installato a bordo. A Valparaiso l&#039;accoglienza al nostro equipaggio è calorosa, Adriatica attira l&#039;attenzione di televisioni e giornali, tanto da ospitare persino la ministra dell&#039;energia, Karen Poniachik. Ad occuparsi di energia e di fonti rinnovabili ci sono anche gli inviati speciali Paola Catapano e Mario Tozzi, alle prese con i geyser e la geotermia. In Cile esiste infatti il campo geotermico più alto del mondo, anche se il primato nella scoperta di questa forma di energia va all&#039;Italia, datato 1904.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Geologia e geofisica saranno il filo conduttore anche della scoperta del Cile da parte di Syusy, accompagnata dal vulcanologo esperto di tsunami Stefano Tinti dell&#039;Università di Bologna, con le studentesse Lidia e Brunella. In Cile le grandi forze che hanno modellato la natura sono evidenti e ogni anno la crosta cresce di 10 centimetri: i terremoti e i maremoti sono all&#039;ordine del giorno, il più devastante di cui si ha memoria risale al 1960 e provocò la distruzione di Conception. Syusy e il professor Tinti ci condurranno dentro alla mitica Armada Cilena, il centro che monitora tutto il Pacifico per dare gli eventuali allarmi tsunami.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&quot;Bisogna interessarsi di quello che abbiamo sotto ai nostri piedi&quot;, sostiene Mario Tozzi...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ma il Cile guarda anche verso l&#039;alto, direttamente nell&#039;universo! Nel deserto di Atacama sta sorgendo infatti il radio telescopio ALMA, un potente strumento che permetterà di scrutare i cieli con molta più precisione, anche per captare i fenomeni che si verificano a basse temperature. A spiegarci come e perché ci penseranno Gianni Siroli (astrofisico dell&#039;Università di Bologna) e Paola Catapano. Ma il Cile è anche storia, densa di fatti da imprimere nel ricordo. Davanti al Palazzo della Moneda e sotto alla statua dedicata a Salvador Allende, Syusy cercherà di ricostruire per tutti i giovani che non c&#039;erano il passato recente di questo paese. Ad aiutarla il celeberrimo gruppo di musica tradizionale degli Inti Illimani e il genetista dell&#039;Università di Ferrara Guido Barbujani sulle tracce dei desaparecidos...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Silvia Salomoni&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Redazione Velistipercaso.it&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 17:23:27 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/evoluti-per-caso-terza-puntata</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/evoluti-per-caso-terza-puntata</guid></item><item><title>Evoluti per Caso: Quarta Puntata</title><description>Patrizio naviga i canali cileni su Adriatica, mentre Syusy scala le vette del Perù a caccia di biodiversità umana&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Continua il viaggio di Syusy Blady e Patrizio Roversi sulle tracce di Darwin. Altre tappe della circumnavigazione dell&#039;America meridionale, assieme a studenti e docenti di 8 università italiane e del Museo di Storia Naturale di Milano, in occasione del bicentenario del grande naturalista inglese. In questa puntata Patrizio è con Telmo Pievani, filosofo della Scienza dell&#039;Università di Milano Bicocca, in Ecuador, per scoprire il segreto della longevità degli abitanti di Vilcabamba: ci sono motivi biologici o culturali? Centenari si nasce o si diventa? Syusy è col gruppo di studenti di Bologna guidati da Davide Pettener, bio-antropologo, in Perù: parte da Callao - dove è passato Darwin - ma poi si spinge, da Lima, sulle Ande, dove Darwin non è riuscito ad andare (ma sarebbe stato ben felice di andarci!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sia pure divisi e in luoghi diversi, i due gruppi seguono il medesimo filo narrativo, approfondiscono lo stesso argomento: il mercato equo solidale. Guidati dagli operatori di Altromercato e dai loro corrispondenti sudamericani, ci raccontano come funziona questo strumento per l&#039;evoluzione umana, il mercato equosolidale appunto, che evita la marginalizzazione di intere comunità, altrimenti espulse e condannate alla povertà e all&#039;emigrazione, dalle leggi del &quot;libero&quot; mercato. Syusy segue la filiera del cotone, Patrizio quella della banana: un percorso bellissimo a livello paesaggistico, interessante a livello economico e sociale e soprattutto in tema con la difesa della biodiversità, il nocciolo dell&#039;argomento darwiniano.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Poi Syusy andrà a Nazca, ad indagare sule famose &quot;linee&quot; che si leggono solo dal cielo, e Patrizio invece a Chiloè raggiungerà, a bordo di Adriatica, il gruppo di biologi dell&#039;università di Padova, guidato da Maria Berica Rasotto e Rudy Costa con i quali inizierà dallo studio dei molluschi per arrivare alla politica di prelievo della pesca, compatibile con la difesa del patrimonio ittico. Sulle Ande Syusy, avrà un incontro importante e rarissimo con la popolazione degli Uros, una etnia che vive su Isole galleggianti sul Lago Titicaca, a 4.000 metri d&#039;altezza. Per la prima volta in assoluto il prof Pettener e i suoi allievi bioantropolgi hanno prelevato agli Uros il DNA, per svelare il mistero della loro provenienza.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Infine Patrizio, lasciato il gruppo di ricercatori di Padova a navigare nei canali cileni a bordo di Adriatica, raggiunge il gruppo dell&#039;Università di Roma Tor Vergata del professor Valerio Sbordoni, con il quale andrà nel Parco del Paine e in Argentina, sul Perito Moreno. Partendo da un grillo che vive nelle grotte, si arriverà a dimostrare e raccontare lo sviluppo geologico della Terra, da Pangea ai giorni nostri.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluti per caso, divulgatori per passione: un viaggio avventuroso e interessante, in cui si dimostra che i ricercatori universitari sono stupendi compagni di avventura!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La Redazione&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 17:40:52 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/evoluti-per-caso-quarta-puntata</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/evoluti-per-caso-quarta-puntata</guid></item><item><title>Evoluti per Caso: Quinta Puntata</title><description>Patrizio scava fossili di dinosauro, mentre Syusy raggiunge gli Uros sul lago Titicaca...&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ultima puntata del ciclo di Evoluti per Caso, sulle tracce di Darwin. In questa puntata Syusy e Patrizio continuano a percorrere la parte più interessante del viaggio di Darwin - vale a dire l&#039;America Latina - assieme a diversi gruppi di ricercatori universitari.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il gruppo dei genetisti dell&#039;Università di Ferrara, coordinati da Guido Barbujani, è in Argentina: il suo scopo è collaborare con i colleghi genetisti a dare un&#039;identità ai corpi dei desaparecidos. Il gruppo di biologi padovani del prof Andrea Pilastro, intanto, è nella Penisola di Valdes ad osservare le colonie di leoni marini e di pinguini. Il gruppo dell&#039;Università di Roma di Valerio Sbordoni e quello di Padova di Maria Berica Rasotto e Rudi Costa, continuano invece la navigazione su Adriatica, che segue la rotta del brigantino Beagle che 170 anni fa ha portato Darwin a navigare lungo i canali cileni e argentini: da Puerto Natales ad Ushuaia.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Syusy, con il gruppo di bio-antropologi di Davide Pettener (Università di Bologna) è sulle Ande, arriva a Cuzco e poi sale sul Machu Picchu, per svelare il mistero della sopravvivenza umana: come dobbiamo interpretare la profezia dei Maya secondo cui nel 2012 ci sarà un evento catastrofico che segnerà il destino del nostro Pianeta? E&#039; vero che sta per cambiare la polarità della terra, per cui rischiamo di ritrovarci su un pianeta senza atmosfera, quindi invivibile?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Patrizio invece percorre la Patagonia Argentina con il gruppo dell&#039;Università di Pavia e del Museo di Storia Naturale di Milano, guidato da Cristiano Dal Sasso e da Ilaria Vinassa. Andranno a veder da vicino lo scavo di Paolo Gandossi, giovane paleontologo italiano, in mezzo ai panorami desolati ma affascinanti del Lago Barreales. Ma perchè si sono estinti i dinosauri? E che cosa può imparare l&#039;Uomo dalla loro vicenda?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fra poco, il 12 febbraio 2009, sarà il duecentesimo compleanno di Darwin! Auguri a lui e a tutti gli scienziati, i nostri compagni di viaggio in cui abbiamo ritrovato un po&#039; di Darwin, gli studenti e professori delle università di Milano Bicocca, Pavia, Bologna, Ferrara, Padova, Firenze, Siena, Roma Tor Vergata più il Museo di Storia Naturale di Milano... Sono stati degli ottimi accompagnatori: partendo dalle iguane delle Galapagos, dai primati del Brasile, dai grilli della Patagonia, ci hanno messo di fronte a temi che nessuno di noi, ormai, può permettersi di ignorare: la biodiversità, il clima, l&#039;energia, la globalizzazione, l&#039;economia, insomma... l&#039;&lt;strong&gt;evoluzione&lt;/strong&gt;, cioè il meccanismo che spiega passato-presente-futuro dell&#039;Universo.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Grazie Darwin, buon compleanno!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La Redazione&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 17:47:55 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/evoluti-per-caso-quinta-puntata</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/evoluti-per-caso-quinta-puntata</guid></item><item><title>I complici: Enel</title><description>Ha reso Adriatica una barca ecologica e partecipa in tre tappe del viaggio&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Enel &lt;/strong&gt;è uno dei complici del Progetto sulla Rotta di Darwin. L&#039;impegno sul fronte della scienza e della ricerca, l&#039;evoluzione sostenibile e i cambiamenti climatici sono il comune denominatore che unisce attraverso un filo invisibile Enel e Darwin attraverso 200 anni di storia. Ricercatori Enel del Centro Ricerca di Pisa e scienziati del MIT di Boston (Massachusetts Institute of Technology) tornano sui passi del Darwin geologo, per approfondire e promuovere, in tre tappe del viaggio, la produzione di energia attraverso le fonti rinnovabili. Per discutere sulla visione darwiniana dei sistemi di produzione energetica sostenibili.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Enel partecipa al progetto &quot;Sulla rotta di Darwin&quot; con 2 modalità di intervento:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- Ha installato su Adriatica un impianto che produce energia da fonti rinnovabili&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- Enel partecipa attivamente in tre tappe del viaggio: Galapagos, Cile e Brasile&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Le 3 tappe della ricerca Enel&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Nella prima tappa del viaggio, alle isole Galapagos, Enel promuove un laboratorio sulla riduzione dell&#039;impatto ambientale attraverso l&#039;utilizzo delle energie rinnovabili e lo smaltimento dei rifiuti. L&#039;equipaggio visita l&#039;impianto eolico in costruzione sull&#039;isola di San Cristobal, su cui Enel è impegnata come membro del l&#039;E8, il G8 dell&#039;energia.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In Cile l&#039;equipaggio di Adriatica raggiunge El Tatio dove Enel sta esplorando il sottosuolo per sfruttare l’energia geotermica dei vapori della terra ed esportare tecnologie all&#039;avanguardia attualmente utilizzate in Italia. A Valparaiso una delegazione del governo cileno visita l&#039;impianto di energie rinnovabili su Adriatica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In Brasile, la tappa è dedicata all&#039;energia idroelettrica e ai biocarburanti, il vettore energetico alternativo prodotto da fonti vegetali, di cui il Brasile è il maggior produttore mondiale. Enel ne sta studiando le applicazioni nel campo della generazione dell&#039;energia. Qui si conclude il viaggio, con una dimostrazione pratica dell&#039;utilizzo del bioetanolo su Adriatica.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;In viaggio sospinti dal vento, ma non solo. Sull&#039;onda delle energie rinnovabili. Enel ha progettato per Adriatica un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili e di accumulo di energia attraverso l&#039;idrogeno che apre nuove opportunità per risolvere il problema della generazione in zone isolate.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Energia  verde a bordo&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Vento, ma anche sole, acqua e idrogeno spingono Adriatica nel suo viaggio lungo la rotta di Darwin. L&#039;impianto, progettato e realizzato da Enel, è dotato di due aerogeneratori, una turbina idraulica marina, due pannelli fotovoltaici, un motore alimentato a biocombustibile e un generatore a idrogeno. Il sistema produce, lungo la rotta, un quantitativo crescente di energia verde fino a rendere Adriatica autosufficiente con le sole energie rinnovabili.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Idrogeno, prove di futuro a bordo&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il generatore a idrogeno, stoccato a bassa pressione intrappolato in idruri metallici, ha un sistema innovativo di accumulo dell&#039;energia in grado di assicurare continuità nella generazione da fonti rinnovabili, che per loro natura sono discontinue.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;L&#039;impianto, ad alto valore  tecnologico, è un banco di prova per valutare, in condizioni meteo molto severe, un sistema di stoccaggio combinato con la generazione da fonti rinnovabili, che potrebbe avere altre importanti applicazioni. Per esempio in zone isolate disconnesse dalla rete elettrica che raggiungerebbero in questo modo  l’autonomia energetica.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il risparmio energetico&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;In termini di risparmio di gasolio necessario per alimentare i generatori dei servizi di bordo per i 6 mesi di viaggio previsti, la quantità di energia generata da rinnovabili si traduce in 1000 litri di gasolio non consumati con conseguente diminuzione dell’impatto ambientale e circa 3 tonnellate di emissioni di CO2 evitate.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Enel e la Ricerca&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La storia di Enel è una storia di scienza da oltre quarant&#039;anni, trascorsi alla ricerca delle tecnologie più avanzate per produrre e distribuire l&#039;energia elettrica, per sostenere lo sviluppo economico, sociale e culturale del paese. Enel è da sempre attiva sul fronte della ricerca applicata sia direttamente, attraverso i suoi oltre 200 ricercatori del Centro Ricerche di Pisa, Brindisi e Livorno, sia attraverso lo scambio continuo con le Università. L&#039;obiettivo della ricerca è quello di produrre energia pulita a basso costo nel massimo rispetto dell&#039;ambiente per la diversificazione delle fonti, l&#039;abbattimento degli inquinanti, il sequestro e la riduzione dell&#039;emissione di CO2, e per sviluppare tecnologie superiori come quelle dell&#039;idrogeno.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Enel e il Sud America&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Enel, che è il maggiore produttore e distributore di energia elettrica in Italia ed è presente con impianti generazione in tutto il mondo, è uno dei leader mondiali nella produzione di energia da fonti rinnovabili con circa 700 impianti in Europa e nel mondo ed oltre 19.000 MW installati. In America Latina ha impianti di generazione in Brasile, Cile, Costa Rica, El Salvador, Guatemala. Nel 2006  ha acquistato 22 impianti idroelettrici in Brasile.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Energia per la Scienza&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Da diversi anni Enel sostiene e promuove progetti culturali per la divulgazione scientifica. Energia per la scienza è il progetto che consolida le iniziative Enel ideate per soddisfare il crescente bisogno di conoscenza del pubblico e per promuovere in ambiti nuovi il sapere scientifico. Attraverso la sperimentazione di nuovi linguaggi di comunicazione, ricercatori, artisti, educatori e personalità di rilievo si affiancano ad Enel per portare agli interlocutori una visione prospettica e orientata al futuro. L&#039;iniziativa fa parte di &lt;em&gt;Energiaper&lt;/em&gt;, il programma di Enel per la cultura, la ricerca scientifica, l&#039;ambiente e lo sport.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Tue, 18 Oct 2011 14:22:01 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/document-0</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/document-0</guid></item><item><title>Il Premio Capo d&#039;Orlando</title><description>Evoluti per Caso ha vinto un premio come miglior programma di divulgazione scientifica!&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il racconto televisivo del viaggio &quot;Evoluti per Caso - Sulle tracce di Darwin&quot; ha lasciato il segno non solo tra il pubblico, ma presso la stessa comunità scientifica! Pat e Syusy, accompagnati e guidati dai professori di otto diverse Università Italiane, sono riusciti portare la scienza in prima serata, coniugando precisione scientifica delle informazioni e divertimento. È per questo che, proprio per &quot;Evoluti per Caso&quot;, il Museo Mineralogico Campano - Fondazione Discepolo ha conferito a Patrizio e Syusy il Premio scientifico Capo d’Orlando 2008, nella categoria divulgazione. Motivazione: &lt;em&gt;Per la capacità di comunicare in modo brillante al pubblico televisivo vari concetti scientifici&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Syusy andrà a ritirarlo personalmente, durante una cerimonia di premiazione aperta al pubblico che si terrà nello storico Castello Giusso di Vico Equense (Napoli) venerdì 9 maggio alle ore 18.00.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Questa del 2008 è la decima edizione dell’importante riconoscimento scientifico organizzato a Vico Equense da un idea del dott. Umberto Celentano, direttore del Museo Mineralogico Campano: un pubblico riconoscimento per chi opera con grandi risultati nel mondo della ricerca multidisciplinare, nel settore della divulgazione e del giornalismo scientifico, nella direzione dei musei, nella promozione della scienza attraverso internet.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Quest’anno, oltre a Patrizio e Syusy, verranno premiati: il Professor Paul J. Crutzen, che ha vinto il Nobel per la chimica nel 1995 per la scoperta del Buco dell’Ozono (Premio Scientifico), l’Ing. Roberto Vacca, giornalista scientifico ed autore di libri di divulgazione scientifica (Premio Giornalismo), il Professor Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo della Scienza e tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano (Premio Management Museale) e Giovanni Minoli, Direttore di Rai Educational e innovatore della comunicazione televisiva (Premio Comunicazione Multimediale).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;A presiedere l’evento del 9 maggio, il Rettore dell’Università Federico II di Napoli, Professor Guido Trombetti. Prima della premiazione è previsto un dibattito tra i presenti sul tema della salvaguardia ambientale, moderato dalla giornalista scientifica Paola Catapano del Cern di Ginevra. Ai vincitori sarà consegnata una targa di argento con l’emblema di un pesce fossile rinvenuto nella località di Capo d’Orlando a testimonianza di come da un simbolo del passato geologico attraverso la scienza e le sua promozione multimediale si possano raggiungere positivi traguardi per il futuro dell’uomo.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Potete trovare il programma più dettagliato della giornata e tante notizie sulle scorse nove edizioni del Premio sul &lt;a href=&quot;http://www.premiocapodorlando.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sito ufficiale dell’evento&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Se abitate dalle parti di Vico Equense partecipate alla cerimonia di premiazione del 9 maggio insieme a Syusy!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La Redazione&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 18:14:29 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/il-premio-capo-dorlando</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/il-premio-capo-dorlando</guid></item><item><title>La presentazione di Genova</title><description>Al Festival della Scienza&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Esiste forse cornice migliore del &lt;strong&gt;Festival della Scienza di Genova&lt;/strong&gt; per una prima presentazione ufficiale del prossimo Progetto Darwin? Domanda retorica, certo che no. Il Festival della Scienza è l&#039;habitat naturale dei ricercatori universitari che coordineranno le spedizioni di ricerca attorno al Sud America. Genova invece è da sempre una città portafortuna per Adriatica, che passa di qui ogni volta che una nuova impresa è alle porte (l&#039;anno scorso c&#039;eravamo per la chiusura della Fisica in Barca, all&#039;ancora nel Porto Antico).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Domenica 29 ottobre la Sala Polivalente di S. Salvatore in Piazza Sarzano era davvero gremita, Patrizio ha accolto giornalisti e pubblico presente assieme a una ricca rappresentanza dei protagonisti di questo imminente nuovo viaggio: &lt;em&gt;ognuno di loro è una costola dello scheletro portante di questo grande dinosauro che è il Progetto Darwin!&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;E allora conosciamole meglio queste famigerate &lt;em&gt;costole&lt;/em&gt;, in attesa di seguirne le gesta da dicembre a maggio prossimi, durante le 12 tappe del viaggio. Naturalmente erano presenti molti degli scienziati delle sette Università coinvolte e naturalmente hanno tutti quanti illustrato con grande precisione i loro progetti di ricerca... Ma se avremo tempo per conoscerli come scienziati, vogliamo prima presentarveli come personaggi, straordinari e davvero autoironici.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ecco una carrellata dei loro interventi più divertenti: &lt;strong&gt;Telmo Pievani&lt;/strong&gt; della Bicocca (Milano) ha chiesto qualche specifica a Pat sulle istruzioni di navigazione dello Skipper Filippo, &lt;em&gt;&quot;Cosa vuol dire che il cotone uccide?&quot;&lt;/em&gt;… Semplicemente che farà un po&#039; freddo, infondo il linguaggio dei marinai è altrettanto criptico di quello scientifico! &lt;strong&gt;Rodolfo Costa&lt;/strong&gt; dell&#039;Università di Padova ha confessato di aver organizzato la spedizione allo scopo di poter guidare il pulmino nelle tappe di trasferimento, mentre la sua collega &lt;strong&gt;Maria Berica Rasotto&lt;/strong&gt; ha presentato con enfasi due degli studenti del gruppo padovano destinati a imbarcarsi, &lt;em&gt;&quot;Questi sono i miei pupilli, trattatemeli bene!&quot;&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;Guido Barbujani &lt;/strong&gt;dell&#039;Università di Ferrara ha spiegato che l&#039;interesse per Darwin oggi è certamente giustificato dal suo essere un grande eroe romantico, un uomo che non aveva gli strumenti per venire a patti con sé stesso e con la società in cui viveva, diviso tra quello che aveva capito osservando e le tradizioni culturali e religiose della sua realtà. Pat semplicemente ha dichiarato di identificarsi in Darwin per il suo essere &lt;em&gt;un ricettacolo di difetti umani&lt;/em&gt;, non ultimo il costante mal di mare sofferto sul Beagle: &quot;Finalmente un genio dall&#039;aspetto umano&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Nella cattedra dei relatori anche &lt;strong&gt;Davide Pettener&lt;/strong&gt; dell&#039;Università di Bologna e &lt;strong&gt;Valerio Sbordoni&lt;/strong&gt; da Roma Tor Vergata, che guiderà l&#039;esplorazione della Cava del Milodon in Patagonia in cerca di un grillo. Un grillo? Già, per confrontare il suo dna con quello di altri grilli africani e australiani risalendo così ai movimenti delle placche tettoniche. L&#039;&lt;strong&gt;ingegner De Michele&lt;/strong&gt; in rappresentanza di Enel ha descritto come farà Adriatica &lt;strong&gt;a prodursi da sola l&#039;energia&lt;/strong&gt; che gli serve e come farà l&#039;equipaggio a &quot;cucinare con il sole&quot;: tutto grazie a un impianto sofisticato e innovativo che Enel ha installato sulla barca, &quot;Le centrali elettriche un tempo erano considerate dei pentoloni, poi dei reattori, oggi invece sono delle reti&quot;. Patricia Mosello di sanofi-aventis ci ha parlato invece dell&#039;impegno della casa farmaceutica nostra complice nel diffondere l&#039;accesso ai farmaci per le malattie dimenticate, come la malaria e la tubercolosi, che mietono ancora troppe vittime in Sud America, in particolare nelle zone più povere del Brasile.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;C&#039;era anche &lt;strong&gt;Marco Cattaneo&lt;/strong&gt;, vicedirettore della rivista scientifica &quot;Le Scienze&quot; che curerà parallelamente a tutto il viaggio un diario di bordo scientifico, pubblicato tra le pagine dell&#039;autorevole magazine: &quot;Amo la carta, infondo era il mezzo che anche Darwin stesso usava!&quot;, dice. Infine&lt;strong&gt; Danko Singer &lt;/strong&gt;della Casa Editrice Motta che sta portando avanti nelle scuole un progetto didattico divulgativo dal titolo &quot;La Bussola della Conoscenza&quot;, in collaborazione anche con il parco di Oltremare... Ma di tutte queste iniziative vi parleremo prossimamente! Come vedete si prospetta una nuova avventura ricca di spunti e di contributi.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Nel frattempo a chi chiede se non è troppo pericoloso circumnavigare il continente sudamericano arrivando a toccare Capo Horn, rispondiamo con le parole di Pat: &lt;em&gt;&quot;Il nostro equipaggio è una garanzia. E poi Adriatica è tutta di ferro, un antisfiga naturale!&quot;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Da Genova, Buon Vento.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Silvia Salomoni&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Redazione Velistipercaso.it&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 16:31:25 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/la-presentazione-di-genova</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/la-presentazione-di-genova</guid></item><item><title>La presentazione di Milano</title><description>Al Museo di Storia Naturale, una cornice perfetta&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sotto gli occhi (e gli obiettivi) di una folto gruppo di giornalisti e fotografi &quot;Evoluti per Caso - Sulla rotta di Darwin&quot; ha avuto il suo battesimo ufficiale. Giovedì 23 Novembre, nel Museo Civico di Storia Naturale di Milano, Pat e Syusy hanno presentato alla stampa e agli addetti ai lavori il viaggio-progetto in partenza.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Insieme a loro molti dei protagonisti complici dell&#039;avventura, gli ingredienti eterogenei e indispensabili di questa &lt;em&gt;torta multistrato&lt;/em&gt;. A fare gli onori &lt;strong&gt;Enrico Banfi&lt;/strong&gt;, il direttore del Museo, insieme a lui in rappresentanza del comune di Milano l&#039;assessore alla cultura Vittorio Sgarbi. Tra il pubblico dell&#039;Aula Magna diverse facce note agli habituée di Velisti per Caso: Orso, immancabile stratega turistico-logistico; Martino, collaboratore storico di Pat e Syusy, corpo e spirito di questo sito; Sandro, il braccio razionale organizzativo del gruppo...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;E poi i rappresentanti di tutte le parti in causa coinvolte: Franco Donatini di Enel, Gianluigi Casadei di sanofi-aventis, Claudio Villa di Oltremare. Mimetizzati nei via vai anche gli amici di Etimos, di Banca Etica, del Gruppo Editoriale Motta e del CERN. Non potevano mancare poi i professori, protagonisti, coordinatori e ideatori dei progetti di ricerca: Telmo Pievani, Marco Passamonti, Ausonio Ronchi e Cristiano Dal Sasso. Al loro seguito alcuni degli studenti universitari che a bordo faranno le prove generali da scienziati!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ospiti d&#039;onore invitati speciali di Velistipercaso.it i ragazzi della 5°A del Liceo Scientifico Sperimentale Mattei di Rosignano Solvay, nostri collaboratori da quanto Adriatica è salpata dal porto livornese. Ormai coinvolti a tal punto nelle vicende del nostro equipaggio da farne argomento di discussione all&#039;esame di maturità.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Una mattinata all&#039;insegna della scienza, con quel pizzico di adrenlina che accompagna sempre le grandi partenze e l&#039;emozione di coinvolgere tutti in questa nuova avventura. Un manipolo di menti che ha portato una sferzata di brio nella solenne cornice del Museo, mentre Adriatica in navigazione si appresta a raggiungere le Galapagos per dare inizio alla circumnavigazione del Sud America, sulla rotta di Darwin.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 16:57:24 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/la-presentazione-di-milano</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/evoluti-per-caso/la-presentazione-di-milano</guid></item></channel></rss><!-- 0.9394s -->