<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss version="2.0"><channel><title>Velisti per caso &#45; Le Università</title><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita</link><description>Tutti gli studenti e i professori che sono saliti a bordo di Adriatica come novelli Darwin durante Evoluti per Caso</description><language>ita</language><item><title>I progetti universitari di Evoluti per Caso</title><description>Ecco quali sono le Università coinvolte e cosa faranno in Sud America&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&quot;Evoluti per Caso - Sulla rotta di Darwin&quot; è un progetto scientifico divulgativo che anticipa il bicentenario darwiniano del 2009, inserendosi - &lt;em&gt;per caso?&lt;/em&gt; - nel &lt;strong&gt;dibattito riguardante l&#039;insegnamento della teoria evoluzionista nelle scuole &lt;/strong&gt;e nella polemica costante tra scienza e fede, tra evoluzionismo e creazionismo. Protagonisti del viaggio i docenti e gli studenti di otto Università italiane e del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, che si uniscono alla ciurma di Velisti per Caso sulla rotta di Darwin attorno al Sud America. Ogni professore universitario promuove e coordina un progetto di ricerca diverso e i vari gruppi scientifico-didattici si daranno il cambio a bordo di Adriatica nei sei mesi di navigazione. L&#039;obiettivo è sviluppare i temi darwiniani sempre attuali nel dibattito scientifico internazionale: evoluzione, fossili, selezione naturale e sessuale, geologia, biodiversità, linguaggio, espressione delle emozioni e dei comportamenti.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Vediamo una prima panoramica generale degli atenei coinvolti, nei mesi di viaggio poi presenteremo dettagliatamente ogni singolo gruppo e ogni progetto di ricerca.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- L&#039;&lt;strong&gt;Università di Bologna&lt;/strong&gt; partecipa con quattro diversi docenti di quattro diverse discipline scientifiche, che coordinano altrettanti progetti lungo la nostra rotta. Il Professor &lt;strong&gt;Marco Passamonti&lt;/strong&gt;, naturalista, andrà alle Galapagos per condurre osservazioni sulla fauna marina e terrestre. In Cile il fisico &lt;strong&gt;Gian Piero Siroli&lt;/strong&gt; si occuperà di bioastronomia visitando nel deserto di Atacama il centro astrofisico di ricerca ALMA. Sempre in Cile, a Valparaiso, il professor &lt;strong&gt;Stefano Tinti&lt;/strong&gt; (vulcanologo) introdurrà il tema geologico: in una delle zone più sismicamente attive del pianeta il suo gruppo porterà avanti uno studio sui terremoti e sui maremoti, riflettendo anche sui sistemi di monitoraggio e di allarme esistenti. Infine il Professor &lt;strong&gt;Davide Pettener&lt;/strong&gt; (antropologo evoluzionista) guiderà la spedizione in Perù sulle tracce della diversità umana per riflettere sull&#039;adattamento.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- L&#039;&lt;strong&gt;Università di Ferrara&lt;/strong&gt; introduce il tema della genetica. In Argentina, a Buenos Aires, il Professor&lt;strong&gt; Guido Barbujani&lt;/strong&gt; e i suoi studenti lavoreranno a un progetto per ricostruire a partire da studi e confronti sul DNA i rapporti tra le popolazioni. La tappa è dedicata ad aspetti sociali contemporanei e antropologici, in particolare al lavoro per riesumare e dare un’identità ai desaparecidos vittime della dittatura argentina, in collaborazione con esperti locali che già si dedicano a questo.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- L&#039;&lt;strong&gt;Università di Siena&lt;/strong&gt; partecipa alle osservazioni naturalistiche di dicembre, nelle Isole Galapagos. Il Professor &lt;strong&gt;Francesco Frati&lt;/strong&gt; accompagnerà gli studenti in questo arcipelago vulcanico che rappresenta un vero laboratorio a cielo aperto di biodiversità. È proprio qui che Darwin ha condotto le sue osservazioni più note sui comportamenti degli animali e sull&#039;adattamento evolutivo all&#039;ambiente, perché il relativo isolamento geografico e l&#039;influsso delle correnti hanno incentivato lo sviluppo di forme vegetali e animali endemiche.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- L&#039;&lt;strong&gt;Università di Padova&lt;/strong&gt; promuove due progetti: lungo le coste cilene, nelle acque dell&#039;arcipelago di Chonos, i professori &lt;strong&gt;Rudi Costa&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Maria Berica Rasotto&lt;/strong&gt; faranno insieme ai loro studenti osservazioni di biologia marina. I temi saranno scientifici (la biologia marina, la biodiversità, la selezione sessuale), ma anche sociali: si parlerà di sostenibilità e degli effetti indotti sull&#039;ecosistema marino dai cambiamenti climatici e dalla pesca indiscriminata. Navigando verso Puerto Madryn, lungo la Penisola di Valdés, il gruppo coordinato dal Professor &lt;strong&gt;Andrea Pilastro&lt;/strong&gt; si occuperà invece di selezione sessuale nei vertebrati marini: assieme ai suoi studenti farà osservazioni sul comportamento sociale e riproduttivo di orche, otarie, elefanti marini, pinguini e cormorani, per studiarne le migrazioni, le cure parentali e i sistemi di accoppiamento.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- L&#039;&lt;strong&gt;Università Milano Bicocca&lt;/strong&gt; gestirà la tappa a terra in Ecuador: &lt;strong&gt;Telmo Pievani&lt;/strong&gt;, filosofo della scienza e professore di epistemologia, prenderà in esame con i suoi studenti i temi della biodiversità e dell&#039;origine dell’uomo. Soprattutto l’importanza delle comunità locali nella conservazione e nella trasmissione delle conoscenze tradizionali e il dibattito ancora acceso tra evoluzionismo e creazionismo. Con loro anche Marco Cattaneo, vicedirettore della rivista Le Scienze.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- L&#039;&lt;strong&gt;Università di Roma Tor Vergata&lt;/strong&gt; ha due gruppi in partenza: il primo è quello del naturalista &lt;strong&gt;Gabriele Gentile&lt;/strong&gt;, anche lui diretto alle Isole Galapagos sulle tracce delle iguane terrestri, per riflettere sulla biodiversità e sui rischi di estinzione delle specie. Poi c&#039;è il gruppo del Professor &lt;strong&gt;Valerio Sbordoni&lt;/strong&gt; che, in Terra del Fuoco, condurrà uno studio sugli organismi cavernicoli e sulla loro distribuzione: prelevando il dna di un grillo che vive nella Cueva del Milodon e confrontandolo con organismi simili di altri continenti, Sbordoni e il suo team rifletteranno sul meccanismo di deriva dei continenti e sulla selezione naturale diversa tra ecosistemi aperti e chiusi. Inoltre, l&#039;osservazione dei ghiacciai nella zona di Ushuaia sarà la base per discutere di cambiamenti climatici.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- Il &lt;strong&gt;Museo Civico di Storia Naturale di Milano&lt;/strong&gt; e l&#039;&lt;strong&gt;Università di Pavia&lt;/strong&gt; condividono una spedizione in Patagonia: il paleontologo &lt;strong&gt;Cristiano Dal Sasso&lt;/strong&gt; (del Museo) e i Professori &lt;strong&gt;Ausonio Ronchi&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Andrea Di Giulio&lt;/strong&gt; visiteranno i giacimenti fossili del cimitero dei dinosauri. In particolare il &quot;&lt;strong&gt;Progetto Argendino&lt;/strong&gt;”, uno scavo pluriennale italo-argentino che si trova presso il Lago Barreales, nella provincia di Neuquén.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Gli obiettivi del &quot;&lt;strong&gt;Progetto ArgenDino&lt;/strong&gt;&quot; sono l&#039;estrazione, lo studio e la replica dei dinosauri ritrovati. Sta lavorando in Patagonia dal 2004, grazie alla collaborazione tra Paolo Gandossi, paleontologo direttore del progetto e Jorge Calvo, paleontologo argentino direttore del Centro CePaLB. In questi anni sono state estratte ossa appartenenti a 7 dinosauri, sia erbivori che carnivori.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- L&#039;&lt;strong&gt;Università di Firenze&lt;/strong&gt; gestirà l&#039;ultima tappa del viaggio di Adriatica, cioé l&#039;arrivo in Brasile, tra Rio de Janeiro e a Salvador de Bahia. A coordinare il gruppo la primatologa &lt;strong&gt;Cecilia Veracini&lt;/strong&gt;. Cecilia si occupa di eco-etologia e di conservazione dei Primati Neotropicali. Ha in corso un progetto di ricerca sul repertorio vocale di alcune specie della famiglia Callitrichidae. Anche in questa tappa i temi da affrontare sono diversi: sia di tipo naturalistico nella cornice della foresta equatoriale dove è possibile studiare il linguaggio dei primati, sia socio antropologico riflettendo sull&#039;eredità dello schiavismo e sulle nuove forme di schiavitù legate alla povertà delle favelas.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 09 Sep 2011 16:16:46 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/progetti-universitari-di-evoluti-per-caso</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/progetti-universitari-di-evoluti-per-caso</guid></item><item><title>UniBo: Marco Passamonti, Valerio Scali &amp; co.</title><description>Ecco i naturalisti dell&#039;Università di Bologna!&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Marco Passamonti&lt;/strong&gt; è nato a Trento nel 1969. E’ affiliato, come borsista, al dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale dell’Università degli Studi di Bologna. Allo stesso Ateneo, per il corso di laurea in Scienze naturali, tiene lezioni di Evoluzione Biologica. Le sue competenze specifiche sulla materia vanno dagli aspetti teorici agli organismi, passando per i marcatori genetici, le tecniche molecolari e l’analisi dei dati. Tra i suoi interessi scientifici spiccano gli studi sulle famiglie delle Veneridae, delle Portunidae e sugli insetti stecco del genere Bacillus.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Nel progetto Darwin il professor Passamonti coordinerà un progetto sull’evoluzione degli organismi marini. &quot;Le acque che circondano le Galapagos – spiega Marco Passamonti - ospitano circa 3000 specie marine animali e vegetali. In queste acque è facile osservare squali, tartarughe marine, leoni marini e 306 specie di pesci, di cui il 25% endemici dell’arcipelago. Lo scopo della parte didattica di cui mi occuperò è di ripercorrere le osservazioni naturalistiche di Darwin partendo dagli organismi marini e di discutere con esempi reali gli effetti dell’evoluzione anche in mare&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il professor &lt;strong&gt;Valerio Scali&lt;/strong&gt;, docente di Zoologia all&#039;università di Bologna, è il secondo docente accompagnatore di questa tappa. Scali coordinerà il progetto &quot;L&#039;Evoluzione fra i vulcani. Gli ecosistemi degli invertebrati terrestri delle Galapagos&quot;. Questa è la sua presentazione autobiografica:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;Sono nato a Firenze e sono professore di Zoologia nella Facoltà di Scienze dove attualmente insegno Zoologia. I miei interessi di ricerca sono nel campo della biologia riproduttiva, della speciazione, dei rapporti filogenetici e della ibridazione nei molluschi bivalvi (vongole) e nei fasmidi (insetti-stecco) attraverso l&#039;impiego della citotassonomia (confronto dei cromosomi, dei meccanismi maturazione dei gameti), della genomica mitocondriale e degli allozimi. Ad oggi sono autore o coautore di molte pubblicazioni scientifiche in riviste nazionali ed internazionali ed ho presentato i risultati delle mie ricerche in numerosi seminari e conferenze nazionali ed internazionali. Faccio da referee per la valutazione di articoli per riviste censiti ISI e per la valutazione di progetti di ricerca sottoposti per il finanziamento ad agenzie e fondazioni nazionali ed internazionali. Data l&#039;età (68 anni) sono stato anche responsabile nazionale di numerosi progetti scientifici del CNR del MURST, coordinatore del Dottorato di Biologia Animale, poi confluito in quello di Biodiversità ed Evoluzione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Lavoreranno in gruppo con il prof. Scali e il prof. Passamonti: &lt;strong&gt;Federico Plazzi, Stefano Dalla Casa, Carlotta Cicotti, Alice Del Bianco, Irene De Giorgi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Si sono presentati alla redazione a modo loro, e così vogliamo farveli conoscere.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Federico Plazzi&lt;/strong&gt;. Evoluzionista per caso. Nasce nel lontano 1984 nel cuore di Bologna. Quando deve scegliere la Facoltà a cui iscriversi, gli capita in mano un libro di Stephen Jay Gould e così, per caso, si iscrive a Biologia. Finisce per restarci e l’esame di Genetica gli piace talmente tanto che lo fa due volte. Adesso, per vendetta, lotta per una tesi di laurea contro i geni di alcuni animali con conchiglia, tipo capesante. Nel frattempo prova a giocare a pallavolo, a suonare il piano e a fare giochi di prestigio, con risultati deprecabili. Ha già al suo attivo numerosi viaggi di studio in luoghi ancora più belli delle isole Galapagos: l’inceneritore del Frullo, il canale di Molinella, l’argine di Anita e persino la cascata dell’Acquacheta. Con queste credenziali, senza aver mai fatto immersioni, si prepara al viaggio oltreoceano, senza pinne perché sono incorporate (numero di piede: 52), senza macchina fotografica subacquea perché tanto non sa fare foto, ma con un mazzo di carte con un mollusco diverso su ciascuna.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’unico problema sarà con le telecamere: da bambino è stato sgridato dal conduttore de “Lo Zecchino d’Oro”.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Un altro grosso difetto è l’essere interista, ma in questo modo almeno si assicura qualche anno in meno in purgatorio.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Stefano Dalla Casa&lt;/strong&gt;. Sono uno studente di Scienze Naturali della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università di Bologna, iscritto dal 2003. La mia “evoluzione” è legata principalmente a tre autori: Michael Crichton, Carl Sagan e Arthur Conan Doyle; con tanti cari saluti al mio diploma di maturità classica, che conseguii portando come prova finale una tesina sull’evoluzione e su Darwin in particolare. Quando ero matricola scoppiò lo scandalo della rimozione dell&#039;insegnamento della teoria dell&#039;evoluzione dai programmi di studio delle scuole medie. Leggendo la notizia in secondo piano sul giornale Repubblica, scrissi una lettera “al vetriolo” a Corrado Augias, e fu pubblicata. Con dei volantini all&#039;università e in alcune scuole ho cercato di dare il massimo risalto alla notizia. Avevo messo il mio contatto e-mail in evidenza e una professoressa di zoologia, Franca Scanabissi, mi contattò. Si costituì presto una commissione nel BES (Dip. Di Biologia Evoluzionistica Sperimentale) di Bologna per organizzare una giornata di seminari sull&#039;evoluzionismo, dedicata sia agli universitari che agli studenti delle scuole medie e rispettivi insegnanti. L’evento, oltre a prefiggersi di offrire interventi dal punto di vista scientifico, aveva come obiettivo primario di dire &quot;noi non ci stiamo&quot;. Il seminario del 2004 venne infatti intitolato &quot;Evoluzionismo: scienza attuale&quot;. L&#039;esperienza si è poi ripetuta nel 2005 con un evento dal titolo “Evoluzione dell&#039;evoluzionismo”. In seguito alla pubblicazione della mia lettera su “Repubblica”, si è sviluppata spontaneamente una rete di contatti che mi ha fatto incontrare e conoscere molte persone (anche alcuni creazionisti di cui ho conservato gelosamente le lettere: semplicemente fantastiche, in tutti i sensi). Tra queste persone c’era Paolo Coccia, il fondatore, insieme a Telmo Pievani, del portale dell&#039;evoluzione Pikaia, della cui redazione ora faccio parte. Il mio obiettivo rispetto all’esperienza che intraprenderò non è di natura sperimentale: scriverò per Pikaia un articolo divulgativo in forma di &quot;reportage&quot;, documentando i progetti di ricerca. L’ articolo sarà parte integrante della mia tesi di laurea triennale, che segue Giuliano Pancaldi, docente di Storia della Scienza del dipartimento di Filosofia di Bologna, il cui tema sarà appunto la divulgazione scientifica. Così anche io, senza alcuna esperienza significativa di viaggiatore, evoluzionista un po’ per caso e un po’ no, mi preparo a partire e a partecipare alla celebrazione di Darwin che questo viaggio si prefigge.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Viva la evoluciòn!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Carlotta Cicotti&lt;/strong&gt;. 25 anni! Iscritta al secondo anno della laurea Specialistica in Scienze Naturali, indirizzo marino. Qualcosina di più? Beh partiamo dal futuro: Mare! Come stile di vita, come luogo di lavoro e come oggetto di studi. E vai allora con un attacco su tutti i fronti!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sotto: cerco di fare l’istruttore subacqueo, insegnando in piscina quando mi va male, all’Isola d’Elba quando la stagione lo permette; ho fatto la guida sub per un diving center dell’Isola e da poco tento qualcosa con la fotografia subacquea con una fantastica NikonosV (in barba al digitale!). Ultimamente tradisco un po’ il popolo dei bombolari per seguire i più longilinei apneisti, anche per un “discreto” interesse alla pesca sportiva (anche se finchè rimango così scarsa i pesci han poco da temere!).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sopra: lavoro con una scuola di vela di Bologna, base a Rimini. Oltre alla scuola cerco di saltar su quante più barche riesco; qualche imbarco in giro allora, un po’ in Tirreno e un po’ in Adriatico, qualche miglio ai Caraibi e un giretto intorno alla Corsica, e ultimamente un lungo trasferimento su un catamarano, da Fiumicino alle Canarie.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Oltre a ciò…quando sono a casa studio (dai mamma non fare quella faccia, è vero!); e cosa si può proporre di meglio a un “naturalista marino” di andare alle Galapagos con un progetto di studio sulla biodiversità? Soprattutto se all’ultimo anno e in caccia di una tesi? Quindi… eccomi qui!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Alice Del Bianco&lt;/strong&gt;. Classe 1981, cresciuta a Riccione a piadina e Superquark, sviluppa una grande passione per il mare e i suoi abitanti dopo che il padre l’ha costretta per 14 anni a vacanze in remoti paesini di montagna. Al momento di iscriversi all’Università finisce per sbaglio a Ingegneria da dove, dopo 2 anni e 8 esami, scappa a gambe levate per passare a Biologia, la sua vera passione. Si laurea con una tesi sui cavallucci marini e attualmente è iscritta alla Laurea Specialistica per diventare Biodiversa ed Evoluta. Da brava romagnola, lavora nel settore del turismo, in particolare nell’albergo dei nonni dove si è specializzata nella stiratura di tovaglie e lenzuola. Socia WWF da sempre, voleva salvare il panda ma si è dovuta accontentare di animali più autoctoni. Nel tempo libero svolge attività di divulgazione scientifica spiegando ai turisti che il grampo non è un crampo e nemmeno un granchio, ma un delfinide. Al Paese delle Meraviglie preferisce di gran lunga le Galapagos.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Irene De Giorgi&lt;/strong&gt;. Mettete insieme una chioma che si fa beffe della gravità, organi interni a forma di stelle marine e cavallucci fluttuanti e un colorito alla Nutella da non aver bisogno di parlare arabo antico per risultare credibile; shakerate con cura il tutto e la vedrete… Salentina D.O.C., lascia le rosse terre d’ulivi per andare a scoprire, tra le nebbie padane, i segreti di questo mare da piccola assai temuto, oggi così tanto amato. Mare simbolo di misteri o scrigno ideale in cui riporre i propri desideri, ma anche forza della natura che impone cura e rispetto da parte dell’uomo. Così, in nome di questo partito, le scienze ambientali marine, a districarsi tra azimut e parallassi, inciampare sugli integrali tripli e restare affascinata (e qui qualcuno potrebbe iniziare a temere per la sua sanità mentale) da pallottole gelatinose di nome ctenofori, amici delle meduse. Passa il tempo e attraverso sperimentazioni musicali e bottiglie di martini (calma, nel senso che lavora come barista), decide infine di ‘intesirsi’ con le bestioline più piccole e preziose che il mare possa ospitare, forse perché,essendo un po’ nana anche lei, sente di dover difendere la categoria. In quanto al resto (telecamere a parte, che sono l’aspetto peggiore) kit del perfetto ‘vomitante’ e… speriamo che lo stomaco tenga botta!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://play.google.com/store/apps/details?id=CNAApp.Android&quot;&gt; &lt;img src=&quot;http://manage.velistipercaso.bedita.net/files/67/8b/BOLOGNA%20ACCOGLIE%20APP%20PER%20ANDROID.JPG&quot; alt=&quot;app per android&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;https://itunes.apple.com/it/app/bolognaccoglie/id567883634?mt=8&quot;&gt; &lt;img src=&quot;http://manage.velistipercaso.bedita.net/files/a9/d0/BOLOGNA ACCOGLIE APP PER APPLE.JPG
&quot; alt=&quot;app per apple&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 16 Sep 2011 14:57:33 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/unibo-passamonti-scali</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/unibo-passamonti-scali</guid></item><item><title>UniBo: Gianni Siroli &amp; co.</title><description>Dagli abissi alle stelle? Fisici e AstroFisici su Adriatica!&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gian Piero Siroli&lt;/strong&gt; è nato a Cesena il 21 Aprile 1959. Nel 1983 ha conseguito la laurea in Fisica presso l&#039;Università di Bologna discutendo una tesi su &quot;Correlazioni in Rapidità e di Bose-Einstein in interazioni protone-protone e protone-antiprotone agli ISR del CERN&quot;. Tra il 1981 ed il 1990 ha partecipato a varie scuole estive di Fisica delle Alte Energie e ha ricevuto borse di studio da enti di ricerca e fondazioni, tra cui il CERN di Ginevra (Laboratorio Europeo per la Fisica delle Particelle) e il CNR. Dal 1991 è ricercatore universitario nel settore di Fisica Generale presso la Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali dell&#039;Università di Bologna.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Attualmente il prof. Siroli tiene lezioni di fisica e astronomia all&#039;Università di Bologna e lezioni di informatica all’Ateneo di Pisa. Gli argomenti che tratta vanno dalla fisica sperimentale alla sicurezza informatica, fino a toccare aspetti più vasti di cyberwar, la guerra informatica. La sua attività di ricerca continua tuttora nell’ambito della fisica delle particelle, con particolare attenzione per gli strumenti di calcolo di laboratori mondiali di fisica subnucleare. Siroli è membro del Consiglio di Fondazione del GIPRI (Geneva International Peace Research Institute), una organizzazione non governativa di Ginevra che si occupa di pace e disarmo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ha giocato a basket per oltre 30 anni a livello agonistico in Italia e in Svizzera e da qualche anno va in barca, facendo spesso regate a Cervia (sulla stessa barca, il Passatore01, con la quale Cino Ricci ha vinto regate importanti) e sul lago Lemano con lo Yacht Club del CERN.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Questa tappa del progetto Evoluti per Caso prevede la rilevazione di misure oceanografiche durante la tratta di mare che va dalle Galapagos ad Antofagasta, in Perù, usando apparecchiature da imbarcare su Adriatica. Alcune misure potranno essere rilevate quando Adriatica è in movimento, altre necessiteranno la sosta. I dati saranno tramessi al NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). Le osservazioni oceanografiche possono servire a spiegare, dal punto di vista fisico, le correnti oceaniche. Sarà interessante capire come fanno i satelliti a rilevare misure che apparentemente si possono prendere solo in via diretta, a contatto con l&#039;acqua (per esempio, la temperatura in profondità).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il professor Siroli è una vecchia conoscenza di Velistipercaso.it, visto che ha partecipato anche all&#039;edizione 2006 dell&#039;iniziativa &quot;&lt;strong&gt;La Fisica in Barca&lt;/strong&gt;&quot;. Dal punto di vista naturalistico, l&#039;aspetto più importante che è possibile osservare sembra essere quello della risalita di acque fredde ricche di elementi nutrienti. Si potrebbe trovare un&#039;attinenza con le iniziali osservazioni di Darwin sui piccoli organismi che sostengono l&#039;abbondante vita marina.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Gli studenti che accompagneranno Gianni Siroli nella tappa cilena si autopresentano:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La parola a Elisabetta&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Mi chiamo &lt;strong&gt;Elisabetta Rigliaco&lt;/strong&gt;, ho 23 anni e sono iscritta al secondo anno della laurea spacialistica in &quot;Astrofisica e Cosmologia&quot; presso l&#039;Università degli Studi di Bologna, laureata (triennale) in &quot;Astronomia&quot; sempre a Bologna. La partecipazione al Progetto Darwin nasce dall&#039;interesse verso l&#039;Astrobiologia; gli astrobiologi stanno cercando di portare avanti delle teorie sull&#039;origine della vita, argomento che anche Darwin aveva più volte citato ma di cui non si occupò mai approfonditamente. Inoltre Darwin, durante il suo leggendario viaggio a bordo del Beagle, si fermò anche in Cile. Oggi gli astronomi ripartono proprio dal Cile per cercare di chiudere definitivamente il discorso aperto da Darwin, dando informazioni sull&#039;origine della vita attraverso la costruzione di ALMA (&lt;em&gt;the Atacama Large Millimeter Array&lt;/em&gt;), un grande radiotelescopio. ALMA è un sistema costituito da oltre 60 antenne di 12 metri di diametro, che lavoreranno a lunghezze d&#039;onda millimetriche e sub-millimetriche. È un sito ancora in costruzione dislocato sulle montagne del deserto di Atacama ad altitudini diverse (3500 m e 5000 m). L’obiettivo di ALMA è quello di studiare le più remote e lontane galassie e l’epoca dell’inizio dell’universo, nonché cercare ed esaminare dettagli sulla formazione delle stelle, dei pianeti, e delle condizioni di abitabilità su questi ultimi.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;I pianeti extrasolari rappresentano infatti il punto di partenza per poter sperare di trovare altri luoghi in cui la vita si sia potuta sviluppare, anche non ancora sotto forma di vita intelligente. Un altro punto su cui ALMA si soffermerà approfonditamente è la ricerca di altre molecole complesse nello spazio, oltre a quelle già note, quali possibili mattoni per l’origine della vita.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La mia esperienza sarà incentrata sulla visita del sito sul quale si sta costruendo questo grande radiotelescopio. Probabilmente durante la visita sarà possibile effettuare delle misure radiometriche e constatare quindi la precisione delle misure che si possono fare, appurando le problematiche nella costruzione di uno strumento del genere che può dare dei dati molto significativi nelle ricerche di astrobiologia, inimmaginabili all&#039;epoca di Darwin. Per quanto riguarda le mie aspettative e paure per ora c&#039;è grande eccitazione... è meraviglioso pensare all&#039;esperienza che dovrò fare e alla fortuna che ho nel farla. Paure ce ne sono tante: la più banale è quella di dover salire fino a 5000 metri e di non sapere come si respira!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Elisabetta&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Studentessa di astrofisica,&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La parola a Filippo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Mi chiamo &lt;strong&gt;Filippo Cassani&lt;/strong&gt;, ho venti anni, sono nato e vivo a Bologna. Ho conseguito la maturità scientifica P.N.I. presso il liceo scientifico Augusto Righi di Bologna. Studio all’Università di Bologna e sono iscritto al secondo anno del corso di laurea triennale in astronomia, a gennaio 2007 parteciperò al viaggio di &quot;Adriatica sulla rotta di Darwin&quot;, organizzato da Velisti Per Caso in collaborazione con diverse università italiane. Le motivazioni per le quali mi sono interessato al progetto sono numerose, per cominciare ho trovato molto stimolante e istruttivo il fatto che in tutte le tappe verrà data opportunità agli studenti universitari partecipanti di trattare un aspetto di ricerca universitaria pura. Inoltre questo progetto parte anche con uno scopo di divulgazione scientifica, di cui credo ci sia grande bisogno, soprattutto al giorno d’oggi. La tappa del viaggio alla quale parteciperò riguarderà principalmente ALMA, il radiotelescopio che, una volta ultimato, sarà il più grande mai realizzato. ALMA si trova nel deserto di Atacama, nel nord del Cile. Tramite questo viaggio avrò l’opportunità di visitare siti di osservazione astronomica ad alta quota di grande rilievo per il progresso scientifico. Ecco dunque una delle mie ragioni di grande interesse per questo progetto: il viaggio mi permetterà di vedere da vicino ciò che mi ha sempre affascinato e che sto studiando, la ricerca astrofisica e cosmologica. Inoltre le mie principali passioni non possono che spingermi verso un viaggio del genere: insieme alla musica, infatti, viaggiare è una delle cose alle quali più amo dedicarmi, specialmente per quanto riguarda il contatto umano col territorio e con le sue genti. Penso infine che l’esperienza offerta dall’università di Bologna e da Velisti per Caso arricchirà la mia formazione in questo periodo del mio percorso di studi.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Filippo&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Studente di astrofisica,&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluto per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://play.google.com/store/apps/details?id=CNAApp.Android&quot;&gt; &lt;img src=&quot;http://manage.velistipercaso.bedita.net/files/67/8b/BOLOGNA%20ACCOGLIE%20APP%20PER%20ANDROID.JPG&quot; alt=&quot;app per android&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;https://itunes.apple.com/it/app/bolognaccoglie/id567883634?mt=8&quot;&gt; &lt;img src=&quot;http://manage.velistipercaso.bedita.net/files/a9/d0/BOLOGNA ACCOGLIE APP PER APPLE.JPG
&quot; alt=&quot;app per apple&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 16 Sep 2011 15:44:26 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/unibo-gianni-siroli</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/unibo-gianni-siroli</guid></item><item><title>UniBo: Davide Pettener &amp; co.</title><description>Antropologi evoluzionisti tra gli Uros sul Titicaca&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Davide Pettener &lt;/strong&gt;insegna Antropologia presso il Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale dell&#039;Università di Bologna. Questo dipartimento fu creato nel 1987 con la fusione di quattro Istituti della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali: Botanica, Zoologia, Anatomia Comparata e Genetica. Più tardi, nel 1995, fu aggiunto l&#039;Istituto di Antropologia, che completa l&#039;attuale struttura. Oltre ad Antropologia, Pettener insegna Biodiversità ed evoluzione umana e Biologia delle popolazioni umane.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Con un team di tre studenti sarà in Perù per l&#039;ultima tappa terrestre di Evoluti per Caso - Adriatica sulla rotta di Darwin. Lì Pettener e gli antopologi bolognesi seguiranno un itinerario a stretto contatto con le comunità locali, passsando per Lima, Nazca, Arequipa, Juliaca, Puno, Cuzco e Machu Picchu, fino al Lago Titicaca al confine con la Bolivia.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;Gli studenti del suo team&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Chiara&lt;/strong&gt; nasce nel luglio del 1983. Alle sue feste di compleanno ci sono sempre pochi bambini, perché il quel periodo sono tutti al mare. Da piccola vuole diventare una stilista di moda, o “una che per lavoro deve viaggiare molto”.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Uscita dall’anonimato adolescenziale si iscrive a scienze naturali a Bologna in drammatica indecisione, ma subito vede che è cosa buona.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La rivelazione (quasi mistica) risale a una visita al Natural History Museum di Londra, dove realizza coi propri occhi la portata del pensiero e dell’eredità morale di Darwin: scatta una foto al busto del saggio e l’appende poi in camera sua, sopra al letto, per ricordarsi di rinnovare lo slancio nel caso dovesse calare l’entusiasmo.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Nel frattempo pensa che un’ottima strategia per combattere la noia sia l’eclettismo sconsiderato: così si butta senza pretese in improbabili progetti musicali, tentativi di siti web per amici artisti, autoproduzioni nottambule, vita parallela da barista nei week end.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Durante gli studi universitari scopre l’antropologia, che le appare altresì molto eclettica materia: effettivamente permette di mantenere un dialogo aperto fra umanisti, biologi, archeologi, genetisti, sociologi, linguisti… insomma, personaggi pieni di storie da raccontare. Man mano che gli studi procedono, questa direzione si rivela sempre più intrigante.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ora finalmente si avvicina il momento di mettere in pratica: per la sua tesi cercherà di spiegare la biodiversità nell’uomo in una regione peruviana, utilizzando la genetica come chiave di lettura (microscopica!) ma valutando anche i tratti che possiamo vedere e misurare direttamente, come il peso e la statura.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La sua esperienza di viaggio da “backpacker” riguarda scalcinati ostelli europei, e non vede l’ora di partire per questa avventura in Perù… anche se su e giù per le Ande forse tacerà la propria predisposizione al mal d’auto, che tenta a volte di ostacolarla come aspirante giramondo.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Cosa le mancherà maggiormente? La musica (da quella classica a quella dove il cantante urla e tutti fanno molto casino) e la piadina.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Chiara Barbieri, Antropologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Margherita&lt;/strong&gt;, classe 1983, scorpione, è umbra delle rive del Trasimeno. La lettura mattutina dell’oroscopo (e la sua immediata rimozione dalla memoria) è forse il momento più spirituale della sua giornata.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Nota al grande pubblico per un’apparizione su TEF (rete locale perugina) come spettatrice in un dibattito sul terrorismo.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Naturalista per amore verso tutti i viventi eccettuata la nostra specie, durante l’università scopre che anche l’uomo può essere interessante, specie se ha più di 30000 anni. Al momento è un’aspirante paleoantropologa innamorata di vecchie ossa, avrebbe voluto essere una neandertaliana, o almeno fidanzarsi con uno di loro.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Oltre allo studio adora sfogare con gli amici la propria logorrea e parlare di carte, calcio e politica (un tipo da bar insomma). Per non cadere nello stereotipo della “secchiona” si concede almeno 10 pensieri frivoli al giorno e, finanze permettendo, regolari sedute di shopping.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;In Perù spera di vedere interessanti mummie, crani deformati e trapanati. (Kay Scarpetta e le sue eredi hanno contribuito a formare il suo lato macabro).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La sua più grande speranza è che la telecamera non ingrassi come dicono.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Margherita Banella, Antropologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Daniele Yang Yao&lt;/strong&gt; nasce a Rimini nel 1983, città di cui è innamorato per le antiche tradizioni romagnole ben radicate e delle quali è testimonianza anche il cognome.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Si appassiona al mondo naturale quando scopre l’autotomia delle code delle lucertole. Poi all’Università scopre la bellezza e complessità della Vita, e da qui non finirà mai più di stupirsi per ciò che trova nello studio. Approfondisce le discipline ecologiche, lotta per la salvaguardia dell’ambiente – pur dissociandosi dagli ambientalisti – crede nella sostenibilità e sviluppo delle società e decide di studiare e specializzarsi in antropologia e biodiversità umana.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ha un grande senso della giustizia, che cerca di sfogare arbitrando la pallacanestro da ormai dieci anni, cercando di capire cosa sia l’imperturbabilità dell’anima.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ama viaggiare, identificandosi in una valigia che gira di stazione in stazione, in molti la trasportano ma solo una ha la combinazione.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;In Perù innanzitutto osserverà incessantemente, con la speranza di studiare dal materiale genetico l’ancestralità di un popolo, con la fiducia di conoscere a malapena la propria.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Daniele Yang Yao, Antropologo&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluto per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://play.google.com/store/apps/details?id=CNAApp.Android&quot;&gt; &lt;img src=&quot;http://manage.velistipercaso.bedita.net/files/67/8b/BOLOGNA%20ACCOGLIE%20APP%20PER%20ANDROID.JPG&quot; alt=&quot;app per android&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;https://itunes.apple.com/it/app/bolognaccoglie/id567883634?mt=8&quot;&gt; &lt;img src=&quot;http://manage.velistipercaso.bedita.net/files/a9/d0/BOLOGNA ACCOGLIE APP PER APPLE.JPG
&quot; alt=&quot;app per apple&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 21 Sep 2011 16:53:38 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/unibo-davide-pettener-co</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/unibo-davide-pettener-co</guid></item><item><title>UniBo: Stefano Tinti &amp; co.</title><description>Un team di &quot;tsunamisti-maremotologi&quot; in Cile&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Stefano Tinti&lt;/strong&gt; ha conseguito la laurea in fisica presso l’università di Bologna nel 1972. Dal 1980 svolge attività di ricerca in ambito geofisico per la facoltà di scienze Matematiche Fisiche Naturali, sempre nel capoluogo emiliano, ricoprendo poi dal 1990 il ruolo di professore associato di Sismometria. A partire dal 2004, divenuto professore straordinario della medesima facoltà, insegna le discipline del settore Geofisica della terra solida.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La sua specialità, se così si può dire, sono gli tsunami e i maremoti, eventi sismici e smottamenti in Italia, e nel mondo, tanto che Patrizio lo ha definito, con un fortunato neologismo, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;tsunamista-maremotologo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. È a loro che dedica il suo interesse e la sua attività lavorativa. È membro della Internation Tsunami Commision da venti anni, ha scritto libri e pubblicazioni di carattere internazionale sull’argomento ed è stato responsabile scientifico di molti progetti del CNR e del Ministero della Pubblica Istruzione, nonché di tre progetti finanziati dalla UE volti a scoprire le cause e le conseguenze degli tsunami nel mediterraneo e lungo le coste europee.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Per i suoi studenti di Fisica Tinti cura il laboratorio di Geofisica Numerica, ma dagli albori della sua carriera a oggi si è occupato di Fisica Sperimentale, Fisica Superiore, Fisica Terrereste, Sismologia e Sismometria. Attualmente è impegnato in due grandi progetti volti a monitorare aree a rischio tsunami: uno è l’analisi del rischio di maremoti in arco calabro e in mare adriatico, per il MIUR. L’altro è l&#039;Intergovernment Coordination Group for the North-East Atlantic, the Mediterranean and Connected Sea Tsunami Warning System. In italiano, è il gruppo di coordinamento per l&#039;implementazione del sistema d&#039;allerta tsunami nella zona EuroMediterranea, organismo dell&#039;Intergovernmental Oceanographic Commission (UNESCO). Tinti è il Presidente di questo organismo.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Stefano Tinti collaborerà al progetto Adriatica sulla rotta di Darwin nella tappa di Valparaiso, dove verrà ormeggiata Adriatica verso la metà di gennaio. In quella tappa Darwin fu testimone di un devastante terremoto, seguito poi da uno tsunami. Ai giorni nostri chi meglio di Stefano Tinti e Mario Tozzi, supportati da due studenti dell’Università di Bologna, potrebbero aiutarci a capire questi fenomeni devastanti e, allo stesso tempo, affascinanti? L’obiettivo della tappa è tentare di spiegare le cause, il modo di propagazione e gli effetti delle onde sismiche. Tutto ciò sarà possibile integrando la conoscenza dei principali eventi sismici, occorsi in queste zone nell’arco di secoli, con l’uso delle più moderne tecnologie che hanno prodotto sistemi di monitoraggio e allarme.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Alessandra Conti&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Redazione Velisti per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il suo team!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sono &lt;strong&gt;Lidia Bressan &lt;/strong&gt;e ho 25 anni. Partecipo alla tappa del Cile sul tema &#039;Grandi terremoti e maremoti lungo la costa pacifica dell&#039;America Latina: Darwin testimone ed interprete&#039;. Ho studiato fisica a Pavia, dove ho preso la laurea triennale, ma ho passato l&#039;ultimo anno in Germania. Poi sono venuta a Bologna a studiare Fisica della Terra. Mi sono appena laureata e ho fatto una tesi sui maremoti. Mi piace tantissimo viaggiare. E ho vinto un viaggio in Cile con l&#039;Università! &lt;br /&gt;Gli strumenti di cui ci serviremo? Non ho la minima idea di cosa farò in Cile. So solo che andremo a Valparaiso e a Concepcion. A Valparaiso c&#039;è l&#039;istituto che si occupa del sistema di allarme nazionale per i maremoti.&lt;br /&gt;Paure e insicurezze? sono ottimista, perché qualcosa dovrebbe andar male?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Lidia Bressan&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Dottoressa in Fisica della Terra&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ciao a tutti, mi chiamo &lt;strong&gt;Brunella Mastrolembo Ventura&lt;/strong&gt;, ho ventidue anni e vivo a Bologna ormai da quattro, da quando mi sono iscritta alla facoltà di Fisica. Fino a quel momento ho sempre vissuto nel mio paesino in riva al mare sull&#039;isola più bella del mondo: la Sicilia!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parteciperò, come studentessa del corso di laurea specialistica in Fisica della Terra, a una delle tappe in Cile e insieme a Lidia e al prof. Stefano Tinti andrò a visitare la città di Valparaiso. Vi racconterò perché sono più che felice di fare questo viaggio; di motivi potrei elencarne mille ma mi limiterò a tre o quattro.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Io adoro il mare, i paesi di mare e le terre del Sud, adoro le barche a vela e adoro viaggiare.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sono cresciuta in quella che, non a torto, qualcuno definisce la &quot;Terra ballerina&quot;, ho vissuto circondata da tre vulcani, ho assistito a piogge di cenere nera, a qualche allerta tzunami per via dello Stromboli, e ho visto ballare il lampadario di casa mia parecchie volte...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sarà probabilmente per questo che ho deciso di occuparmi di fenomeni geofisici e sarà per questo che mi affascina tanto l&#039;idea di andare a visitare un Paese colpito, purtroppo, dal più grande terremoto mai registrato, da maremoti e violente eruzioni vulcaniche.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Aggiungeteci che desideravo fare un viaggio come questo da quando qualche anno fa mi è stato regalato un bellissimo libro, &quot;Capo Horn alla vela&quot;, diario di bordo di una coppia di francesi che affronta un lungo viaggio a bordo di &quot;Joshua&quot;, dalla Francia fino alle isole del Pacifico per poi tornare indietro passando per Capo Horn. Le descrizioni dei paesaggi e della gente di quei posti mi hanno lasciato il desiderio e la speranza di poter fare anch&#039;io, un giorno, un giretto da quelle parti. Che dire quindi? Pare che questa volta sia stata fortunata...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Brunella&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Studentessa di Fisica della Terra&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;http://play.google.com/store/apps/details?id=CNAApp.Android&quot;&gt; &lt;img src=&quot;http://manage.velistipercaso.bedita.net/files/67/8b/BOLOGNA%20ACCOGLIE%20APP%20PER%20ANDROID.JPG&quot; alt=&quot;app per android&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt; &lt;a href=&quot;https://itunes.apple.com/it/app/bolognaccoglie/id567883634?mt=8&quot;&gt; &lt;img src=&quot;http://manage.velistipercaso.bedita.net/files/a9/d0/BOLOGNA ACCOGLIE APP PER APPLE.JPG
&quot; alt=&quot;app per apple&quot; /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 16 Sep 2011 16:24:10 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/stefano-tinti-co</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/stefano-tinti-co</guid></item><item><title>Università di Ferrara: Guido Barbujani &amp; co.</title><description>Genetisti in Argentina per ricostruire il dna dei &lt;em&gt;desaparecidos&lt;/em&gt;&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il professor Guido Barbujani, genetista dell&#039;Università di Ferrara, partecipa alla tappa di &lt;strong&gt;Buenos Aires&lt;/strong&gt; di Evoluti per Caso - Adriatica sulla rotta di Darwin con i suoi studenti Silvia, Enrica, Stefania, Andrea e Caterina. In Argentina si occuperanno di genetica dele popolazioni, in particolare della riesumazione dei corpi dei desaparecidos. Le tappe toccate sono Viedma, Carmen de Patagones, Bahia Blanca, La Plata, Buenos Aires, Colonia del Sacramento (in Uruguay, patrimonio dell’umanità UNESCO).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Guido Barbujani&lt;/strong&gt; è nato il 31 gennaio 1955. Ha lavorato alle università di Padova, Bologna, State of New York a Stony Brook, e Londra, Queen Mary College. È professore di genetica all&#039;università di Ferrara, si occupa di genetica di popolazioni e biologia evoluzionistica. Al momento partecipa a studi sul DNA antico, sulla diversità genetica umana e sulla farmacogenetica. Oltre a un certo numero di articoli scientifici, ha pubblicato tre romanzi (Dilettanti, Marsilio 1994; ripubblicato col titolo Dilettanti. Quattro viaggi nei dintorni di Charles Darwin, Sironi 2004; Dopoguerra, Sironi 2002; Questione di razza, Mondadori 2003) e un saggio scientifico (L&#039;invenzione delle razze, Bompiani 2006).&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;em&gt;Gli studenti del suo team&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ciao, mi chiamo &lt;strong&gt;Silvia Ghirotto&lt;/strong&gt; e faccio parte della tappa del viaggio che comprende Argentina e Uruguay, con il Prof. Guido Barbujani. Sono nata il 12 Dicembre 1984 a Rovigo, città in cui abito tuttora con i miei genitori e con mio fratello Thomas di 29 anni, che però vive da solo. Mi sono diplomata all’Istituto Tecnico Industriale come Perito Chimico, ma la mia passione è sempre stata la Biologia, così una volta finite le superiori mi sono iscritta al corso di laurea in Scienze Biologiche assieme al mio ragazzo Andrea Benazzo (sì, proprio il ragazzo che partecipa al viaggio!!). Durante il primo anno di corso ho conosciuto la Genetica, disciplina che mi ha subito appassionato tantissimo, tanto da scegliere il curriculum Genetico Informatico al secondo anno, e chiedere allo stesso Prof.  Barbujani di poter fare con lui la tesi di laurea triennale. Mi sono laureata a pieni voti a luglio discutendo una tesi riguardante l’analisi dei rapporti genealogici tra le popolazioni antiche di Neandertal, Cro Magnon e gli Europei moderni tramite lo studio del loro DNA mitocondriale, e ora frequento il primo anno di laurea specialistica in Scienze Biomolecolari e Cellulari.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Oltre allo studio le mie passioni sono i bambini (ho appena finito un anno di Servizio Civile Volontario in una scuola materna del mio quartiere e faccio la baby sitter), la palestra e... lo shopping.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Per quanto riguarda il viaggio penso che riproporre una così importante parte di storia sia stata un’idea eccezionale. Darwin due secoli fa ha dato un contributo fondamentale alla scienza, gettando la basi della teoria dell’evoluzione delle specie e introducendo concetti biologici fondamentali come la selezione naturale, e la selezione sessuale. Ha aperto ed ha dato il via ad un mondo di ricerca scientifica che è ancora in atto. Purtroppo però, a mio avviso, c’è ancora troppa gente che non è a conoscenza di questa teoria ormai consolidata, che pensa al creazionismo come l’unico motivo della presenza della vita sulla terra, e all’evoluzione solo come a una proposta alternativa. Spero quindi che grazie a questo programma ci sia una divulgazione scientifica di questo tema così importante, che possa raggiungere e informare il maggior numero di persone.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Le tematiche che affronteremo durante la nostra tappa riguarderanno lo studio della diversità umana, e gli strumenti che offre la genetica per la ricostruzione dei rapporti tra le popolazioni.  Una tappa del viaggio è dedicata ad aspetti sociali contemporanei e antropologici: assisteremo al lavoro svolto per riesumare e dare un’identità, tramite l’uso del DNA forense, ai desaparecidos vittime della dittatura Argentina. Visiteremo anche il museo di storia naturale di La Plata, dove si trovano i resti dei grandi mammiferi estinti simili a quelli trovati da Darwin nel suo viaggio (&lt;em&gt;Toxodon, Mylodon&lt;/em&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Interessante sarà verificare come negli anni sia cambiato il paesaggio, le popolazioni e lo stile di vita rispetto alle descrizioni approfondite di Darwin nel suo libro “The voyage of the Beagle”.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Questa avventura mi affascina perché mi permetterà di visitare luoghi e conoscere realtà in un modo insolito, vivendo realmente il cambiamento storico e le scoperte scientifiche, e non da semplice visitatore.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Beh... che altro dire, sono contentissima di avere avuto l’occasione di partecipare, e non vedo l’ora di partire!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Silvia Ghirotto, biologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ciao io sono &lt;strong&gt;Enrica Calura&lt;/strong&gt; ho 23 anni e faccio parte del gruppo dell’università di Ferrara che partirà con Guido Barbujani. Ho conseguito la laurea triennale in biologia curriculum genetico-informatico facendo la tesi presso la Queen Mary University di Londra nel campo della genetica di popolazioni. Adesso sto preparando la tesi per la laurea specialistica in biologia molecolare e cellulare sto lavorando ad un progetto di ricerca in collaborazione con l’università di Padova sulla tecnica dei microarray applicata al processo di atrofia muscolare umana.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il mio campo di ricerca, o perlomeno quello che mi piacerebbe fare da “grande”, è Bioinformatica cioè l’utilizzo del computer e delle risorse della rete per la risoluzione di quesiti biologici nel mio caso soprattutto genetici. Io solitamente non faccio ricerca sul campo ma seduta davanti ad un computer quindi quando mi chiedono le mie motivazioni per il viaggio io non posso fare altro che rispondere “il viaggio stesso”.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Penso che viaggiare sia molto importante nell’esperienza formativa di un giovane, perché ti dà la possibilità di crescere con una mentalità aperta, ti insegna il confronto e la tolleranza, ma soprattutto insegna che la diversità è la caratteristica più bella della vita.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La diversità sarà proprio il filo conduttore del nostro percorso, cercheremo di spiegare le basi genetiche della diversità umana e il perché siamo talmente diversi l’uno dall’altro da essere per questo motivo tutti uguali. Parleremo di diversità tra le specie provando a dare una spiegazione evolutiva alle osservazioni sul campo. Parleremo delle tecniche di studio di DNA per l’attività forense e di come può essere usata la diversità per l’identificazione dei soggetti. Il mio compito probabilmente sarà quello di spiegare come viene gestita l’enorme quantità di informazioni genetiche acquisite negli ultimi anni e le moderne tecniche per il loro studio applicandolo di volta in volta alle situazioni che andremo ad affrontare nel viaggio.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Enrica Calura, biologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt; Stefania Vai&lt;/strong&gt;. Sono nata nella capitale con sangue sardo-lombardo ed in 25 anni di spostamenti ho aggiunto al mio animo carattere marchigiano, emiliano, toscano e veneziano.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Dopo gli studi classici un po’ turbolenti, ho dirottato sulle scienze naturali amandone tutti gli aspetti, ma affezionandomi più di tutto ad una specie alquanto curiosa: l’Homo sapiens. Dopo essermi laureata ricostruendo il volto di un uomo paleolitico, ho deciso di specializzami in preistoria. Spero di laurearmi presto in genetica di popolazioni lavorando sul DNA antico. Nel frattempo compenso il preciso lavoro di laboratorio con l’avventurosa attività di scavo archeologico.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Questo viaggio riflette molte delle mie passioni e dei miei interessi… l’elenco tenderebbe all’infinito, quindi vi dirò solo i primi tre:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;1. ricalcare alcuni dei passi che Darwin fece in queste terre, sia per comprendere meglio ciò che lui descrisse, sia per prendere personalmente atto dei cambiamenti avvenuti nei 200 anni che sono trascorsi, ma anche per rendere omaggio ad un uomo genuinamente simpatico, curioso ed intellettualmente onesto che ho amato dal primo incontro nel sussidiario delle elementari;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;2. partire alla scoperta di luoghi, persone e storie nuove, che insieme alle mie sensazioni spero di riuscire ad esprimere con il mezzo che più mi appartiene: la fotografia; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;3. comprendere meglio la tragedia dei desaparecidos e approfondire le affinità metodologiche che i miei lavori con il DNA e la ricostruzione di volti hanno con le procedure forensi adottate per alcuni di questi casi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;P.S.= ho paura delle telecamere…&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Stefania Vai, biologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ciao, mi chiamo &lt;strong&gt;Andrea Benazzo, &lt;/strong&gt;sono nato a Rovigo il 28/12/1983, dopo essermi diplomato regolarmente all&#039;istituto tecnico commerciale della mia città ho deciso di iscrivermi al Corso di Laurea in Scienze Biologiche, indirizzo genetico, dell&#039;Università di Ferrara. In questo periodo ho avuto la fortuna di conoscere il professor Guido Barbujani e di fare la&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;tesi di laurea con lui. Dopo essermi laureato a luglio di quest&#039;anno a pieni voti, ora sono iscritto al primo anno di Laurea Specialistica in Scienze Biomolecolari e Cellulari.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;I miei hobby sono lo sport e il cinema, mi piace viaggiare e per questo quando il Professor Guido Barbujani mi ha chiesto se ero interessato al progetto ho accettato con grande gioia.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Penso che questa esperienza sia un occasione irripetibile per uno studente come me per approfondire e rivivere il contributo fondamentale che Charles Darwin ha dato alla scienza oltre un secolo e mezzo fa. Inoltre anche poter vedere posti stupendi come l&#039;Argentina e l&#039;Uruguay hanno avuto il loro peso.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La nostra ricerca, una volta arrivati sul posto, sarà incentrata sullo studio della diversità umana e in particolar modo delle popolazioni indigene: cercheremo di verificare quanto le popolazioni e i luoghi attuali si discostano da quanto riportato da Darwin durante le sue tappe nella zona. Inoltre molto interessante sarà lavorare al fianco di antropologi e archeologi nel tentativo di riesumare e dare un&#039;identità ai desaparecidos argentini.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Gli strumenti che useremo saranno tutti quelli messi a disposizione dalla genetica forense e dalla genetica di popolazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Per quanto riguarda paure e insicurezze, io sono molto ottimista. Non vedo l&#039;ora di partire e spero vivamente di essere all&#039;altezza della situazione.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Andrea Benazzo, biologo&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluto per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Mi chiamo &lt;strong&gt;Caterina Chianella&lt;/strong&gt;, ho 24 anni e sono nata a Perugia dove risiede il 99% dei miei parenti, ma vivo da sempre a Ferrara insieme alla mia famiglia.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ho frequentato il liceo scientifico di Ferrara e nel 2001 mi sono iscritta al corso di laurea triennale in biologia molecolare e cellulare dell’università di Ferrara.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Mi sono laureata nel dicembre 2004 dopo un soggiorno di 3 mesi presso il Queen Mary and Westfield College di Londra per preparare la tesi sotto la supervisione del prof. G. Barbujani e del prof. R. Nichols.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Dopo essermi laureata mi sono iscritta al corso di laurea specialistica in biomolecolare e cellulare e adesso sto svolgendo il tirocinio per la tesi presso il laboratorio di genetica di popolazioni del prof. Barbujani.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Attualmente mi occupo di un lavoro di farmacogenetica volto a tipizzare due geni di interesse farmacologico coinvolti nel metabolismo di farmaci per il trattamento della malattia di Alzheimer, per valutare sia l’associazione tra la risposta al trattamento e il genotipo, sia la storia evolutiva di uno di questi due geni.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Quando lo scorso anno il prof. Barbujani mi propose il viaggio non ci potevo credere, e non ho avuto esitazione ad accettare!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Credo sarà un’esperienza bellissima che ci permetterà di unire la nostra passione per la scienza alla possibilità di visitare posti meravigliosi. Ritengo questo viaggio una grande esperienza formativa, sia dal punto di vista culturale che sociale, un modo originale per rivivere e far rivivere l’esperienza di Darwin, ma soprattutto un’occasione per dimostrare ancora una volta l’importanza e l’attualità delle sue teorie che, per chi ha davvero a che fare con la scienza, sono alla base di qualsiasi ragionamento, dal gene alla molecola, dall’individuo ad una patologia…&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Timori legati al viaggio? Direi la consapevolezza che diventerò verde-giallognola a causa del mal di mare, ma penso che i rimedi di oggi ovvieranno anche a questo!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;A parte gli scherzi penso che la responsabilità sia grande perché gli argomenti che si affronteranno sono oggi molto dibattuti, bisogna essere preparati e ben documentati per far passare il giusto messaggio e credo che questo comporti anche un certo timore di sbagliare da parte di noi studenti.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sono comunque convinta che, almeno per quel che riguarda il “mio” gruppo, siamo abbastanza affiatati ed estroversi per cui sapremo farci spalla a vicenda.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Caterina Chianella, biologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 21 Sep 2011 16:47:31 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/universita-di-ferrara-guido-barbujani-co</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/universita-di-ferrara-guido-barbujani-co</guid></item><item><title>Università di Padova: Mariella Rasotto, Rudi Costa &amp; co.</title><description>Naturalisti a bordo, da Padova alla Terra del Fuoco&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Maria Berica Rasotto&lt;/strong&gt; è naturalista e biologa marina, responsabile della sezione staccata della Facoltà di biologia dell&#039;Università di Padova. Lei e &lt;strong&gt;Rudi Costa,&lt;/strong&gt; professore di genetica nella stessa università, saranno i docenti accompagnatori della prossima tappa di Adriatica sulla rotta di Darwin, nell&#039;isola di Chiloè e nell&#039;Arcipelago di Chonos, in Cile. Con loro partiranno quattro studenti di biologia marina: tra i canali cileni studieranno la biodiversità marina, genetica e comportamentale delle specie animali locali. .&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Maria Berica Rasotto&lt;/strong&gt; si è laureata a Padova nel 1978 in Scienze Biologiche. Nel 1980 fa il bis, con la laurea in Scienze Naturali nella stessa università. Oggi è responsabile delle attività didattiche del dipartimento di Biologia con sede a Chioggia, sede staccata dell&#039;ateneo. I suoi interessi scientifici si concentrano sulla biologia riproduttiva dei pesci, in particolare su ecologia comportamentale, caratteristiche sessuali e morfologia dell’apparato riproduttore. Inoltre studia lo sviluppo di embrioni e larve. Nella sua carriera ha collaborato con atenei internazionali, per esempio tra il 1997 e il 2001 con il dipartimento di Ecologia e Biodiversità dell&#039;Università di Hong Kong ha condotto ricerche in Micronesia con il supporto della National Geographic Society. In Cile troverà molti spunti di ricerca, sostenendo l’utilità dei progetti di conservazione per specie marine che altrimenti vedrebbero minacciata la loro stessa sopravvivenza, a causa dell’eccesso di pesca e dei cambiamenti climatici. Le strategie riproduttive dei pesci, infatti, non riescono ad adattarsi in tempi brevi a cambiamenti che invece sono rapidi, come quelli indotti dal comportamento umano. In questo modo l’equilibrio biologico del mare viene minacciato dalle attività umane, e la scienza ha il dovere di intervenire, proponendo studi e progetti di conservazione. I nostri ricercatori Evoluti per Caso avranno anche modo tra i canali cileni di studiare la cronobiologia, cioè il funzionamento degli orologi interni che regolano i ritmi biologici delle specie animali e dell’uomo.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Rodolfo (Rudi) Costa &lt;/strong&gt;è professore ordinario di genetica all’Università di Padova. Si occupa di ricerche nel campo della cronobiologia e della genetica del comportamento ed è stato presidente dell’Associazione Genetica Italiana. Dove si studiano geni, cromosomi, DNA e RNA, il professor Costa si trova a suo agio. A Padova insegna genetica, la scienza che studia il patrimonio di informazioni biologiche che ogni essere vivente possiede e trasmette in parte alle generazioni successive, i modi in cui questa trasmissione avviene, le biotecnologie che permettono di migliorare le condizioni di vita dell’uomo e delle altre specie sul nostro pianeta. Tra gli interessi scientifici del dottor Costa spicca l’analisi genetica e molecolare di componenti dell’orologio biologico circadiano, il sistema che regola i ritmi delle specie viventi, umani compresi. Si occupa inoltre di genomica funzionale, cioè dello studio del genoma, il complesso delle informazioni genetiche di un organismo. I suoi esperimenti sono condotti soprattutto su un piccolo essere vivente, la Drosophila melanogaster, un insetto di colore ruggine con ali trasparenti e occhi rossi, molto impiegato negli studi sul meccanismo dell’ereditarietà genetica.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Gli studenti del loro team&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ciao a tutti! Sono &lt;strong&gt;Alessandro Duci&lt;/strong&gt;, studente di Biologia Marina a Padova, abile arruolato per la spedizione cileno-patagonica. Sono nato in Liguria e ho passato lì i primi anni della mia vita, fino al giorno in cui ci siamo trasferiti in Lombardia. Della Riviera dei Fiori mi sono portato con me tanti ricordi, colori, profumi e una passione profonda per il mare. Sapevo a malapena nuotare a 5 anni quando, per la prima volta, ho indossato maschera e boccaglio, diventati poi immancabili compagni di viaggio, insieme a una chitarra, di cui mi reputo un classico esempio di strimpellatore. Non mangio pesce per protesta contro il distruttivo sistema di pesca odierno. Amo la natura e parto per la Patagonia con un obiettivo fondamentale: essere adottato da una colonia di pinguini!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Buon viaggio a tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Alessandro - biologo marino&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluto per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: mceinline;&quot;&gt;Ciao, sono &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Andrea&lt;/strong&gt;. Sono nato nel 1978 in un paesino nella provincia di Venezia. La mia grande passione è sempre stata l’acqua, così fin da piccolo sguazzavo dappertutto: vasca da bagno, piscina, pozzanghere per la gioia di mia madre e della lavatrice, e poi fu la volta del mare elemento di cui non sono più riuscito a fare a meno. Dopo la maturità ho vissuto il mio anno sabbatico, c’è chi lo chiama “naia” o “militare”! E fu la volta dell’università, così mi sono inscritto alla facoltà di biologia con indirizzo marino, la mia tesi tratta di alcuni bivalvi, di come poterli allevare per ridurre l’impatto della loro pesca sul fondo del mare... che ahimè dalle mie parti è preso piuttosto male!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Hobbies? Decisamente troppi, ma il preferito è sicuramente la subacquea, attività normalmente “evoluta” dalla passione per la pesca.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Durante l’università ho trovato il tempo di fare mille lavori per mantenermi agli studi, ma quello che mi da più soddisfazione è scarrozzare i bambini per conto del WWF nelle oasi, cercando di convincerli, tra le tante cose, a non liberare gli animali domestici ed esotici in natura.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Esperienze televisive… una e direi da dimenticare, cercando di persuadere il cronista che nelle nostre Alpi non ci sono le tigri!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Fermo sostenitore che “Mose” deve restare solo un profeta e non una diga a Venezia!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Vi saluto tutti, ciao,&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Andrea - biologo marino&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluto per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sono &lt;strong&gt;Elisa Cenci&lt;/strong&gt;, nata 26 anni fa, a novembre, a Padova, e credo mi sia stato chiaro fin da subito che il freddo non faceva per me! Le caratteristiche più evidenti del mio aspetto erano una testa decisamente a forma di pera, completamente pelata e un’espressione irrimediabilmente imbronciata. Mia madre chiudeva la carrozzina e, a chi voleva vedere la bambina, rispondeva “Mi dispiace… sta dormendo!”. Poi mi spuntarono i capelli, feci un sorriso, mia madre pure, e iniziai ad essere una bimba normale! Per capirci… non ho foto fino ad un anno d’età. Non scherzo!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Mi è sempre piaciuto sperimentare… dal gusto degli insetti trovati nei prati, agli effetti del sodio puro nei gabinetti del liceo (non fatelo: scoppiano!). A detta degli altri ero un uragano - io mica mi ricordo - e dicevo una marea di bugie, ora non mento più ma riesco ancora a creare un po’ di scompiglio qua e là.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La mia passione per i viaggi è prorompente e probabilmente mi è stata trasmessa dai miei genitori. Con loro ho visitato la Sicilia e la Sardegna, ma anche la Grecia, una puntatina in Turchia e praticamente tutta l’ex Iugoslavia. Il mare è sempre stato l’obiettivo e l’attrattiva principale dei nostri viaggi.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Poi mi sono lanciata nelle esplorazioni solitarie: ho trascorso due mesi e mezzo a Malta ad imparare l’inglese facendo la cameriera e, tra un turno e l’altro, collaborando con l’Università di Malta in alcuni progetti di Biologia Marina. Ho avuto la fortuna di far parte dello staff del WWF nelle “Vacanze Natura” a Lampedusa e Linosa dove, tra navigate in barca a vela ed immersioni, provavo a interessare i vacanzieri sul mare e sui suoi abitanti. È stata un’esperienza bellissima e vedere che le persone mano a mano si avvicinavano al mare con un atteggiamento diverso, più curioso, più rispettoso e più cosciente è stata la soddisfazione più grande!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mia formazione innanzitutto non è ancora conclusa. Ho conseguito la Laurea Triennale in Biologia indirizzo Marino nel 2001, un Master di I livello dal titolo “Valutazione e Gestione delle Risorse Biologiche Marine”, nel 2004 mi sono iscritta alla Laurea Specialistica in Biologia Marina. Conto di laurearmi di ritorno dalla Patagonia. Studiare mi piace, anzi, sarebbe meglio dire che amo imparare, perché credo che nessuno adori stare chino sui libri per ore!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;A bordo di Adriatica per me sarà tutto nuovo: una lunga navigazione, un paese lontano e affascinante, una lingua che mastico poco… potrei continuare per molto con questa lista ma la verità è che mi aspetto tutto da questo viaggio: conoscenza, emozioni, difficoltà, sorprese, illusioni. Un po’ come probabilmente fu per Darwin (che aveva appena 22 anni) e speriamo che il padre dell’Evoluzione non si offenda troppo!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Elisa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Biologa marina - Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sono&lt;strong&gt; Emilio Riginella&lt;/strong&gt;. Il Sud è la mia terra, nasco a Napoli e mi avvicino al mare grazie alle mie animate espressioni che esibivo alla sua semplice vista: &quot;ciac ciac ciac&quot; agitando energicamente le braccia e non era voglia di cinema. Poi, vista la mia sfrenata passione, i miei genitori decidono di portarmi in barca… ma non i noiosi ferri da stiro, io volevo andare in barca a vela! All’età di otto anni mi trasferisco con la famiglia a Trapani, lì sono cresciuto, almeno fisicamente, a diretto contatto col mare, immerso nel fantastico mondo delle Egadi, grazie ai miei che hanno avuto l’idea di prendere casa lì. Favignana in particolare, almeno la sede fissa, un’isola strepitosa che mi ha dato tanto tanto tanto mare! E non solo. Poi a circa 14 anni, un po’ per caso, riesco a far parte di un corso di vela fighissimo, tenuto all’Accademia Navale di Livorno, e da allora la mia passione per la vela passa da uno stato di latenza alla sua espressione manifesta (regate, spostamenti, gite ed escursioni, faccio tutto quello che posso).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Mio padre, già appassionato, decide di prendere una barchetta a vela di 7.20m, ma i suoi 4 posticini letto saranno utilissimi. Durante l’inverno non sempre riuscivo ad andare in acqua, allora decido di andare in piscina, pallanuoto agonistico per diversi anni, vari corsi sub, apnea, apnea, apnea e pesca in apnea. Così passa il tempo, finisco il liceo e dove mi iscrivo? Biologia Marina a Trapani, mi laureo con tesi sui campionamenti fotografici subacquei e si evolve un’altra grande passione, la fotografia! Il conto in banca è stato il primo a risentirne, ma la gratificazione supera tutto, foto naturalistiche, paesaggistiche, mare, animali, ritratti, e molti dettagli e particolari, il tutto rigorosamente in analogico! Anche se ad essere sincero il pensiero di una digitale reflex non mi disgusta.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Finita la triennale, cerco una specialistica nell’ambito marino, cerco cerco e quell’estate vado a Lampedusa, come biologo marino per campi velici del WWF, lì conosco tanta bella gente: biologi che mi parlano molto bene della specialistica in Biologia Marina, che stava per nascere all’Università di Padova con sede Chioggia. Decido, armi (nel vero senso della parola, l’arbalete mica la lupara) e bagagli e mi iscrivo, lì finisco gli esami e cosa mi succede, niente di più bello e stupefacente, vengo selezionato come studente per andare su Adriatica e, grato al nostro Prof. Darwin, che tanto ci ha insegnato, partirò alla volta dell’America del sud.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Emilio Riginella&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Biologo marino - Evoluto per Caso&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 16 Sep 2011 16:28:44 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/universita-di-padova-mariella-rasotto-rudi-costa-co</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/universita-di-padova-mariella-rasotto-rudi-costa-co</guid></item><item><title>Università di Padova: Andrea Pilastro &amp; co.</title><description>Naturalisti in cerca di balene nella penisola di Valdés&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Fino al cinque aprile Andrea Pilastro parteciperà al Adriatica sulla rotta di Darwin proseguendo i suoi studi nella &lt;strong&gt;penisola di Valdés&lt;/strong&gt;. Accompagnato da cinque studenti dell’Università di Padova, studierà la selezione sessuale dopo Darwin, con particolare attenzione al &lt;em&gt;dimorfismo&lt;/em&gt;, le cure parentali e la competizione, confrontando uccelli e mammiferi marini. Altri temi oggetto di studio saranno la biodiversità e l’ecologia, il comportamento sessuale nei progetti di conservazione, ma anche la migrazione e il radiotracking di cetacei e mammiferi marini.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Conosciamo il prof. Pilastro e il suo team.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Andrea Pilastro, &lt;/strong&gt;nato nel 1960 a San Vito di Cadore (BL), è professore di Etologia e Biologia evoluzionistica presso il Dipartimento di Biologia dell&#039;Università di Padova. Dal punto di vista della ricerca si occupa di eco-etologia dei vertebrati e, più in particolare, di selezione sessuale pre e post copulatoria in uccelli e pesci. Le sue competenze spaziano dalla conoscenza di uccelli, mammiferi e pesci ai marcatori genetici, passando anche per le tecniche molecolari e, naturalmente, per l’analisi dei dati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il suo interesse scientifico principalmente coltivato riguarda l’ecologia comportamentale di vertebrati con l’uso di tecniche molecolari per specifici problemi evoluzionistici, in particolare il processo riproduttivo e la parentela all’interno dei gruppi sociali.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Nel febbraio 2005 ha partecipato alla seconda edizione italiana del Darwin Day, convegno-dibattito tra paleontologi, biologi evoluzionisti, genetisti e filosofi della scienza, svoltosi al Museo di storia naturale di Milano. Andrea Pilastro, nel suo intervento sulla selezione sessuale, ha raccontato di cervi che costruiscono palchi talmente imponenti da rappresentare il 20 per cento del loro peso, di pesci poecilidi che arrivano a 130 mila tentativi di accoppiamento in 6 mesi e di uccelli vedova dalle lunghissime penne timoniere. Discutendo di meccanismi selettivi, poi, spiega che bisogna fare attenzione alle spiegazioni esclusivamente adattative. I meccanismi dell&#039;evoluzione sono tanti, non c&#039;è solo la selezione, naturale o sessuale. Anche la deriva genetica è molto importante: alcuni caratteri si affermano per caso e tutte le spiegazioni adattative potrebbero essere semplici fantasie. L&#039;idea del &quot;più adatto che sopravvive&quot; è una grezza visione semplicistica di chi non conosce la biologia evoluzionistica che ha portato a chiare degenerazioni, soprattutto quando il darwinismo è stato applicato ad ambiti non biologici come l&#039;economia.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;Gli studenti del suo team&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sono &lt;strong&gt;Clelia Gasparini&lt;/strong&gt;, ho 27 anni. Sono iscritta al dottorato in Biologia Evoluzionistica presso l&#039;Università di Padova, dove mi sono laureata in Scienze Biologiche 3 anni fa.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ho sempre lavorato con Andrea Pilastro fin dalla tesi e poi con una borsa di studio durata due anni, mi occupo di selezione sessuale, in particolare ora, durante il mio dottorato, mi occupo di conflitto sessuale studiando un piccolo pesce, il guppy. In  poche parole studio le diverse strategie che maschi e femmine mettono in atto per aumentare il loro successo riproduttivo; queste differenze portano spesso i due partner a non essere d&#039;accordo su molti aspetti della riproduzione, e ad evolvere in maniera diversa per cercare di &quot;sopraffare&quot; l&#039;altro partner, e cercare di vincere questa &quot;corsa agli armamenti&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Clelia, biologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Alessandro Devigli.&lt;/strong&gt; Sono uno studente al 5° anno di biologia o, parlando in termini di nuovo ordinamento, al 2° anno di biologia evoluzionistica. Sono in tesi da dicembre dell&#039;anno scorso nello stesso laboratorio in cui Clelia sta facendo il dottorato. Come lei e come Andrea, mi occupo di selezione sessuale. In particolare la mia tesi riguarda il conflitto sessuale in un piccolo pesce tropicale (Poecilia reticulata)... Non uso strumenti particolari: acquari, macchina fotografica, righelli, scotch, pennarelli e matite, una bilancia, il PC...nulla di strano. Il mio lavoro consiste, a grandissime linee, nel mettere i pesci maschi con i pesci femmina, guardare e valutare i risultati (oltre a quelli ovvi)...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Vivo a Padova da 5 anni ma sono originario di Trento. Non so come e cosa sia il navigare, ma lo scoprirò molto volentieri in barca!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Per quanto riguarda le motivazioni per la partecipazione, mi sembra abbastanza ovvio che quasi chiunque non si lascerebbe scappare l&#039;opportunità di fare un viaggio in Sudamerica, con qualche giorno in barca, visitando un parco naturale fantastico! Sopprattutto nessun biologo studioso di comportamento animale e selezione naturale/sessuale! Se poi si aggiunge il fatto che si visitano i posti in cui è stato il caro Charles...E forse anche i nuovi centri di ricerca in ambito biologico! Credo sia un sogno per ogni ricercatore! Senza contare tutto quello che si può imparare in barca e sulla terraferma da tutti gli altri membri dell&#039;equipaggio!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Non ho preoccupazioni particolari riguardo al viaggio. L&#039;unica cosa che un po’ mi agita è il fatto che dovrei diventare dottore poco dopo il nostro rientro.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Alessandro, biologo&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluto per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ciao! Mi chiamo &lt;strong&gt;Chiara Sinigaglia&lt;/strong&gt; ed ho 22 anni. Mi sono laureata in Biologia al corso triennale ed ora frequento la laurea specialistica in Biologia Evoluzionistica, sempre a Padova.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Le mie passioni sono la scienza, la natura, i libri… ed i gatti! Poi, va beh, l’elenco sarebbe lungo, mi piace mantenere delle prospettive ampie!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Mi definirei un’entusiasta, mi butto a capofitto nelle cose che mi interessano, se c’è una cosa che non sopporto sono i rimpianti per cui cerco di dare sempre il massimo.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Per non fare preferenze amo tantissimo sia la montagna che il mare: la prima grazie a tutti gli anni di scout e il secondo da quando ho fatto il mio primo corso di barca a vela. E infatti non vedo l’ora di salire sulla barca, sono anni che non ho modo di andarci!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Viaggiare è sempre stato il mio sogno, fosse per me avrei sempre la valigia in mano… Mi affascinano soprattutto le mete poco frequentate, un po’ selvagge, come la Patagonia! Ma in generale la mia anima filosofica ama tutti i luoghi dove si sente la forza della natura e che mi fanno riflettere… di solito però gli altri non capiscono le mie riflessioni profonde e pensano che io mi sia imbambolata!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Chiara, biologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sono&lt;strong&gt; Katja Cimadom&lt;/strong&gt;, e parteciperò alla tappa di Valdez con il professor Pilastro. Sono nata a Bressanone (BZ) il 25/01/1983. Queste sono le date importanti della mia formazione.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;1997-2002: liceo scientifico a Bressanone (BZ); 2002: iscrizione all&#039;Università di Padova al corso di laurea in Biologia;2005: conseguimento della laurea triennale in Biologia generale e iscrizione al corso di laurea specialistica in Biologia evoluzionistica a indirizzo animale.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Altre esperienze: 2000: escursione di nove giorni in canoa nel parco naturale Kedjimkudjik, Nova Scotia, Canada, e varie uscite in kajak; partecipazione a censimenti di uccelli marini presso il Delta del Po; luglio-settembre 2005 e luglio-settembre 2006: lavoro come guardia del parco naturale Puez-Odle presso la provincia autonoma di Bolzano.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Hobby: osservare gli uccelli, sopratutto i passeriformi; fare escursioni estese in montagna; essere all&#039;aperto; viaggiare.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Le mie motivazioni per la partecipazione al viaggio con Adriatica:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Dopo anni di studio dei concetti e dei fenomeni riscontrati nell&#039;ambito della biologia, per me l&#039;idea di vederli in natura con i propri occhi è davvero affascinante. In più, sopratutto dopo aver studiato a fondo la vita e la teoria di Darwin ultimamente, ed essendo consapevole delle polemiche sorte negli ultimi anni a questo proposito, mi sembra un gesto importante e di grande valore dare un contributo alla difesa ed alla promozione del pensiero evoluzionistico.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Essendo una persona che preferisce stare all&#039;aperto piuttosto che rimanere in casa, la biologia applicata, come prevista in questa esperienza, mi sembra un ottimo modo per approfondire gli argomenti studiati durante il mio percorso formativo universitario. Avendo lavorato per alcuni mesi in un parco naturale ho scoperto la mia passione per l&#039;osservazione degli animali, in particolare gli uccelli. Di conseguenza vorrei continuare ad approfondire, sopratutto dal punto di vista scientifico-analitico, la parte pratica della biologia. Per me partecipare al viaggio è un&#039;occasione per realizzarmi e per accumulare esperienze per il mio futuro scientifico.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Katja, biologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Mi chiamo &lt;strong&gt;Matteo Borghese&lt;/strong&gt; e sono nato a Zevio (VR) il 22 ottobre 1982; vivo a San Martino Buon Albergo (VR) con la mia famiglia: i miei genitori Giuseppe e Mirella, mio fratello Alessandro (19 anni), mia sorella Erica (21 anni). Dopo il diploma di &quot;Tecnico di laboratorio chimico e biologico&quot; conseguito presso l&#039;istituto &quot;Enrico Fermi&quot; di Verona, mi sono iscritto al corso di laurea in &quot;Biologia&quot; presso l&#039;Università degli Studi di Padova (corso di laurea triennale). Oggi frequento il 2° anno del corso di laurea specialistica in &quot;Biologia evoluzionistica&quot;, sempre a Padova, e mi dovrei laureare entro il prossimo anno.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Per quanto riguarda i miei interessi personali, mi piacciono molto gli animali e questo viaggio sarà un&#039;esperienza unica per vederli nel loro ambiente naturale. &lt;span class=&quot;image img&quot;&gt; &lt;/span&gt;Le motivazioni che mi hanno spinto ad aderire a questa iniziativa sono molte, ne cito due tra le più importanti: Innanzitutto Darwin è un &quot;personaggio&quot; affascinante, per il suo intuito in campo biologico e per la sua personalità; poter ripercorrere una tappa del suo viaggio sarà un&#039;esperienza indimenticabile!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Poter osservare gli animali nel loro ambiente naturale è un&#039;esperienza bellissima, ancora di più se gli animali in questione sono esotici e &quot;spettacolari&quot; come elefanti marini, leoni marini, pinguini, ecc... non capita certo di vederli tutti i giorni!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Matteo Borghese&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluto per caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 21 Sep 2011 16:27:57 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/universita-di-padova-andrea-pilastro-co</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/universita-di-padova-andrea-pilastro-co</guid></item><item><title>Università di Pavia: Ausonio Ronchi, Andrea di Giulio &amp; co.</title><description>Un gruppo di geologi esperti in scienze della terra in Patagonia!&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Nella tappa terrestre della Patagonia sarà impegnato un team di geologi del &lt;strong&gt;Dipartimento di Scienze della Terra dell&#039;Università di Pavia&lt;/strong&gt;. I docenti accompagnatori sono &lt;strong&gt;Ausonio Ronchi &lt;/strong&gt;e&lt;strong&gt; Andrea Di Giulio&lt;/strong&gt;, e partiranno insieme agli studenti di Laurea Specialistica &lt;strong&gt;Alessio Sanfilippo, Alessandro Trinca, Francesca Bulzi e Riccardo Eugenio Borella&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ecco le loro presentazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ausonio Ronchi&lt;/strong&gt; è nato nel 1966 a Milano. In questa città ha condotto i suoi studi scolastici e universitari, laureandosi in Scienze Geologiche nel 1993 con una tesi dal titolo &quot;Stratigrafia del Permo-Trias della Nurra (Sardegna NW)&quot;. Ha poi continuato le sue ricerche all’Università di Pavia, prima con il dottorato di ricerca (1997), con un lavoro di confronto delle successioni permiane della Sardegna con vari settori del Mediterraneo occidentale e poi con varie borse post-dottorato.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Dal 2002 è Ricercatore nel raggruppamento di Geologia Stratigrafica e Sedimentologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pavia, ove svolge il ruolo di Professore Aggregato e titolare dei corsi di insegnamento di Elementi di Stratigrafia, Campagna Geologica e, per la laurea specialistica in Scienze della Natura, del corso di Evoluzione della Geosfera.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Nella sua attività di ricerca si è occupato della stratigrafia di sistemi deposizionali clastici, prevalentemente continentali, di età compresa tra il Carbonifero superiore e il Triassico Medio; ha analizzato, con particolare riguardo agli aspetti bio- e cronostratigrafici, numerosi bacini continentali tardo-paleozoici della Sardegna e del settore sudalpino, ma anche della Francia, Bulgaria e nord-America. Lo scopo principale delle sue varie linee di ricerca è quello di effettuare correlazioni e confronti a scala regionale, ricostruendo la paleogeografia del Mediterraneo occidentale alla fine del Paleozoico. E’ appassionato di viaggi, fotografia e letture.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Andrea Di Giulio&lt;/strong&gt; è nato a Milano nel 1962. Nel 1980 si è trasferito a Pavia per gli studi universitari, dove si è laureato nel 1985 e dove ha cominciato la sua attività di ricercatore dal 1987.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Dal 2005 è Professore Ordinario di Geologia Stratigrafica e Sedimentologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pavia ove è titolare dei corsi di Sedimentologia (per la Laurea Triennale in Geologia e Risorse Naturali) e Analisi di Bacino (per la Laurea Specialistica in Scienze Geologiche Applicate).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Nella sua attività di ricerca si è occupato di provenienza e sedimentologia di sistemi deposizionali clastici di diverse età (dal Paleozoico al Quaternario) e in diverse aree del mondo (Italia, Libia, Antartide, Iran), oltre che di diagenesi di sistemi sedimentari clastici e carbonatici legati a sistemi petroliferi, studiandone in particolare la storia termica. A tale scopo ha creato ed attualmente dirige il Laboratorio di Analisi di Inclusioni Fluide nelle rocce sedimentarie (LAIF) del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pavia, al momento unico nel suo genere in Italia. Sulle linee di ricerca descritte ha pubblicato fin ora oltre settanta lavori su riviste scientifiche internazionali e nazionali.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;Gli studenti del team di Pavia&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Alessio Sanfilippo&lt;/strong&gt;. Nato nella splendida  Sarnico, sulla sponda  rigorosamente bergamasca del lago d’Iseo, nel Settembre dell’84; cresce sempre più in lui la voglia di viaggiare ma quel paese rimane sempre presente. Il liceo lo convince sempre più che l’assoluta diversità del mondo è ciò che rende tutto così interessante, così si iscrive all’Università di Geologia nella vecchia e umida Pavia e dopo tre anni di dura vita universitaria in una città che conta più studenti che zanzare (forse), si laurea con una tesi sull’Antartide. Ora è iscritto alla Specialistica, illuso di poter vagare per il mondo studiando ciò che, prima ancora che noi potessimo inventare l’aria condizionata, ci aveva già preparato le condizioni, e le risorse, per un quieto vivere. Totalmente incapace di comprendere l’uomo razionale, suona la chitarra per coglierne l’animo più nascosto. Il Sudamerica rappresenta per lui quell’altra faccia più vera dell’evoluzione ben consapevole di essere al mondo assolutamente per caso.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Alessio, geologo&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluto per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Come cantano i Negrita, &quot;sogno un viaggio morbido...&quot; &lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Alessandro Trinca Tornidor&lt;/strong&gt;, nato a Tirano, in provincia di Sondrio, il 5 agosto 1984. Valtellinese per nascita, argentino (!) per discendenza... Mio nonno infatti era toscano ed è emigrato nel paese del Rio de la Plata nel &#039;52; mia mamma, nata a Métan (provincia di Salta), è arrivata in Italia a 18 anni. Ovviamente ho un sacco di parenti che vorrei salutare, un sacco di posti che vorrei andare a a vedere... Aggiungete gli spazi immensi delle pampas, le Ande...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Avete capito, vero, che sono particolarmente contento di partecipare a questo viaggio? Frequento il primo anno della laurea specialistica di scienze geologiche applicate a Pavia. Ciò che apprezzo di più del mio corso di laurea, adesso, è la necessità di applicare i concetti teorici studiati con numerose escursioni sul terreno (requisito fondamentale per ogni buon geologo). Ma ciò che ha scatenato il mio amore per le scienze in generale prima, e per la geologia in particolare poi, è stato (credo) un libro di paleontologia che uno zio mi ha regalato a 6 anni. Poco dopo andai a vedere Jurassic Park e fui senza speranze...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Col tempo, l&#039;interesse è un po&#039; scemato, ma visitare dal vivo uno scavo su alcuni dei più grandi dinosauri mai scoperti non capita tutti i giorni!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ho due sorelle e un fratello (tutti più piccoli). Amo molto i gatti (i miei genitori ne hanno tre)... insomma in casa mia è difficile annoiarsi! Ho tanti hobby (a scapito del tempo che dovrei dedicare allo studio... ma non ditelo ai miei prof!) spaziano dagli sport (calcio, pallavolo) in cui mi faccio apprezzare per la mia naturale (s)coordinazione, alle serate con gli amici, passando per la lettura (fantascienza, gialli, horror, fantasy... e i dinosauri), il disegno e i videogiochi.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Che altro dire? Non vedo l&#039;ora di incominciare… Rotolando verso Sud.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Alessandro, geologo&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluto per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Francesca Bulzi&lt;/strong&gt;. Nata a Lodi il 15 aprile 1985, Francesca si rivela da subito essere una bambina pigra e cicciotta, il cui maggior interesse consiste nel leggere qualsiasi cosa le capiti sotto mano e nel guardare tutti i cartoni animati di Walt Disney. Verso i tredici anni decide di iscriversi al liceo classico, per assecondare la sua passione per la letteratura e per avere a che fare il meno possibile con la matematica. Ma poi cominciano i dubbi e l&#039;interesse per le materie scientifiche, e dopo la maturità si trova dire: &quot;e adesso cosa faccio?&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Le idee sono molte, da architettura, a lingue, a veterinaria... E poi, per sfida (e perché il tempo stringeva...), dimostrando grande spirito contraddittorio verso chi le diceva che non ce l&#039;avrebbe mai fatta, decide di iscriversi a Geologia a Pavia, ignara del suo futuro. Ora Francesca frequenta il terzo anno di Geologia e Risorse Naturali, non è più pigra (e cicciotta) e anzi si trova a dover partire per la Patagonia a caccia di dinosauri e in tenda per un mese, lei che non è mai stata neanche in campeggio... Cosa mai le succederà? Mah. Intanto è meglio che si sbrighi a preparare i bagagli, operazione che si rivelerà alquanto lunga e impegnativa… Ok, ammettiamolo, è ancora un po’ pigra!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Francesca, geologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Riccardo Eugenio Borella&lt;/strong&gt;. Classe 1984, Cremonese di nascita, vive ad Alessandria ma è un Pavese d’adozione, ha trovato nella geologia la quadratura del cerchio delle sue passioni: montagna, rocce e sassi assortiti, dinosauri e cose strane che non ci sono più, eventi catastrofici, girare il mondo vedendo posti e conoscendo gente! Strano, sembra la descrizione di Velisti per Caso… mah… sarà un caso.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Laureato a ottobre con una tesi sulle strutture geologiche in azione nell’alessandrino si fregia del titolo di dottore screditando la categoria; attualmente è iscritto alla Laurea Specialistica di Risorse Naturali e Gestione del Territorio e sfrutta questo privilegio per vagabondare per l’Italia e oltre con la scusa della ricerca scientifica, in realtà si aggira coi prof lungo i percorsi enogastronomici…&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sciatore appassionato della tecnica “a valanga”, di escursioni in montagna in cui usa la medesima tecnica, nel tempo libero è alla perenne ricerca di qualcosa di strano da fare.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Quando il Prof. Ronchi gli parla del progetto Darwin la reazione è “chi devo far fuori?” - preso a bordo del progetto non salirà a bordo di Adriatica ma di un pick-up nel deserto della Patagonia alla ricerca di dinosauri! Mica male…&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Riccardo, geologo&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluto per Caso&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 21 Sep 2011 16:21:47 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/document-7</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/document-7</guid></item><item><title>Roma Tor Vergata: Gabriele Gentile &amp; co.</title><description>Il gruppo di naturalisti dell&#039;Università di Roma, alle Galapagos&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gabriele Gentile&lt;/strong&gt; è docente a contratto presso il dipartimento di Biologia dell’&lt;strong&gt;Università di Roma Tor Vergata&lt;/strong&gt;. Attivo ricercatore nel settore della zoologia, ha tenuto, insieme al prof. Sbordoni, la lezione più notturna nella storia dell’Università, declamata alla mezzanotte del giorno 21 marzo 2006 in occasione dell’evento “L’università della notte, equinozio dei saperi, sogno di una notte di Tor Vergata”.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La ricerca zoologica è orientata verso lo studio dei processi microevolutivi in popolazioni naturali e allevate di vari organismi animali terrestri ed acquatici. L’obiettivo degli studi è la definizione del ruolo che hanno vari fattori di evoluzione come la selezione e la deriva genetica nei processi di adattamento e di evoluzione della specie sia in ambienti naturali che modificati dall’intervento umano. La variazione genetica delle popolazioni oggetto di studio sembra rispondere in modo selettivo alla presenza di alcuni metalli pesanti.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La tappa che coinvolgerà il prof. Gentile è quella alle isole Galapagos, dove verificherà gli aspetti generali della biodiversità, facendo particolare riferimento alle iguane. In questa parte dell’America latina sono presenti sia iguane di terra che iguane marine. Queste ultime sono state decimate dalla catastrofe ecologica del gennaio 2001: la causa non è stato un avvelenamento diretto, ma probabilmente l&#039;avvelenamento dei batteri che vivono in simbiosi con questi rettili, e che consentono loro di digerire le alghe. Saranno osservati animali in natura, ma anche presso centri di conservazione. La docilità degli animali di queste isole sarà un grosso vantaggio per gli studiosi, perché vari aspetti del comportamento animale difficili da studiare in natura potranno essere osservati da vicino.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Si tratterà anche il problema delle specie invasive, discutendo le loro origini e i danni arrecati al territorio; si studieranno le cause della diversità del suolo e la biodiversità marina.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Lavoreranno in team con Gabriele Gentile: &lt;strong&gt;Giuliana Allegrucci&lt;/strong&gt;, ricercatrice del dipartimento di biologia di Tor Vergata; &lt;strong&gt;Anna Fabiani&lt;/strong&gt;, borsista post-dottorato del dipartimento di biologia; &lt;strong&gt;Arianna Fulvo&lt;/strong&gt;, studentessa di dottorato dello stesso dipartimento; &lt;strong&gt;Matteo Terzi&lt;/strong&gt;, appassionato naturalista, studente di architettura; &lt;strong&gt;Riccardo Massidda&lt;/strong&gt;, appassionato naturalista, fisioterapista.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Lasciamo loro la parola leggendo le autobiografie che ci hanno mandato in Redazione, per presentarsi a voi Velisti per Caso e spiegare cosa andranno a fare su Adriatica alle Galapagos.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Nome: Giuliana Allegrucci.&lt;/strong&gt; Classe: lasciamo perdere, grande. Ama sia la montagna che il mare, purché incontaminati e senza folla. Detesta la burocrazia e ha qualche difficoltà quando ci si scontra. Fin da piccola ha avuto una sfrenata passione per la biologia e, in particolare, per l’evoluzione biologica. Si laurea in biologia e diventa ricercatore presso il dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tor Vergata. Si occupa principalmente di ricerca di base, studiando le relazioni evolutive fra specie di cavallette cavernicole, e di ricerca applicata, analizzando la variabilità genetica di organismi oggetto di acquacoltura (gamberi, spigole). Insegna al corso di laurea in Ecologia ed Evoluzione discipline riguardanti l’evoluzione biologica, cercando di trasmettere la propria passione agli studenti. A volte ci riesce! Ha da sempre un sogno nel cassetto: andare alle Galapagos!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Anna Fabiani&lt;/strong&gt;. Nata nel 1971 a Londra (ma per caso), da madre marchigiana e padre napoletano, lascio l’Inghilterra dopo poco, e passo la maggior parte della mia infanzia e adolescenza a Napoli. Mi trasferisco verso i 14 anni a Roma, dove frequento il liceo e l’università. Da sempre appassionata di scienze, natura ed animali, mi iscrivo all’Università La Sapienza, corso di Laurea in Biologia. Per la mia tesi di laurea inizio una ricerca sugli elefanti marini del sud. Queste foche (che molti reputano brutte, ma in realtà sono bellissime e divertentissime!) occuperanno un posto molto importante nella mia vita e nei miei futuri studi e, tuttora, fanno parte delle mie ricerche scientifiche. Per quattro anni, per seguirli durante le loro stagioni di riproduzione, passo lunghi mesi in Penisola Valdes (Patagonia, Argentina) e alle Isole Falklands, luoghi freddi e ventosi, ma remoti e bellissimi. Per la mia tesi di laurea studio il comportamento agonistico maschile. Dopo poco parto per l’Inghilterra per fare un dottorato (PhD) a Durham. Qui, nel nord-est inglese, rimango quattro anni ed entro nel mondo dell’ecologia molecolare, della genetica e biologia molecolare applicate a problematiche ecologiche ed evolutive. Lavoro sui miei elefanti marini, questa volta racchiusi in piccole provette, studiandone aspetti per me sempre affascinanti: il successo di paternità, i loro movimenti tra le diverse popolazioni, l’azione della selezione naturale e sessuale. Lascio nuovamente l’Inghilterra e ritorno nell’assolata Italia. Qui inizio a lavorare come consulente scientifica per il programma Explora di Rai Educational e rientro a contatto con la ricerca universitaria italiana. Arrivo a Tor Vergata dove inizio a lavorare con Gabriele Gentile sul suo progetto delle iguane terrestri delle Galapagos. Ora mi occupo di genetica della conservazione di questi animali particolari, grossi lucertoloni che sembrano appartenere ad un’era antica. Con questo progetto ho la fortuna di andare a visitare un altro posto bellissimo (e finalmente caldo!) come le Galapagos. Sarà una grande emozione vedere quei meravigliosi paesaggi e l’enorme varietà di animali che ospitano. Animali incontrati tante volte sui libri e adesso finalmente lì, davanti a me. Oltre che di iguane, continuo comunque ad occuparmi di elefanti marini. Da un anno insegno in un corso di Etologia presso l’Università di Roma Tre e spero di riuscire a trasmettere a chi mi ascolta la passione e l’interesse per il comportamento animale e per quell’incredibile forza naturale che è l’evoluzione.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ola! Il mio nome è &lt;strong&gt;Arianna Fulvo&lt;/strong&gt;, 36 anni, romana e… romanista! Dopo molte vicissitudini e un travagliato corso di studi universitari, non solo mi sono laureata in biologia ma incredibilmente ho anche vinto un dottorato di ricerca…. motivo per cui ancora cammino a 10 centimetri da terra! Il mio dottorato, come d’altronde anche la mia tesi di laurea, riguarda appunto le iguane terrestri delle Isole Galapagos. Purtroppo non riesco a togliermi dalla testa le immagini di Master&amp;amp;Commander... ed è infatti così che mi vedo arrivare alle Galapagos. Cosa mi aspetto da questo viaggio? Tutto! Tutto quello che ho sempre sognato: emozione, stupore, meraviglia, paura, incredulità, ma soprattutto tanti nuovi dati da portare a casa per aggiungere anche io la mia piccola “goccia” nell’oceano del sapere. Sì, questo viaggio rappresenta il sogno di una vita passata davanti ai documentari ed ora finalmente anch’io, proprio come una vera ricercatrice, sarò sulle orme di Darwin.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Matteo Terzi&lt;/strong&gt;. Sono nato a Roma 21 anni fa, probabilmente mi toccherà lo scettro del più piccolo della compagnia. Diplomato al liceo classico, dopo diversi mesi di cronica incapacità di prendere una decisione per il mio futuro mi sono iscritto alla facoltà di architettura di Roma 3, dove attualmente frequento il terzo anno. Adesso sono convinto che difficilmente avrei potuto fare altro. Voi direte: che c&#039;entro con Darwin e le Galapagos? Una risposta precisa non ce l&#039;ho nemmeno io... so che dovrò fare lavori di bassa manovalanza per il prof. Gentile e in più ho la fortuna di avere una mamma biologa alla quale rompo le scatole di portarmi alle Galapagos da quando sono piccolo. L&#039;ho sempre immaginato come un viaggio fuori dal mondo, in un posto assolutamente mitico. Viaggiare è sempre stata una passione, trovo che sia la forma di conoscenza più alta che si possa avere. Se a ciò si aggiunge che mi piacciono i viaggi dinamici, in cui non si sta mai fermi e c&#039;è sempre qualcosa da fare, e che girerò l&#039;arcipelago sopra una barca a vela, allora... non mi resta che partire. Galapagos sto arrivando!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ciao, io sono &lt;strong&gt;Riccardo Massidda&lt;/strong&gt;, ho 29 anni e vivo a Roma. Nella vita sono un terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva e mi occupo di riabilitazione infantile. Mi sento un esploratore delle cose, dell’anima delle cose, e amo l’avventura. Da sempre sogno di poter far parte di una spedizione scientifica, attraverso gli elementi, alla volta di nuovi mondi e vecchi, da scoprire e da salvare. Auspico di poter dare anche solo un piccolo contributo affinché si sappia di più sulle iguana terrestri delle isole che molta materia di studio hanno dato al padre della teoria dell’evoluzione… spero di gettare l’ancora un po’ più in là. I più cari saluti da uno a cui piace “Beagle-lonare” e gridare alla fine dell’ultima ripresa: “Adriaaatica!”&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Come avete capito si tratta di un ottimo team, affiatato, preparato per la ricerca ed entusiasta di quello che andrà a studiare alle mitiche Isole Incantate.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 14 Sep 2011 17:11:38 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/roma-tor-vergata-gabriele-gentile-co</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/roma-tor-vergata-gabriele-gentile-co</guid></item><item><title>ScienzaGiovane</title><description>Un sito scientifico-divulgativo dell&#039;Università di Bologna&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Alex&lt;/strong&gt;:I risultati scientifici del progetto &quot;Evoluti per caso – Adriatica sulla rotta di Darwin&quot; saranno raccontati direttamente da alcuni ricercatori universitari anche su &lt;a href=&quot;http://www.scienzagiovane.unibo.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ScienzaGiovane&lt;/a&gt;, sito di divulgazione dell’Università di Bologna. Scienzagiovane è rivolto a studenti degli ultimi anni delle medie superiori e dei primi anni di Università con lo scopo di aggiornare i giovani su argomenti di attualità scientifica e tecnologica.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Abbiamo deciso di presentarvelo, vista la stretta collaborazione che ci lega, intervistando chi si occupa ogni giorno con passione del sito: Barbara Poli. Laureata in fisica a Bologna, Barbara consegue il titolo di dottore di ricerca in fisica e da diversi anni svolge attività di ricerca sperimentale nel campo della fisica delle particelle elementari, partecipando a due esperimenti effettuati al laboratorio CERN di Ginevra.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Attualmente è segretaria dell&#039;associazione per l&#039;insegnamento della fisica della sezione di Bologna. Dal 2002, cioè da quando sono nati i primi studi per la realizzazione di Scienzagiovane, si occupa di divulgazione scientifica. Da allora un&#039;attività nata quasi &quot;per caso&quot; (infatti è dei nostri…), si è trasformata in passione.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Alex&lt;/strong&gt;: Quando e come è nato Scienzagiovane?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Barbara&lt;/strong&gt;: Il sito è stato inaugurato nel settembre del 2003 ed è nato, su suggerimento del Rettore, per interessare i giovani alla scienza in modo semplice e appropriato.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Alex&lt;/strong&gt;: Di cosa si occupa?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Barbara&lt;/strong&gt;:  Di argomenti divulgativi multidisciplinari, con particolare attenzione alle attività di ricerca svolte da gruppi di docenti dell’Università di Bologna in ambito Nazionale e Internazionale. Nella homepage sull&#039;immagine centrale gli argomenti sono suddivisi in base all&#039;area tematica.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Alex&lt;/strong&gt;: Quali progetti ha seguito in passato e quali segue adesso?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Barbara&lt;/strong&gt;: Nato inizialmente solo come sito internet, il progetto è stato successivamente ampliato. Attualmente include manifestazioni dal vivo, alcune trasmesse in diretta su internet. Prendendo spunto da argomenti trattati sul sito o da eventi e ricorrenze scientifiche di rilievo, Scienzagiovane organizza con cadenza annuale un momento di confronto fra ricercatori Universitari e classi di studenti. Le conferenze-dibattito, guidate da un moderatore, sono arricchite da collegamenti in teleconferenza con laboratori nazionali e stranieri, filmati e interviste. Nel 2005 Patrizio è stato il moderatore di uno di questi incontri dedicato a Darwin. Al di fuori di questi appuntamenti programmati, partecipiamo con idee, contributi e docenti a manifestazioni più ampie di cui non siamo gli organizzatori. Alcuni esempi: nel 2005  &quot;Fisica in barca&quot;, un progetto nazionale dell&#039;INFN che vedeva coinvolto ancora una volta il nostro amico Patrizio, quest&#039;anno CRONOBIE la manifestazione promossa unitamente dal Comune di Bologna e dall&#039;Università di Bologna.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Alex&lt;/strong&gt;: Chi lo cura?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Barbara&lt;/strong&gt;: I contributi presenti sul sito sono stati scritti da docenti dell&#039;università, tutte persone che hanno piacere di informare i giovani sulle attività di ricerca che stanno svolgendo. Abbiamo quindi a disposizione un grande bacino di argomenti scientifici da trattare: da quelli di attualità a quelli storici. Il sito è gestito da personale universitario anche per quanto riguarda la progettazione e realizzazione tecnica. Non esiste una vera redazione: una commissione di docenti universitari, coordinata dal professor Giorgio Giacomelli, organizza le attività e supervisiona i contributi. Io sono l&#039;unica persona che lavora in modo dedicato al progetto.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Alex&lt;/strong&gt;: Chi lo finanzia?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Barbara&lt;/strong&gt;: L’Università di Bologna e il MIUR.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Alex&lt;/strong&gt;: Quanto è seguito?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Barbara&lt;/strong&gt;: Non abbiamo un sistema di monitoraggio efficiente di ScienzaGiovane. La maggioranza delle persone che visitano ScienzaGiovane sono studenti e docenti di scuole medie superiori. Con la realizzazione della versione inglese del sito, ci siamo accorti che la sezione &quot;Scienziati bolognesi&quot;, nata per far conoscere aspetti storici in campo scientifico, è particolarmente letta ed apprezzata all&#039;estero. Non abbiamo nel sito rubriche o forum che permettano un rapporto con tutti i lettori di Scienzagiovane. Il motivo è dovuto essenzialmente al fatto che ciò richiederebbe un maggior numero di persone dedicate ad un tale tipo di lavoro. Abbiamo però un costante confronto con giovani ed insegnanti della provincia di Bologna e della Romagna (cioè delle sedi in cui è presente l&#039;università) dai quali ci sono pervenuti anche importanti suggerimenti. Una preziosa guida alla realizzazione del sito ci è stata data dal gruppo di comunicazione del CERN di Ginevra in particolare con la Dott.ssa Paola Catapano, con la quale abbiamo un continuo scambio di idee.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Alex&lt;/strong&gt;: Come mai ha deciso di seguire il progetto “Adriatica sulla rotta di Darwin”?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Barbara&lt;/strong&gt;: Perché ci sono ben 4 sottoprogetti, promossi e seguiti da docenti dell&#039;Università di Bologna che fanno parte o collaborano con il gruppo di comunicazione Scienzagiovane, ai quali partecipano 12 studenti della facoltà di scienze del nostro Ateneo. Ci è sembrato quindi importante creare uno spazio per descrivere le attività scientifiche che saranno svolte nel viaggio ed informare, così, i nostri lettori.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Alex&lt;/strong&gt;: Come seguirà il progetto, quali contenuti pubblicherà?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Barbara&lt;/strong&gt;: Saranno gli studenti &quot;velisti per caso&quot; che racconteranno la loro esperienza scientifica: &quot;Scienzagiovane sarà scritta da giovani per giovani&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ringraziamo tanto Barbara, che ci ha fatto venire voglia di andare a visitare il sito &lt;a href=&quot;http://www.scienzagiovane.unibo.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ScienzaGiovane&lt;/a&gt;, nell’attesa che i nostri studenti sulla rotta di Darwin pubblichino le loro scoperte scientifiche. Per dimostrare, ancora una volta, che la scienza non è un’attività noiosa che si pratica solo in polverose aule universitarie, ma un percorso di ricerca, di scoperta e di crescita che se vissuto con passione può portare sulle strade affascinanti del viaggio per il mondo. E coinvolgere così tutte le persone che coltivano in sé il dono della curiosità.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;A presto, buona navigazione.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Alex Castelli&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Redazione Velistipercaso.it&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 14 Sep 2011 17:21:05 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/scienzagiovane</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/scienzagiovane</guid></item><item><title>Università di Siena: Francesco Frati</title><description>Con Viola Tanganelli alle Galapagos&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Francesco Frati&lt;/strong&gt; è nato nel 1965 a Siena. Lì ha condotto tutta la sua carriera di studi fino al dottorato di ricerca: diplomato al liceo scientifico Galilei, laureato in Scienze Biologiche con una tesi dal titolo “Utilizzazione dei sistemi gene-enzima nella sistematica del genere Orchesella (Collembola)”, infine Dottore di Ricerca in Biologia Animale (Zoologia) con un lavoro intitolato “Sistematica biochimica e genetica di popolazioni in insetti Apterigoti”. &lt;br /&gt;Abilitato alla professione di biologo dal 1989, il professor Frati ha attualmente la responsabilità didattica dei corsi di insegnamento di Zoologia generale, Evoluzione biologica, Evoluzione molecolare, Metodi di filogenesi molecolare e Meccanismi di evoluzione del menoma animale all’Università degli studi di Siena.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Nella sua lunga attività di ricerca Francesco Frati si è occupato di sistematica biochimica e genetica di popolazioni, variabilità genetica di popolazioni esposte ad alti livelli di inquinamento con metalli pesanti, origine, evoluzione e determinazione del sesso di alcune specie di insetti, struttura genetica delle popolazione europee di volpe e molto altro.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sarà presente attivamente all’interno del progetto Evoluti per caso, collaborando con gli altri gruppi di ricerca durante la tappa alle Galapagos. Studieranno alcune specie di insetti invasivi, apparsi recentemente sul territorio delle Galapagos con l’intensificarsi dei trasporti, e cercheranno di costruirne un albero genealogico, che può essere utile per far fronte al problema: questi insetti infatti arrecano danni al territorio. Studieranno la biodiversità marina e quella del suolo, cercando di capirne le cause.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Non mancheranno interessanti studi sulla determinazione del sesso delle tartarughe, su cui influisce la temperatura esterna. Il surriscaldamento globale rischia di alterare l’equilibrio tra i due sessi!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La studentessa che accompagnerà il prof. Frati in questa avventura è &lt;strong&gt;Viola Tanganelli&lt;/strong&gt;, dell’Università di Siena:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Viola Tanganelle è nata a Siena il 16 Ottobre 1982, e ha sempre vissuto lì. E&#039; specializzanda (quasi laureanda) al secondo anno in Biodiversità, Ecologia ed Evoluzione, e nei laboratori del Dipartimento di Biologia Evolutiva di Siena si occupa di filogenesi degli artropodi basali, genetica di popolazioni e del té delle cinque. Ha una gran passione per il disegno e per i viaggi, pratica smodatamente il primo e infimamente il secondo. Fin dall&#039;inizio del suo corso di studi si interessa sia del risvolto scientifico che di quello filosofico e sociologico della teoria dell&#039;evoluzione di Darwin, e spera di scoprire in questo viaggio delle nuove prospettive da cui guardare a questo tema tanto dibattuto. Dopo una spassosa conversazione con un amico che ha visitato le Galapagos di recente, il suo più grande timore, per non dire terrore, è trovarsi nel piatto un maialino d&#039;india arrosto, specialità gastronomica del luogo.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 16 Sep 2011 15:22:09 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/universita-di-siena-francesco-frati</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/universita-di-siena-francesco-frati</guid></item><item><title>Pikaia.eu</title><description>Il portale dell&#039;evoluzione, in evoluzione...&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;È un portale web pieno di contenuti scientifici e notizie in continua evoluzione. Non poteva essere altrimenti per &lt;a href=&quot;http://www.pikaia.eu/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Pikaia.eu&lt;/a&gt;, portale di divulgazione scientifica diretto dal professor&lt;strong&gt; Telmo Pievani&lt;/strong&gt;, docente di Epistemologia dell’Università Milano Bicocca. Pikaia.eu è il primo portale telematico dedicato interamente agli studi sull’evoluzione, con 4000 visitatori unici e circa 20000 visite totali ogni mese. Viene continuamente aggiornato grazie all’attività volontaria dei suoi collaboratori scientifici, vive senza sponsor grazie all&#039;autofinanziamento dei suoi promotori e a un piccolo contributo dell&#039;Università. Oggi è un punto di riferimento internazionale nel settore, viste la sua natura interdisciplinare e la vocazione alla diffusione del pensiero evoluzionistico nelle sue componenti sperimentali, filosofiche, storiche e didattiche.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La storia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Pikaia.eu è nato come la naturale evoluzione del più importante blog sul darwinismo del panorama scientifico italiano: &quot;&lt;a href=&quot;http://darwininitalia.blogspot.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Darwin, Evoluzionismo e Darwinismo&lt;/a&gt;&quot;, di Paolo Coccia, specialista di informazione scientifica. Cogliendo la ricca eredità del suo predecessore, il portale è riuscito a superare i limiti tecnici del blog attraverso l&#039;uso di una piattaforma potente, dinamica e flessibile, l&#039;indicizzazione dei contenuti in un archivio usabile e navigabile anche per il grande pubblico e l&#039;avvio di un lavoro redazionale collettivo e strutturato. Il portale è stato lanciato nel febbraio 2005 durante il Darwin Day di Milano.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il nome&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il nome del portale viene da quello di un fossile: “Pikaia Gracilensis”, protocordato precursore ancestrale di tutti i cordati, phylum tassonomico che include i vertebrati. In poche parole, un nostro antenato! Anche se a vederlo nel disegno (da S.J. Gould. Wonderful Life, Norton &amp;amp; Co.,1989, pp. 322), non è che ci somigli un granché… Sottolinea il professor Pievani: &quot;È il nostro più lontano antenato conosciuto dei vertebrati con la spina dorsale (cordati). Quindi, come diceva sempre Stephen J. Gould, se la pikaia non fosse sopravvissuta per buona sorte all&#039;estinzione del Cambriano, ora forse non saremmo qui!&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Le attività&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;La redazione di Pikaia.eu ha oggi sede prsso il Dipartimento di Epistemologia dell&#039;Università degli studi Milano Bicocca. Oltre alla collaborazione continua di giovani motivati all&#039;attività editoriale e di ricerca nel campo della filosofia della biologia e dell&#039;evoluzionismo, si avvale di importanti contributi di esperti del panorama scientifico contemporaneo. Ultimo in ordine di tempo quello di Niles Eldredge, evoluzionista statunitense che racconta gli incontri che ha avuto al recente Festival della Scienza di Genova e lo scambio di opinioni sulla teoria gerarchica dell’evoluzione.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Nel portale è possibile trovare facilmente una quantità impressionante di contenuti costantemente aggiornati, che si inseriscono nella solida cornice filosofico-scientifica del pluralismo evolutivo. In questo modo la produzione di materiali è accompagnata dalla costante riflessione sui processi di conoscenza e permette di evitare appiattimento teorico e sterili semplificazioni.Oltre alle news costantemente aggiornate con gli ultimi convegni, eventi, scoperte in Italia e nel mondo, sul portale è possibile trovare una vasta sezione dedicata alle opere di Charles Darwin, con recensioni, saggi, tesi universitarie, bibliografie e interviste. Una sezione multimediale contiene tutti i più recenti contributi video e audio, le elaborazioni 3d, le fotografie, prodotti in ambito scientifico e divulgativo mondiale. Tra gli argomenti trattati: antievoluzionismo, antropologia, botanica, zoologia, etologia, filosofia della scienza, medicina, scienze cognitive, solo per citarne alcuni. Insomma, ce n&#039;è per tutti i gusti, e anche i più curiosi troveranno pane per i loro denti e informazioni per le loro menti. Tutte trattate in modo critico e rigoroso. Come se non bastasse, vista l&#039;imminenza del Natale, per chi volesse donare un libro sull&#039;evoluzione è presente una sezione con i consigli bibliografici freschi di stampa e con relativa recensione.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il professor Telmo Pievani farà parte del progetto “Evoluti per caso – Adriatica sulla rotta di Darwin”. Insieme a Patrizio e accompagnato da Marco Cattaneo, direttore della rivista “Le Scienze”, e dai ricercatori Emanuele Serrelli e Valeria Sala, Pievani sarà in Ecuador dal 16 febbraio al 2 marzo 2007. Il gruppo visiterà il Centro Scientifico di Rio Palenque, a San Pablo. Lì studieranno la ricchezza biologica, la biodiversità, la medicina naturale legata alle tradizioni dei popoli locali. Vista la varietà biologica di questa riserva pare che Darwin sarebbe contentissimo di poterla visitare. Lui, per ovvie ragioni, non può, ma ci pensiamo noi a seguire le sue orme. Gli altri temi di questa tappa densa di spunti interessanti saranno gli Indios Colorado, i curandieri e la biopirateria. Si cercherà inoltre di rispondere a una domanda: qual è il nesso fra le paludi e l’evoluzione? Perché molte civiltà, dal paleolitico in poi, nascono nelle paludi?&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Aspettiamo di scoprirlo seguendo il progetto. Sul nostro sito come sempre potrete trovare gli ultimi aggiornamenti da Adriatica, le foto e i diari di bordo e di terra.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Per chiudere, ecco l&#039;elenco dei collaboratori  e i recapiti della redazione scientifica: Elena Gemma Brogi, Carla Castellacci, Stefano Della Casa, Marco Ferrari, Giulia Fontanesi, Daniele Formenti, Paola Nardi, Astrid Pizzo, Daniela Suman, Ilaria Vinassa de Regny, Genny Zandanel. Università degli studi di Milano Bicocca, Dipartimento di Scienze Umane per la formazione, Piazza Ateneo Nuovo n. 1, studio 476, 20126 Milano, tel. 02-64484829, fax 02-64484805. Per informazioni e segnalazioni inviate un messaggio a infoXXXX@pikaia.eu (togliete la stringa XXXX).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Alex Castelli&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Redazione velistipercaso.it&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 16 Sep 2011 15:54:45 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/pikaia-eu</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/pikaia-eu</guid></item><item><title>Milano Bicocca: Telmo Pievani &amp; co.</title><description>Epistemologi della scienza alle prese con la biodiversità umana. (eh?)&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Dal 16 febbraio al 2 marzo Evoluti per Caso torna per una tappa terrestre in Ecuador, da dove era partito il progetto (ricordate le Galapagos?). Non c’è Adriatica, quindi, che si trova a latitudini molto più basse tra i canali cileni. L’itinerario prevede tanti spunti e temi, da una visita all’ospedale transculturale Jambi Huasi, a Otavalo, fino a un approfondimento sulla filiera delle banane, con la collaborazione di &lt;strong&gt;Altromercato&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Come al solito abbiamo il piacere di presentare i protagonisti di questa tappa, l’epistemologo &lt;strong&gt;Telmo Pievani&lt;/strong&gt; e i ricercatori del suo team, &lt;strong&gt;Valeria Sala &lt;/strong&gt;ed &lt;strong&gt;Emanuele Serrelli&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Abbiamo già conosciuto&lt;strong&gt; Telmo Pievani&lt;/strong&gt; a proposito del portale dell’evoluzionismo Pikaia.eu di cui è direttore scientifico. Lui è filosofo della scienza, si è laureato a Milano e specializzato negli Stati Uniti. Negli USA ha condotto ricerche in filosofia della biologia e teoria dell’evoluzione sotto la direzione di Niles Eldredge e di Ian Tattersall presso l’American Museum of Natural History e la Columbia University di New York. Oggi è professore di Epistemologia presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Milano Bicocca. Alle sue spalle il professor Pievani ha una carriera di tutto rispetto: ha pubblicato vari saggi e articoli scientifici su riviste internazionali e italiane, ha scritto dei libri come Homo sapiens e altre catastrofi. Per un’archeologia della globalizzazione (Meltemi, Roma, 2002), ha fondato il Grico – Gruppo di Ricerca su Immaginario, Evoluzione e Conoscenza presso l’Università degli studi di Milano Bicocca, insieme a Fulvio Carmagnola e Marco Senaldi. All’interno del Grico dirige il Laboratorio di Filosofia della Biologia. Dal 2003 è coordinatore scientifico del Festival della Scienza di Genova, per la parte relativa a convegni e conferenze. È segretario del Comitato Scientifico Internazionale della Enciclopedia Storica della Cultura Italiana (Grandi Opere Utet – De Agostini) e membro dell’International Research Group on Evolutionary Hierarchy Theory diretto da Niles Eldredge, presso l’American Museum of Natural History di New York.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Impressionante la lista di collaborazioni e supervisioni di testi scientifici: ha coordinato la redazione scientifica della rivista Pluriverso (RCS Libri, Milano) dal 1996 al 2001, è co-autore di Il management dell’unicità (Guerini, Milano, 1999; con G. Varchetta), Pulp Times (Meltemi, Roma, 2003; con F. Carmagnola) e Sotto il velo della normalità (Meltemi, Roma, 2004; con P. Barbetta, M. Capararo). Ha curato l’edizione italiana di opere di Richard Dawkins, di Niles Eldredge, di Stuart Kauffman, di Ian Tattersall, di Susan Oyama, di Kim Sterelny, di Edward O. Wilson e di altri filosofi della biologia ed evoluzionisti. E’ il curatore dell’edizione italiana del testamento scientifico del biologo e paleontologo di Harvard Stephen J. Gould, La struttura della teoria dell’evoluzione (Codice Edizioni, Torino, 2003).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;I ricercatori  Valeria ed Emanuele:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Valeria Sala&lt;/strong&gt;. Milanese, cresciuta tra la nebbia sui campi e l’orgogliosa operosità dei miei concittadini, ho sempre avuto sete di paesaggi sconfinati e avventure, e dopo le prime, iniziatiche, peregrinazioni europee, già studentessa universitaria, sono stata irrimediabilmente stregata dai paesi equatoriali.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Innamorata dei colori, dell’aria ferma e dell’umida selva, sono stata in America Latina, e poi, ripetutamente, in Asia. “Girerò tutto il mondo…”, mi dicevo e mi ripeto, cercando di fare del mio meglio per conoscere e carpire i segreti intimi della diversità, biologica e culturale, in cui tanto amo immergermi. Diversità da amare, capire, custodire, difendere.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Laureata in biotecnologie, ho studiato come depurare aria e terreni con l’aiuto di alcuni ceppi batterici dotati di particolari vie metaboliche. Potrà sembrare strano, ma è così: tra gene-fobia e gene-filia, senza preconcetti, scientifici o ideologici, c’è spazio per star comodi e viaggiare più leggeri… Ci sono modi e volontà di utilizzare le tecnologie genetiche per rimediare ai danni dell’inquinamento, immaginando forme più sagge e rispettose di usare conoscenze, abilità e risorse.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Così, per pensare a come, e per dire come si possa usare la scienza per costruire, conservare e per tutelare ora la salute umana, ora quella ambientale, ho smesso il camice per dedicarmi alla ricerca teorica e alla divulgazione. Dopo l’iniziale stordimento provocato dal balzo nel nuovo ambiente, ho cominciato a saggiare nuovi percorsi, trovandomi, in fase esplorativa, a riflettere su scienza, filosofia, educazione, bioetica, salute, evoluzione e sesso degli angeli... Ho scelto il sesso degli angeli: evidentemente non mi ero ripresa dallo stordimento. Ora sono dottoranda in Scienze Umane, mi occupo di educazione in medicina, e tra libri di filosofia, scienza e sociologia, seguirò la carovana di Velisti per caso in questa avventura. Una bella virata, per usare un termine nautico…&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Una virata che mi riporta all’inizio, al viaggio e all’origine delle specie, alle terre che mi hanno stregata e al senso comune milanese, che cercherò di non mettere da parte durante questo viaggio, per poter dare il mio contributo alla divulgazione di tematiche importanti, dalla conservazione della biodiversità, biologica e culturale, alla lotta alla biopirateria.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Valeria, biotecnologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Emanuele Serrelli&lt;/strong&gt; (Milano, 1978). Laureato in Scienze dell&#039;Educazione nel 2003. Fa l&#039;educatore nei servizi sociali di Milano:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- da tre anni in una comunità alloggio per adolescenti in difficoltà a Milano;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- in precedenza per quattro anni come assistente domiciliare e in un centro diurno con ragazzi disabili;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- agli albori, come volontario, con bambini, ragazzi e giovanotti di ogni età.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Fa il formatore:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- comincia quando, nel 2000, si presenta l&#039;esigenza di preparare giovani animatori a sostituire una &quot;vecchia guardia&quot; (che ormai aveva altri impegni) e scopre una passione da coltivare!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Scopre che il formatore non è un &quot;super-educatore&quot;, ma un ruolo, una posizione nella relazione, dalla quale si possono proporre attività e focalizzazioni &quot;altre&quot;... e comincia la sua attività di ricerca-azione nei gruppi. Nel 2005 incontra il Centro Panta Rei (www.centropantarei.it), si iscrive al Master triennale in Counselling (indirizzo sistemico costruzionista) ritenendolo una via per connettere (se non unificare) tutto quello che stava facendo: epistemologia, biologia, formazione, educazione. Sempre nel 2005 viene coinvolto da Elio Meloni e dai suoi amici nella costruzione della rete Fareformare (www.fareformare.it), con la quale sta lavorando a pubblicazioni[1] e progetti di formazione.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Fa l&#039;epistemologo:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;quando, nel 1998, si iscrisse alla neonata Facoltà di Scienze della Formazione dell&#039;Università di Milano Bicocca, Dipartimento di Epistemologia ed Ermeneutica della Formazione, fondato dal prof. Riccardo Massa, lo fece sulla scorta della esperienza educativa... non avrebbe mai pensato di appassionarsi così tanto allo studio, cominciando proprio dal corso di Filosofia dell&#039;Educazione. Con Mauro Ceruti - seguendo le sue lezioni e leggendo il suo La danza che crea - incontra l&#039;epistemologia, ovvero lo studio della conoscenza, che non lo lascerà più...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Con Telmo Pievani, succeduto a Ceruti, comincia un lavoro di ricerca che lo porta a essere tra i fondatori del GRICO (Gruppo Interdisciplinare di Ricerca sulla Complessità, diventato poi &quot;su Immaginario e Conoscenza&quot;, che ha portato anche a una pubblicazione[2]) e di Pikaia - il portale dell&#039;evoluzionismo (www.pikaia.eu). L&#039;epistemologia sistemica e della complessità è sempre stato lo sfondo culturale del gruppo: epistemologia generale, filosofia della biologia, cibernetica, teoria dei sistemi, epistemologia sperimentale, scienze cognitive, psicologia dell&#039;apprendimento.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Si laurea nel 2003 una tesi sui ciclidi africani - ma con un interesse nettissimamente epistemologico. Si intitolava &quot;L&#039;ecologia dell&#039;evoluzione: il pluralismo evolutivo letto attraverso un caso di radiazione adattativa&quot;, ed esaminava i molti &quot;sguardi&quot; attraverso i quali questi pesci vengono visti e organizzati all&#039;interno di una &quot;rete di osservatori&quot; che vede ecologi, genetisti delle popolazioni, naturalisti, pescatori tanzaniani, acquariofili ecc. all&#039;opera su uno stesso &quot;oggetto&quot; di conoscenza. Il pluralismo evolutivo veniva poi interpretato come una ristrutturazione epistemologica che riesce ad integrare i diversi sguardi ripensando il funzionamento stesso della conoscenza: ogni sguardo è in sé coerente e valido, ma poiché la conoscenza è organizzazione attiva della realtà, quest&#039;ultima non viene esaurita. Poi Telmo gli affida il monumentale lavoro di ricerca sul popolamento dell&#039;Italia prima della romanizzazione per la Storia della Cultura Italiana di Luigi Luca Cavalli Sforza, ora in corso di pubblicazione [3, 4].&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Intanto, essendo essenzialmente un formatore, ha sempre voluto fare lezioni e seminari elaborando tecniche interattive per insegnare l&#039;epistemologia [5]. Inoltre segue diversi laureandi sulla teoria sistemica applicata ai contesti educativi, all&#039;apprendimento, alla comunicazione, al rapporto uomo-animale... e poi sull&#039;evoluzione della cultura. Questa storia porta, tra le altre cose, al sito di ricerca su epistemologia e formazione www.epistemologia.eu curato da Emanuele e da alcuni suoi amici e collaboratori.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Emanuele, epistemologo&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluto per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Le pubblicazioni citate da Emanuele:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;[1] E. Serrelli, &quot;Conoscere come conosciamo... un kiwi. Laboratorio epistemologico&quot;, in Saperi e sapori della formazione (a cura di Elio Meloni e Valerio Beretta) ed. Monti.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;[2] E. Faravelli, E. Cianci, E. Serrelli, D. Suman (2006, a cura di), L&#039;evoluzionismo dopo il secolo del gene, Mimesis, Milano.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;[3] E. Serrelli, C.B. Serrelli, &quot;Dizionario del popolamento dell&#039;Italia prima della romanizzazione&quot;, in Storia della Cultura Italiana, a cura di L.L. Cavalli Sforza.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;[4] E. Serrelli, &quot;Popoli, nomi e nominatori. Un dizionario del popolamento&quot;, in Storia della Cultura Italiana, a cura di L.L. Cavalli Sforza.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;[5] E. Serrelli, &quot;&#039;Esercizi di conoscenza&#039;: comunicare la scienza con i laboratori epistemologici&quot;, in Atti del IV Convegno Nazionale sulla Comunicazione della Scienza, ICS, Sissa, Trieste.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 16 Sep 2011 16:43:01 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/milano-bicocca-telmo-pievani-co</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/milano-bicocca-telmo-pievani-co</guid></item><item><title>Roma Tor Vergata: Valerio Sbordoni &amp; co.</title><description>Biologi alla fine del mondo!&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Valerio Sbordoni &lt;/strong&gt;è professore ordinario di zoologia all’Università di Roma Tor Vergata. Sarà lui il docente accompagnatore di questa tappa del progetto Evoluti per Caso – Adriatica sulla Rotta di Darwin in Patagonia e Terra del Fuoco. Sarà una delle tappe più impegnative. Dopo alcuni giorni di preparazione e ricerche all’ancora a Puerto Natales, dal 12 al 20 marzo Adriatica e la sua ciurma navigheranno verso Ushuaia in Terra del Fuoco. Si tratta di un tratto di mare noto a tutti i naviganti per la sua pericolosità. Si troveranno a latitudini bassissime, circa 55° a sud dell’Equatore (per la precisione, Ushuaia è a 54°48′00″S, 068°18′00″W), a poco più di 1000 km dal Circolo Polare Antartico, ai confini meridionali del continente americano.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Lo skipper Filippo Mennuni ci racconta nei diari che arrivano da Adriatica le difficoltà della navigazione in queste acque. Tuttavia la fatica, i rischi e le intemperie della navigazione sono ripagati dal fatto di essere in luoghi magnifici, incontaminati, veri e propri scrigni di biodiversità e bellezze naturali. In questa tappa Sbordoni e il suo team visiteranno tra l’altro il Parco Nazionale Torres del Paine e Cueva del Milodon, il famoso ghiacciaio Perito Moreno, Punta Delgada e la Riserva di Cabo Virgines, sullo stretto di Magellano. Navigheranno lungo il canal Beagle verso la Terra del Fuoco fino a  Ushuaia, dove visiteranno la città e il Parco Nazionale Tierra del Fuego. Nell’attesa di conoscerne le avventure e le ricerche, presentiamo i protagonisti di questa delicata e impegnativa tappa, Valerio Sbordoni e i cinque ricercatori che partono con lui e Pat.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Valerio Sbordoni &lt;/strong&gt;studia l’evoluzione e la struttura genetica di popolazioni analizzate a diverse scale geografiche. Gli organismi studiati includono farfalle, crostacei, pesci e bivalvi di interesse economico e, soprattutto, organismi cavernicoli. È autore o coautore di oltre 170 pubblicazioni scientifiche, coautore di 2 libri sulla zoologia generale e sulla storia naturale delle farfalle. Ha partecipato attivamente e coordinato numerose spedizioni zoologiche e biospeleologiche nel Vicino Oriente, Messico, Sud Est Asiatico, Himalaya, Tibet, alcune promosse dall’Accademia dei Lincei, che hanno portato alla scoperta di oltre 200 nuovi taxa per la scienza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dal 1980 è professore ordinario di Zoologia e Pro-rettore delegato per le attività culturali presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. È ordinario della Accademia Nazionale Italiana di Entomologia, membro della Autorità Scientifica Nazionale per la Convenzione di Washington, membro del Comitato Tecnico Scientifico per l’Ambiente presso la Giunta Regionale del Lazio. Fa o ha fatto parte dei consigli di varie società, tra cui la European Society for Evolutionary Biology (della quale è socio fondatore) e la Society for Molecular Systematics (della quale è stato socio fondatore e vice-presidente). Collabora con riviste internazionali, tra cui Journal of Evolutionary Biology, Genetics Selection Evolution, Crustaceana, Biogeographia, International Journal of Speleology (Editor in chief), The Italian Journal of Zoology, Fragmenta Entomologica, Bollettino della Società Entomologica Italiana, Bollettino del Museo Civico di Storia Naturale di Verona.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3 style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;I ricercatori del suo team&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Paolo Gratton&lt;/strong&gt;, Università di Roma “Tor Vergata”, PostDoc.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nato (accidentalmente) a Milano nel 1978, da antenati di ogni parte d’Italia, da bambino ho trascorso molti pomeriggi sfogliando carte geografiche, atlanti storici e libri sugli animali. Forse per caso venti anni dopo mi ritrovo a disegnare mappe che descrivono la storia degli animali. Ho appena finito il Dottorato all’università di Tor Vergata. Da quattro anni ho la possibilità di giocare con farfalle e trote (animali uniti dallo strano filo conduttore del retino), chiedendo a frammenti di DNA di raccontarne i viaggi e i cambiamenti imposti da un ambiente in trasformazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno degli aspetti più difficili del mio lavoro è convincere amici e parenti che si può non sentirsi troppo ridicoli correndo per prati a rischiare le caviglie dietro un insetto, ma mi piacerebbe pensare di poter trasmettere un po’ della meraviglia che si prova. Che venga da un paesaggio, da una foglia, o da un albero filogenetico.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Sperando che questo scritto non finisca nelle mani sbagliate, provo a prendere in prestito una battuta attribuita a Richard Feynman: &lt;em&gt;Science is like sex. It may give some practical results, but that’s not why we do it&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Paolo, biologo&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluto per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ciao a tutti! Mi chiamo &lt;strong&gt;Tania Deodati&lt;/strong&gt;, sono nata 26 anni fa a Roma, il cinque di ottobre… quindi sono una bilancina, tranquilla, diplomatica, un po’ lunatica e tremendamente curiosa. Sono queste mie caratteristiche che hanno fatto sì che, attraverso un percorso un po’ tortuoso, io approdassi (meglio cominciare ad usare un linguaggio marinaresco!!) dove sono. Perché tortuoso? Perché inizialmente con l’idea di diventare avvocato (la parlantina non mi manca davvero!) mi sono iscritta al liceo classico. Durante il corso di studi ho cambiato radicalmente idea…volevo iscrivermi a medicina, ma, considerando che alla vista di una gocciolina di sangue divento bianca come un cencio, ho pensato che in fondo l’idea di diventare medico era da riconsiderare. E dove sarebbe potuta finire una come me, che ha sempre amato stare in mezzo alla natura, ha sempre adorato il mare e il profumo di salsedine, l’aria e i colori della montagna? Ovviamente a Biologia… dove finalmente ho cominciato a saziare la mia curiosità di sapere, di capire. Sono solamente agli inizi di questo percorso di conoscenza, e al momento svolgo un dottorato di ricerca presso l’Università di Tor Vergata, indagando le varie relazioni di parentela tra gruppi di farfalle. Chi l’avrebbe detto che sarei diventata una “farfallara”… e chi l’avrebbe detto che sarei finita per partire per un viaggio di tre settimane in Patagonia?!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Tania, biologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ciao, sono &lt;strong&gt;Manuela Pinzari &lt;/strong&gt;e sono nata l&#039;11 febbraio del 1977 a Roma e questa meravigliosa città non l&#039;ho mai abbandonata, ho compiuto tutto il mio percorso scolastico ed universitario qui. Non sono una giramondo, anzi direi un animale di nido, come direbbe mio padre. Fin dalle scuole medie avevo in mente di diventare una biologa, nonostante la mia professoressa di scienze mi sconsigliasse di intraprendere questa strada, troppo dura. Da bambina mi dilettavo con muschi e licheni e con un bellissimo microscopio con cui osservavo qualsiasi cosa trovassi, infatti inizialmente avrei voluto diventare una biologa del tipo &quot;topo di laboratorio&quot;, una scienziata che avrebbe scoperto il rimedio chissà per quale malattia, ma poi il mio interesse per gli animali e soprattutto per gli insetti ha preso il sopravvento durante il corso degli studi. D&#039;altronde sono figlia di un &quot;farfallaro&quot; (appassionato di farfalle) e nipote di un &quot;bacarozzaro&quot; (appassionato di coleotteri), quindi sono stata sempre a contatto con questi deliziosi e curiosi animaletti, che cosa potevo fare?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In vacanza sui monti della Sabina ero sempre in giro con mio padre per i prati a prendere farfalle (vedi foto) con in mano sempre qualche piccolo essere... ero terribile mi raccontano, le mie dita piccole erano come &quot;pinzette&quot;, chissà forse questa mia predisposizione è  legata al mio cognome (Pinzari)? Ah! Ero velocissima a catturare con le mani le farfalle posate con le ali chiuse. Finito il liceo mi sono iscritta al corso di laurea in Biologia all&#039;Università La Sapienza, mi sono laureata con una tesi etologica che aveva come oggetto di studio il corteggiamento in alcune specie di farfalle, di montagna ovviamente... perché la montagna è sicuramente l&#039;ambiente che mi è più familiare. Dopo la laurea e dopo un anno di riflessione, chiamiamolo così, in cui ho perseverato nel mio intento di rimanere nel campo dei miei studi, sono approdata all&#039;Università di Tor Vergata, ove sto svolgendo il dottorato di ricerca... sulle farfalle!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Manuela, biologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Valentina Todisco. &lt;/strong&gt;Ventinove anni nata sull’Isola Tiberina il giorno di Tutti i Santi. Fin da piccola ho amato la natura e gli animali tanto da cercare a tutti i costi di esserne circondata, purtroppo i miei genitori non mi hanno mai assecondata molto: al massimo abbiamo avuto due pesciolini rossi ed una tartaruga (che come potete immaginare danno poche soddisfazioni!!). Nove anni fa la svolta: ho incontrato Freud, un gattone rosso dal fare sornione, con cui ho convissuto fino a circa un anno fa e che considero il mio unico e grande vero amore. Andando via di casa però sono stata costretta a tradirlo con Molly, gattina di pochi mesi che zompetta instancabilmente per ogni dove.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;I miei studi sono stati quasi obbligati dalla mia curiosità, voglia di sapere e ricerca: così senza nemmeno accorgermene mi sono laureata in Scienze Biologiche per poi prendere il dottorato in Biologia Evoluzionistica. Questo mi dà anche la possibilità di tentare di far appassionare, conoscere e rispettare la natura alle altre persone, soprattutto i bambini, collaborando in progetti d’istruzione nelle scuole, nei musei ed al bioparco.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Il viaggio più bello è stato con altre ragazze  all’ Isola di Reunion dove abbiamo girato l’isola a piedi all’insegna dell’avventura e della scoperta, rimanendo completamente immersi ed affascinati dalla natura incontaminata di quei luoghi. Le mie più grandi passioni sono la speleologia e il trekking, passo dalle profondità abissali alle altitudini vertiginose, “riconosco” quindi tutti i colori dell’arcobaleno: dal nero di una grotta al verde di un paesaggio montano, ma del blu del mare, dell’oceano non ne so molto, specialmente dei colori che si possono ammirare sopra una barca a vela. Sarà bello scoprirlo.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Valentina, biologa&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluta per Caso&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Emiliano Trucchi. &lt;/strong&gt;Bene. Sono l’ultimo del mio gruppo di ricerca ad inviare questa biografia. E, più che un caso, è una caratteristica. In ritardo, più o meno sempre. E non perché sia lento. È che, all’ultimo momento, mi viene in mente qualcosa d’inderogabile da fare. E così i miei amici mi odiano ma mi capiscono, la mia ragazza mi ha scelto e quindi è obbligata a tenermi ed il ventaglio dei lavori possibili con cui campare si restringe. Qualche altro indizio:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- Mi piace risolvere problemi, applicarmi, rovistare tra le pieghe della razionalità (e magari anche un tantino oltre) per cercare di capire, di collegare fatti, eventi e leggi universali.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- Soffro tra quattro mura (anche tra tre o due), divento inquieto, smanioso ed ho bisogno di starmene in giro per boschi e prati, al mare o in montagna.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;- Mi incanta sapere quanto ed in che modo gli animali e le piante possono essere diversi tra loro, indagare i percorsi e le cause di tutta questa varietà, studiarne (come non potrebbe essere così) l’evoluzione.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ora il campo si restringe e l’identikit del ricercatore (in fieri) fuori orario si fa sempre più chiaro. Quasi ricercatore, già. Un po’ squattrinato, come d’obbligo per questa figura professionale in Italia. E fuori orario perché penso che l’unica ricchezza possibile sia il proprio tempo da spendere nel modo migliore.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Detto questo, il motivo per cui state leggendo questa stringata e filosofeggiante biografia è che sto per partire sulla scia di quel brigantino che portò Darwin in giro per il mondo. Al mio gruppo di ricerca è toccata la tappa in Patagonia e Terra del Fuoco. Certo non saranno le Galapagos o la Mata Atlantica ma navigare, magari a vela, nel Canal Beagle è decisamente oltre ogni aspettativa di viaggio. A onor del vero, confesso che, dovendo scegliere, preferisco Wallace, l’alter ego avventuroso ed istintivo del padre della teoria dell’evoluzione e speriamo che Charles non si offenda.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Emiliano, biologo&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Evoluto per Caso&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 16 Sep 2011 16:51:47 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/roma-tor-vergata-valerio-sbordoni-co</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/roma-tor-vergata-valerio-sbordoni-co</guid></item><item><title>Museo di Storia Naturale di Milano: Cristiano Dal Sasso</title><description>Il paleontologo che ha descritto il primo dinosauro italiano: CIRO!&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent;&quot;&gt;Evoluti per Caso arriva in Patagonia. In questa tappa insieme a Patrizio ci saranno due rappresentanti del &lt;a href=&quot;http://www.comune.milano.it/museostorianaturale/index.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Museo Civico di Storia Naturale di Milano&lt;/a&gt;: &lt;strong&gt;Cristiano Dal Sasso&lt;/strong&gt;, responsabile scientifico del Museo, e &lt;strong&gt;Ilaria Vinassa de Regny&lt;/strong&gt;, responsabile delle relazioni esterne e presidente dell’Associazione Didattica Museale. Il tema della tappa è la paleontologia, ovviamente sulle tracce di Darwin. Il gruppo sarà in Patagonia per visitare i dinosauri del Neuquén e le foreste fossili di Chubut-Santa Cruz.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent;&quot;&gt;Cristiano Dal Sasso è il paleontologo che ha descritto il primo dinosauro italiano, Ciro. Ci si potrebbe chiedere: &lt;strong&gt;Ciro? Ma è un nome da dare a un fossile? &lt;/strong&gt;Ebbene sì e si tratta della scoperta, pubblicata su Nature del marzo ’98 e su Science del gennaio ‘99, che ha reso giustamente noto al pubblico scientifico e non solo il dottor Dal Sasso. Per la paleontologia italiana è stato un evento senza precedenti, rimbalzato dalle maggiori testate scientifiche mondiali ai mass media di tutto il globo. Oggi Dal Sasso è responsabile del Laboratorio di Paleontologia del Museo di Storia Naturale di Milano. Oltre a quella del dinosauro Ciro (chiamato scientificamente &lt;em&gt;Scipionyx&lt;/em&gt;), si devono a lui le descrizioni di altre due specie prima ignote alla scienza, un ittiosauro di sei metri chiamato Besanosaurus e un varano acquatico del Libano considerato antenato dei serpenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent;&quot;&gt;Togliamo subito il dubbio che vi tormenta: perché ribattezzare un animale morto da milioni di anni e perché chiamarlo Ciro? Il nomignolo è stato assegnato in onore all’&lt;strong&gt;origine campana dell’animale&lt;/strong&gt;: i suoi resti fossilizzati sono stati rinvenuti nel beneventano. Quando venne scoperto, non fu subito chiaro che si trattasse di un dinosauro, e che si era davanti a una delle scoperte del secolo. Era il 1981, gli studi paleontologici non erano ancora ai livelli di oggi e non fu subito chiara l’importanza di quell’animaletto lungo appena 40 centimetri. Si trattava di un cucciolo morto appena nato, che se fosse sopravvissuto non avrebbe superato il metro di altezza. Sì, perché quello dei dinosauri come animali giganti è più un mito che un dato. Certo, alcuni lo erano, ma la maggior parte dei carnivori era mediamente di statura più bassa di noi umani. Alcuni dinosauri erano addirittura più piccoli di un pollo! Per approfondire il tema dei dinosauri nostrani vi consigliamo il libro “Dinosauri italiani”, scritto da Cristiano Dal Sasso e pubblicato da Marsilio, che oltre a narrare la storia del ritrovamento di Ciro in un modo avvincente e appassionante (che lo avvicina ad un romanzo, pur nella sua completezza scientifica) fa il punto sulla giovane paleontologia italiana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent;&quot;&gt;Visto che Dal Sasso è uno dei maggiori esperti in Italia di dinosauri, ecco come lui stesso descrive in un articolo questi animali che stimolano ancora oggi la fantasia di grandi e piccini:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman,serif;&quot;&gt;«&lt;/span&gt;Il nome &quot;dinosauro&quot; deriva dalle parole greche deinòs (=terribile) e sàuros (=lucertola, rettile) e fu ideato nel 1841 dal celebre naturalista inglese Sir Richard Owen per identificare i grandi rettili del passato le cui ciclopiche ossa cominciavano ad emergere dalle cave di mezza Europa. Il termine entrò rapidamente nell&#039;uso - e poi nell&#039;abuso - comune, tanto che ancora oggi è spesso utilizzato confusamente quale sinonimo di &quot;grande animale estinto&quot;, per indicare una varietà di vertebrati fossili che in realtà con i dinosauri veri e propri non hanno nulla a che spartire. I &quot;falsi dinosauri&quot; più citati sono i rettili volanti (meglio detti pterosauri) e una miscellanea di rettili marini per nulla imparentati tra loro (ittiosauri, plesiosauri, mosasauri), tutti contemporanei dei dinosauri ma adattati ad un modo di vita completamente differente. Spesso sono scambiati per dinosauri anche i mammut e altri grandi mammiferi vissuti in epoche geologiche ben più recenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent;&quot;&gt;Innanzitutto, a differenza dei rettili volanti e acquatici, i dinosauri erano rettili francamente terrestri. Erano adattati a camminare sul terreno, e lo erano a tal punto da rappresentare ancora oggi un modello di straordinaria perfezione architettonica. Se volete distinguere un dinosauro da qualsiasi altro rettile dovete guardarlo di fronte e dovete osservargli le zampe: la differenza più significativa riguarda infatti la posizione degli arti rispetto al corpo. In un dinosauro le zampe sono posizionate sotto il corpo (la cosiddetta postura colonnare) e non sporgono sui lati (la cosiddetta postura divaricata), come invece avviene nella maggior parte dei rettili che conosciamo, quali le lucertole e i coccodrilli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background: transparent;&quot;&gt;I dinosauri dominarono il mondo per 165 milioni di anni. Se confrontata con la durata dell&#039;era dei dinosauri, l&#039;intera esistenza dell&#039;umanità rappresenta solo lo scatto di un secondo rispetto a un’ora e un quarto di tempo. Eppure cosa rimane di tutto questo, dei dinosauri e del loro mondo, oggi?&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;background: none repeat scroll 0% 0% transparent;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman,serif;&quot;&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Con Dal Sasso anche Carlo e Ilaria. Insieme hanno visitato gli scavi dei dinosauri del Neuquén e le foreste fossili di Chubut-Santa Cruz.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ilaria Vinassa de Regny &lt;/strong&gt;parla cinque lingue oltre l&#039;italiano, ha vissuto per anni in giro per il mondo (Dublino, Lisbona, Zurigo e Atene) e dal 1982 vive in Italia. Laureata in Scienze Geologiche, attualmente collabora alla Sezione didattica del Museo Civico di Storia Naturale di Milano in veste di conferenziere e di responsabile per le Relazioni esterne, oltre a essere presidente e socio fondatore dell&#039;ADM (Associazione Didattica Museale), associazione per la divulgazione scientifica e la preparazione di itinerari e materiali didattici nel campo delle scienze naturali e geologiche. Trova anche il tempo per seguire tesi di laurea come correlatrice, scrivere pubblicazioni scientifiche, insegnare all&#039;Università... insomma Ilaria dedica tutto il suo tempo alla Scienza e alla sua divulgazione!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Carlo Zucchi&lt;/strong&gt; ha partecipato alla tappa come scavatore &quot;paleontologico&quot;. Ecco il suo curriculum. Nato a Como il 6 Agosto 1974, ove è attualmente residente, dopo il diploma scientifico si iscrive all&#039;Università degli Studi di Milano presso la facoltà di Scienze Naturali con indirizzo Conservazione della Natura.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Cresciuto dal nonno geologo, ha visitato settimanalmente il Museo di Storia Naturale di Milano, con l&#039;ambizione di intraprendere il viaggio sul &quot;Beagle 2&quot;!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ha sempre lavorato, studiato e coltivato gli hobby di letteratura fantasy, fumetti, giochi di ruolo e illustrazioni naturalistiche. Tuttora è tesista presso il Museo di Storia Naturale con un lavoro sull&#039;ecologia trofica della lucertola muraiola.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 21 Sep 2011 16:13:06 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/museo-di-storia-naturale-di-milano-cristiano-dal-sasso</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/museo-di-storia-naturale-di-milano-cristiano-dal-sasso</guid></item><item><title>La scienza vista dai professori</title><description>Mica vorremo estinguerci come i dinosauri?&lt;hr/&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&quot;La scienza non è difficile, tutto sta in come se ne parla&quot;. I professori che hanno raggiunto Adriatica alla &lt;strong&gt;Festa di Napoli &lt;/strong&gt;su questo punto sono concordi. E lo sono anche Syusy e Patrizio, entusiasti del viaggio al seguito dei gruppi di ricerca. Durante la conferenza spettacolo alla &lt;strong&gt;Città della Scienza&lt;/strong&gt;, abbiamo tirato un po&#039; le somme, in attesa di vedere dal 30 Luglio le puntate televisive su Rai 3.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ha rotto il ghiaccio &lt;strong&gt;Gabriele Gentile&lt;/strong&gt;, ormai per tutti &quot;Iguana Jones&quot;, naturalista di Roma Tor Vergata che su Adriatica è stato alle Galapagos. &lt;em&gt;&quot;E&#039; stata una sopresa avere Patrizio con noi in quel modo: è stato bravissimo a collaborare con il gruppo in un lavoro per cui, forse, all&#039;inizio era un po&#039; impreparato. Alla fine si è solo un po&#039; arrostito...&quot;&lt;/em&gt;. Inutile, forse Pat avrà capito come si rileva il patrimonio genetico di un&#039;iguana, ma a ricordare crema solare e berretto non imparerà mai!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;&quot;Le Galapagos &lt;/em&gt;- ha spiegato Gentile - s&lt;em&gt;ono uno dei paradigmi dell&#039;evoluzione, riserva protetta della biosfera dal &#039;79. Ma oggi sono a rischio, perché appartengono a un paese povero, l&#039;Ecuador, che sta faticosamente cerando una sua via dello sviluppo e non le tutela come si dovrebbe&quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Di questo passo, tra pochi anni, il laboratorio a cielo aperto di Darwin potrebbe esistere solo tra le pagine del suo &quot;Viaggio di un naturalista intorno al mondo&quot;...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gianni Siroli&lt;/strong&gt; dell&#039;Università di Bologna e&lt;strong&gt; Paola Catapano&lt;/strong&gt; hanno presentato la spedizione al radiotelescopio Alma di Atacama. &lt;em&gt;&quot;Lui è un fisico e lei ha il fisico!&quot;&lt;/em&gt;, la presentazione di Syusy. Paola, che è giornalista scientifica di Rai Educational e lavora al Cern di Ginevra, ha suggerito di cercare l&#039;origine della vita nelle stelle.&lt;em&gt; &quot;Siamo figli delle stelle? Lo diceva anche Alan Sorrenti!&quot;&lt;/em&gt;, ha ribattuto Pat. Un&#039;intuizione questa che aveva già avuto anche Charles Darwin, pur senza strumenti sofisticati a disposizione come il radiotelescopio di Alma (che potrebbe captare il segnale di un cellulare sulla Luna) e... molti anni prima di Sorrenti!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Presentando &lt;strong&gt;Maria Berica Rasotto e Rudi Costa&lt;/strong&gt; dell&#039;Università di Padova, Patrizio ha sottolineato come dal particolare scientifico si arrivi facilmente a parlare di tutto. In Cile, campionando &quot;organismi intertidali&quot; (cioé quelle bestioline che sincronizzano il proprio orologio biologico alle maree), si è arrivati a parlare delle cooperative di pescatori, della loro economia, del loro ambiente e perfino di Pinochet che, aprendo il mercato alle multinazionali della pesca, ha contribuito a distruggere un ecosistema naturale, economico e culturale. &lt;em&gt;&quot;La scienza andrebbe sempre coinvolta per risolvere i problemi della vita quotidiana&quot;,&lt;/em&gt; ha commentato la Rasotto. Una spedizione che ha fruttato 100 specie incontrate e classificate, di cui una scoperta ex novo, per una rotta strettamente darwiniana e tre settimane di navigazione lungo il Cile meridionale. Costa ha ammesso:&lt;em&gt; &quot;Nella vita mi occupo di altro, di moscerini, ma mi sono riciclato volentieri in questa spedizione per provare l&#039;emozione di navigare nei luoghi delle mie letture scientifiche, tante volte immaginati&quot;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Anche con &lt;strong&gt;Telmo Pievani&lt;/strong&gt;, filosofo della scienza dell&#039;Università Milano Bicocca&quot;, si è partiti dalla teoria dell&#039;evoluzione per indagare il sociale, in Ecuador.&lt;em&gt; &quot;Ci siamo infilati in una grotta dell&#039;Amazzonia a cercare un uccellino cieco, unto e sfigato... Perché?!&quot;&lt;/em&gt;, si chiede (e chiede) Patrizio. Semplice, per spiegare il rapporto tra ambiente, biodiversità e varietà. Per lo stesso motivo, Pievani ha classificato anche tutte le oltre 70 varietà di banane che crescono nelle piantagioni gestite da Altromercato, mentre Pat con grande dedizione scientifica assaggiava. &lt;em&gt;&quot;E&#039; facile capire come l&#039;Homo Sapiens ha colonizzato il continente americano&lt;/em&gt; - ha spiegato Telmo - &lt;em&gt;lungo la sua linea di discesa, da nord a sud, scompaiono progressivamente le tracce di tutti i grandi mammiferi... ce li siamo mangiati!&quot;&lt;/em&gt;. Pat è decisamente un prototipo di Homo Sapiens.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche Syusy e il gruppo del Professor &lt;strong&gt;Davide Pettener&lt;/strong&gt;, bioantropologo dell&#039;Università di Bologna, hanno indagato le dinamiche dell&#039;adattamento, sulle Ande in Perù, dove si sono trovati piuttosto... disadattati! Delle altitudini proibitive per il nostro fisico, dove una distanza normalmente percorsa in venti minuti, richiede almeno due ore e mezza di cammino.&lt;em&gt; &quot;Grazie a Evoluti per Caso e a Altromercato&lt;/em&gt; - ha detto Pettener - &lt;em&gt;siamo stati il primo gruppo di ricercatori al mondo a poter avvicinare e studiare le popolazioni sul lago Titicaca, gli Uros. Abbiamo raccolto tantissimi campioni di DNA e gli studenti in viaggio con noi faranno su questi dati le loro tesi di laurea specialistica.&lt;/em&gt;&quot; Davvero un risultato niente male.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Pat ha chiuso l&#039;incontro introducendo l&#039;ultimo dei professori presenti a Napoli: &lt;strong&gt;Cristiano Dal Sasso&lt;/strong&gt;, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano. Insieme hanno raccontato la spedizione in Patagonia, indietro nel tempo sulle tracce dei dinosauri, in visita allo scavo Argendino (un progetto italo argentino ancora in corso). I fossili di dinosauro rappresentano una prospettiva ancora diversa per capire i meccanismi dell&#039;evoluzione, anche Darwin sarebbe stato d&#039;accordo... se non ha potuto dichiararlo, è solo per questioni cronologiche: è vissuto infatti anni prima che i paleontologi scoprissero le &quot;preziose ossicine&quot; (per dirla con le parole di Pat, paleontologo per caso).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Abbiamo capito che il viaggio è stato intenso e ricco di spunti, che vedremo nel racconto televisivo di quest&#039;estate.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Insieme ai presenti a Napoli, salutiamo anche gli altri professori che si sono imbarcati (letteralmente) nell&#039;avventura di Adriatica: Guido Barbujani (Ferrara), Valerio Sbordoni (Roma Tor Vergata), Francesco Frati (Siena), Ausonio Ronchi e Andrea di Giulio (Pavia), Marco Passamonti, Valerio Scali e Stefano Tinti (Bologna), Ceclia Veracini (Firenze) e Andrea Pilastro (Padova). Loro saranno il cuore di &quot;Evoluti per Caso&quot; e hanno dimostrato di essere ottimi protagonisti: &lt;strong&gt;preparatissimi, entusiasti e disponibili a mettersi in gioco &lt;/strong&gt;anche quando si è trattato di riderci sopra. Una cosa su cui non c&#039;è niente da ridere, però, è la piega che sta prendendo l&#039;insegnamento delle scienze nelle scuole italiane: Darwin ancora non ha riavuto il suo posto nei programmi ministeriali. I professori sono convinti, quello dello scienziato è il mestiere più bello del mondo e vogliono dimostrarlo. Accettate la sfida?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Silvia Salomoni&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Redazione Velistipercaso.it&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;div id=&quot;_mcePaste&quot; class=&quot;mcePaste&quot; style=&quot;position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;&quot;&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&quot;La scienza non è difficile, tutto sta in come se ne parla&quot;. I professori che hanno raggiunto Adriatica alla &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/cronaca/default.asp?id=1897&quot;&gt;festa di Napoli&lt;/a&gt; su questo punto sono concordi. E lo sono anche Syusy e Patrizio, entusiasti del viaggio al seguito dei gruppi di ricerca. Durante la conferenza spettacolo alla &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/cronaca/default.asp?id=1899&quot;&gt;Città della Scienza&lt;/a&gt;, abbiamo tirato un po&#039; le somme, in attesa di vedere dal 30 Luglio le puntate televisive su Rai 3.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Ha rotto il ghiaccio &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/cronaca/default.asp?id=1670&quot;&gt;Gabriele Gentile&lt;/a&gt;, ormai per tutti &quot;Iguana Jones&quot;, naturalista di Roma Tor Vergata che su Adriatica è stato alle Galapagos. &lt;em&gt;&quot;E&#039; stata una sopresa avere Patrizio con noi in quel modo: è stato bravissimo a collaborare con il gruppo in un lavoro per cui, forse, all&#039;inizio era un po&#039; impreparato. Alla fine si è solo un po&#039; arrostito...&quot;&lt;/em&gt;. Inutile, forse Pat avrà capito come si rileva il patrimonio genetico di un&#039;iguana, ma a ricordare crema solare e berretto non imparerà mai! &lt;em&gt;&quot;Le Galapagos &lt;/em&gt;- ha spiegato Gentile - &lt;em&gt;sono uno dei paradigmi dell&#039;evoluzione, riserva protetta della biosfera dal &#039;79. Ma oggi sono a rischio, perché appartengono a un paese povero, l&#039;Ecuador, che sta faticosamente cerando una sua via dello sviluppo e non le tutela come si dovrebbe&quot;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;image img&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/img/imb/483/11451_h.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;/span&gt;Di questo passo, tra pochi anni, il laboratorio a cielo aperto di Darwin potrebbe esistere solo tra le pagine del suo &quot;Viaggio di un naturalista intorno al mondo&quot;...&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/cronaca/default.asp?id=1680&quot;&gt;Gianni Siroli&lt;/a&gt; dell&#039;Università di Bologna e Paola Catapano hanno presentato la &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/cronaca/default.asp?id=1742&quot;&gt;spedizione al radiotelescopio Alma&lt;/a&gt; di Atacama. &lt;em&gt;&quot;Lui è un fisico e lei ha il fisico!&quot;&lt;/em&gt;, la presentazione di Syusy. Paola, che è giornalista scientifica di Rai Educational e lavora al Cern di Ginevra, ha suggerito di cercare l&#039;origine della vita nelle stelle. &lt;em&gt;&quot;Siamo figli delle&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;em&gt; &lt;/em&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em&gt;stelle? Lo diceva anche Alan Sorrenti!&quot;&lt;/em&gt;, ha ribattuto Pat. Un&#039;intuizione questa che aveva già avuto anche Charles Darwin, pur senza strumenti sofisticati a disposizione come il radiotelescopio di Alma (che potrebbe captare il segnale di un cellulare sulla Luna) e... molti anni prima di Sorrenti!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;^&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;image img&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/img/imb/491/11855_h.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;/span&gt;Presentando &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/cronaca/default.asp?id=1682&quot;&gt;Maria Berica Rasotto&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/cronaca/default.asp?id=1683&quot;&gt;Rudi Costa&lt;/a&gt; dell&#039;Università di Padova, Patrizio ha sottolineato come dal particolare scientifico si arrivi facilmente a parlare di tutto. &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/cronaca/default.asp?id=1797&quot;&gt;In Cile&lt;/a&gt;, campionando &quot;organismi intertidali&quot; (cioé quelle bestioline che sincronizzano il proprio orologio biologico alle maree), si è arrivati a parlare delle cooperative di pescatori, della loro economia, del loro ambiente e perfino di Pinochet che, aprendo il mercato alle multinazionali della pesca, ha contribuito a distruggere un ecosistema naturale, economico e culturale. &lt;em&gt;&quot;La scienza andrebbe sempre coinvolta per risolvere i problemi della vita quotidiana&quot;&lt;/em&gt;, ha commentato la Rasotto. Una spedizione che ha fruttato 100 specie incontrate e classificate, di cui una scoperta ex novo, per una rotta strettamente darwiniana e tre settimane di navigazione lungo il Cile meridionale. Costa ha ammesso: &lt;em&gt;&quot;Nella vita mi occupo di altro, di moscerini, ma mi sono riciclato volentieri in questa spedizione per provare l&#039;emozione di navigare nei luoghi delle mie letture scientifiche, tante volte immaginati&quot;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;image img&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/img/imb/489/11883_h.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;/span&gt;Anche con &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/cronaca/default.asp?id=1684&quot;&gt;Telmo Pievani&lt;/a&gt;, filosofo della scienza dell&#039;Università Milano Bicocca&quot;, si è partiti dalla teoria dell&#039;evoluzione per indagare il sociale, &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/cronaca/default.asp?id=1788&quot;&gt;in Ecuador&lt;/a&gt;. &lt;em&gt;&quot;Ci siamo infilati in una grotta dell&#039;Amazzonia a cercare un uccellino cieco, unto e sfigato... Perché?!&quot;&lt;/em&gt;, si chiede (e chiede) Patrizio. Semplice, per spiegare il rapporto tra ambiente, biodiversità e varietà. Per lo stesso motivo, Pievani ha classificato anche tutte le oltre &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/cronaca/default.asp?id=1791&quot;&gt;70 varietà di banane&lt;/a&gt; che crescono nelle piantagioni gestite da Altromercato, mentre Pat con grande dedizione scientifica assaggiava. &lt;em&gt;&quot;E&#039; facile capire come l&#039;Homo Sapiens ha colonizzato il continente americano&lt;/em&gt; - ha spiegato Telmo - &lt;em&gt;lungo la sua linea di discesa, da nord a sud, scompaiono progressivamente le tracce di tutti i grandi mammiferi... ce li siamo mangiati!&quot;&lt;/em&gt;. Pat è decisamente un prototipo di Homo Sapiens.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;^&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;image img&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/img/imb/511/12936_h.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;/span&gt;Anche Syusy e il gruppo del Professor &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/cronaca/default.asp?id=1691&quot;&gt;Davide Pettener&lt;/a&gt;, bioantropologo dell&#039;Università di Bologna, hanno indagato le dinamiche dell&#039;adattamento, sulle Ande in Perù, dove si sono trovati piuttosto... disadattati! Delle altitudini proibitive per il nostro fisico, dove una distanza normalmente percorsa in venti minuti, richiede almeno due ore e mezza di cammino. &lt;em&gt;&quot;Grazie a Evoluti per Caso e a Altromercato&lt;/em&gt; - ha detto Pettener - &lt;em&gt;siamo stati il primo gruppo di ricercatori al mondo a poter avvicinare e studiare le popolazioni sul lago Titicaca, gli Uros. Abbiamo raccolto tantissimi campioni di DNA e gli studenti in viaggio con noi faranno su questi dati le loro tesi di laurea specialistica.&quot;&lt;/em&gt;. Davvero un risultato niente male.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;image img&quot;&gt;&lt;img src=&quot;/img/imb/496/12221_h.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;&lt;/span&gt;Pat ha chiuso l&#039;incontro introducendo l&#039;ultimo dei professori presenti a Napoli: &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/cronaca/default.asp?id=1687&quot;&gt;Cristiano Dal Sasso&lt;/a&gt;, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano. Insieme hanno raccontato la spedizione in Patagonia, indietro nel tempo sulle tracce dei dinosauri, in visita allo scavo Argendino (un progetto italo argentino ancora in corso). I fossili di dinosauro rappresentano una prospettiva ancora diversa per capire i meccanismi dell&#039;evoluzione, anche Darwin sarebbe stato d&#039;accordo... se non ha potuto dichiararlo, è solo per questioni cronologiche: è vissuto infatti anni prima che i paleontologi scoprissero le &quot;preziose ossicine&quot; (per dirla con le parole di Pat, paleontologo per caso).&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Abbiamo capito che il viaggio è stato intenso e ricco di spunti, che vedremo nel racconto televisivo di quest&#039;estate.&lt;/p&gt;
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&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Silvia Salomoni&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt;Redazione Velistipercaso.it&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</description><pubDate>Wed, 21 Sep 2011 17:07:21 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/scienza-vista-dai-professori</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/il-giro-di-darwin/le-universita/scienza-vista-dai-professori</guid></item></channel></rss><!-- 0.7887s -->