<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss version="2.0"><channel><title>Velisti per caso &#45; News di mare e di terra</title><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news</link><description /><language>ita</language><item><title>Diventa Sentinella virtuale della Biodiversità</title><description>Un&#039;iniziativa di Federparchi&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Sapevate che le specie aliene sono la seconda causa di perdita di biodiversità nel mondo dopo la distruzione degli habitat? Non pensate a omini verdi venuti da galassie remote, le specie aliene sono semplici esseri viventi animali o vegetali, spesso molto comuni, che si ritrovano in un ecosistema diverso dal proprio perché l&#039;uomo ce li ha trasportati, volontariamente o involontariamente... Pensate al fango che rimane sotto a uno scarponcino da trekking che potrebbe nascondere dei semi o del polline!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Federparchi invita tutti quanti a diventare delle &lt;strong&gt;sentinelle virtuali della biodiversità&lt;/strong&gt;, usando dei visori speciali collocati nei centri visita di alcuni grandi parchi nazionali italiani: giocando con la realtà aumentata si impara a&lt;strong&gt; riconoscere le specie aliene del parco&lt;/strong&gt;, a scovarle nell&#039;ambiente circostante e a valutarne i rischi e le minacce ambientali. Una tappa interessante prima di dedicarsi all&#039;esplorazione del parco, che poi guarderete con occhi diversi... gli occhi di una sentinella della biodiversità!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Guardate i video qui accanto per delle dimostrazioni pratiche con Syusy Blady e Patrizio Roversi!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nel primo video&lt;/strong&gt; &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=4JrUhtNCkl0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;proviamo a usare il visore nel Parco Nazionale del Gran Paradiso&lt;/a&gt;, il parco nazionale più antico d&#039;Italia a cavallo fra Piemonte e Val d&#039;Aosta: un viaggio a 360°, circondati da laghi, cascate e stambecchi... Lo troverete, in particolare, nel &lt;strong&gt;Centro Visitatori del parco &quot;L&#039;uomo e i coltivi&quot;&lt;/strong&gt; a Campiglia Soana (Torino).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nel secondo video&lt;/strong&gt; &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=eD5WiT1W-Ps&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ci immergiamo (letteralmente) nel Parco Nazionale Arcipelago Toscano&lt;/a&gt;: mare, scogliere, isole a 360°! Il parco comprende tutte le principali isole della zona - Elba, Pianosa, Giglio, Capraia, Montecristo, Giannutri, Gorgona -, ma anche isolotti più piccoli: fra mare e terra copre un&#039;area molto vasta del Tirreno! Anche qui ci sono specie aliene, a volte anche molto carine e apparentemente indifese, magari portate di proposito in passato per ripopolare delle zone disabitate, ma che possono poi diventare pericolose per l&#039;equilibrio dell&#039;ecosistema! &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nel terzo video &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=bNHKMldU-gQ&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;siamo in Calabria, tutto intorno il bosco protetto del Parco Nazionale dell’Aspromonte&lt;/a&gt;. Prima di partire per un’escursione nel cuore del parco, Syusy inforca il visore a disposizione nel centro visita e si ritrova circondata a 360° da montagne, cascate, alberi e piante... La realtà aumentata è un gioco interessante con imparare a riconoscere le specie aliene presenti nel parco che nel tempo sono diventate invasive a scapito di quelle autoctone!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nel quarto video&lt;/strong&gt; &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=cpKO1AEgDww&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;andiamo in Basilicata, nel Parco nazionale dell&#039;Appennino Lucano Val d&#039;Agri Lagonegrese&lt;/a&gt;, e ne esplora virtualmente i fiumi, i laghi e le valli attraverso la realtà aumentata, prima di andare di persona lungo i sentieri del parco. Che visione con il visore!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Tue, 09 Jun 2020 16:39:27 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/sentinelle-biodiversita-federparchi</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/sentinelle-biodiversita-federparchi</guid></item><item><title>Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico</title><description>A Paestum dal 26 al 29 ottobre. C&#039;è anche Syusy&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;La &lt;a href=&quot;http://www.borsaturismoarcheologico.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico&lt;/a&gt; di &lt;strong&gt;Paestum&lt;/strong&gt; è un appuntamento che non perdiamo mai! Come dice sempre Syusy, cos&#039;è che vai a vedere quando viaggi se non le rovine e le tracce di tutte le civiltà che ci hanno preceduto? E che hanno reso i luoghi quello che sono? Oltre alla &quot;solita storia&quot; Romana, l&#039;archeologia è uno spunto di viaggio ricchissimo, che va in tantissime direzioni. Quella di quest’anno è la &lt;strong&gt;ventesima edizione della fiera&lt;/strong&gt; e si tiene dal 26 al 29 ottobre! &lt;strong&gt;Syusy&lt;/strong&gt; sarà presente &lt;strong&gt;venerdì 27 alle 13 circa&lt;/strong&gt; per raccontare il suo docufilm storico &quot;&lt;a href=&quot;https://ortodeigiusti.wordpress.com/2017/03/13/syusy-e-la-signora-matilde-al-cinema/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;La Signora Matilde - Gossip dal Medioevo&lt;/a&gt;&quot;, assieme ai registi e autori Marco Melluso e Diego Schiavo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra i momenti significativi di questa edizione il premio alla scoperta archeologica dell&#039;anno intitolato a &lt;strong&gt;Khaled al-Asaad&lt;/strong&gt;, l&#039;archeologo di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio archeologico siriano (a proposito di Palmira, Syusy di recente ha pubblicato un documento storico,&lt;a href=&quot;http://turistipercaso.it/siria/video/1234/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; il suo viaggio in Siria prima della guerra&lt;/a&gt;, da vedere come testimonianza significativa di Palmira e degli altri luoghi ormai interdetti al turismo).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il calendario è molto fitto per tutto il weekend e prevede &lt;strong&gt;&quot;ArcheoExperience&quot;&lt;/strong&gt; (laboratori e rievocazioni nella più grande rassegna di Archeologia Sperimentale in Italia), &lt;strong&gt;&quot;ArcheoIncontri&quot;&lt;/strong&gt; e conferenze stampa, orientamento post diploma e post laurea &lt;strong&gt;&quot;ArcheoLavoro&quot;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;&quot;ArcheoStartUp&quot;&lt;/strong&gt; con la presentazione di nuove imprese culturali e progetti innovativi nelle attività archeologiche, &lt;strong&gt;&quot;ArcheoTeatro&quot;&lt;/strong&gt; con spettacoli e workshop di orientamento e formazione teatrale. E poi gli&lt;strong&gt; Incontri con i Protagonisti&lt;/strong&gt;, un premio per la migliore tesi di laurea sul turismo archeologico e uno assegnato a coloro che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il tutto nella cornice unica del &lt;strong&gt;sito archeologico di Paestum&lt;/strong&gt; che di per sé vale la visita: gli incontri e gli spazi espositivi si dividono tra l’area adiacente al Tempio di Cerere, il Museo Archeologico Nazionale e la Basilica Paleocristiana. L’unico Salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico e di ArcheoVirtual, innovativa mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ci sarete?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 11 Sep 2017 14:56:43 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/borsa-paestum</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/borsa-paestum</guid></item><item><title>Corriamo per un paese più pulito!</title><description>Il 9 maggio inizia una corsa a tappe per l&#039;ambiente&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;di Silvia Palmarini.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.envi.info/?page_id=4242&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;Pulisci e Corri&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt; è l&#039;iniziativa presentata al Ministero dell&#039;Ambiente per sensibilizzare la popolazione sul problema dei rifiuti in occasione dell&#039;&lt;strong&gt;European Clean Up Day&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;2015&lt;/strong&gt; (dall&#039;8 al 10 maggio). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;Si tratta di&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt; una corsa di 8 giorni&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;, attraverso tre regioni del nord Italia, &lt;strong&gt;Val D&#039;Aosta, Piemonte e Liguria&lt;/strong&gt;, durante la quale si raccoglieranno i rifiuti abbandonati lungo il percorso. É un&#039;occasione unica per riscoprire le bellezze del nostro paese e per renderlo più vivibile, divertendoci.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;Durante gli otto giorni del &lt;a href=&quot;http://www.envi.info/?page_id=4242&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;Pulisci e corri&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;, infatti, scenderanno in piazza scuole, famiglie e associazioni dei &lt;strong&gt;comuni valdostani, piemontesi e liguri&lt;/strong&gt; ospitanti le tappe. Parteciperanno ad attività di sensibilizzazione, animazione e pulizia del territorio. La corsa ha anche &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;due protagonisti: &lt;strong&gt;Roberto Cavallo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Oliviero Alotto&lt;/strong&gt;, che percorreranno circa 400 km distribuiti in otto tappe.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;Ogni tappa sarà caratterizzata da un tema specifico e da un testimonial,&lt;strong&gt; Syusy è tra questi&lt;/strong&gt;! Tra gli altri Ignazio Marino, Augusto Rollandin, Laura Morante, Giuseppe Cederna, &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;Luca Mercalli, Andrea Segrè, Cristina Gabetti, Lucia &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;Cuffaro, Mauro Berruto, l’HC Valpellice Bodino Engineering, Franco &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;Collè, Marlene Kuntz e Lou Dalfin. Il focus principale sarà sensibilizzare il pubblico all&#039;importante tema dell&#039;abbandono dei rifiuti e della loro origine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un evento ludico sportivo quindi, ma soprattutto formativo. &lt;strong&gt;Da non perdere.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dove e quando:&lt;/strong&gt; partenza sabato 9 maggio da Aosta e arrivo sabato 16 maggio a Ventimiglia.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 25 Mar 2015 15:52:28 +0100</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/pulisci-e-corri</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/pulisci-e-corri</guid></item><item><title>La Borsa del Turismo Archeologico di Pestum</title><description>Dal 30 ottobre al 2 novembre, con Syusy e Pat&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Ci saremo anche noi alla diciassettesima edizione della &lt;a href=&quot;http://www.borsaturismoarcheologico.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum&lt;/a&gt; (Salerno), prevista dal 30 ottobre al 2 novembre: l&#039;incontro di cui &lt;strong&gt;Syusy e Patrizio&lt;/strong&gt; saranno protagonisti è in cartellone &lt;strong&gt;sabato 1 novembre alle 17&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si tratta di un appuntamento molto importante, praticamente l&#039;unico esistente al mondo che &lt;strong&gt;promuove i siti e le destinazioni archeologiche&lt;/strong&gt;, creando integrazione tra diverse culture. Un evento di successo che ha coinvolto fino ad oggi &lt;span style=&quot;font-size: 12.7272720336914px; line-height: 1.5em;&quot;&gt;10.000 visitatori, 150 espositori con 20 Paesi esteri, 50 tra conferenze e incontri, 300 relatori, 250 operatori dell’offerta, 100 giornalisti. E&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px; line-height: 1.5em;&quot;&gt; che vanta prestigiose collaborazioni con organismi internazionali: UNESCO, UNWTO e ICCROM.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px; line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni anno viene selezionato un paese ospite che presenti al pubblico le proprie ricchezze archeologiche, &lt;strong&gt;nel 2014 è la volta dell&#039;Azerbaijan&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra le novità e i temi caldi di questa edizione:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px; line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Social Media &amp;amp; Archaeological Heritage Forum&lt;/strong&gt; che ospiterà &quot;Archeoblog. Raccontare l’archeologia nel web: come promuovere lo sviluppo dei beni culturali attraverso i social network?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px; line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;strong&gt;ArcheOpenData Forum&lt;/strong&gt;. Trasparenza dell’informazione in archeologia, un momento di discussione dedicato agli open data.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px; line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;strong&gt;ArcheoStartUp&lt;/strong&gt;, presentazione di nuove imprese culturali e progetti innovativi.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;E poi &lt;strong&gt;Laboratori di Archeologia Sperimentale&lt;/strong&gt; per la divulgazione delle tecniche utilizzate nell’antichità per realizzare i manufatti di uso quotidiano; gli &lt;strong&gt;ArcheoIncontri&lt;/strong&gt; per la presentazione di conferenze stampa e progetti di sviluppo territoriale; il &lt;strong&gt;Premio &quot;Paestum Archeologia&quot;&lt;/strong&gt; assegnato a coloro che contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio culturale; &lt;strong&gt;ArcheoLavoro&lt;/strong&gt; orientamento ai Corsi di Laurea e Master in Beni Culturali e Archeologia, presentazione delle figure professionali e delle competenze emergenti; il &lt;strong&gt;Premio &quot;A. Fiammenghi&quot;&lt;/strong&gt; per la migliore tesi di laurea sul turismo archeologico; il programma di visite guidate ed educational per giornalisti e visitatori...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Vi aspettiamo a Pestum!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 17 Sep 2014 14:59:09 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/turismo-archeologico-paestum</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/turismo-archeologico-paestum</guid></item><item><title>Patrizio e Filippo a &quot;Lerici legge il Mare&quot;</title><description>Il 20 settembre letteratura e cultura marinara&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.lericileggeilmare.eu/it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Lerici legge il mare&lt;/a&gt; è la prima manifestazione in Italia di &lt;strong&gt;letteratura e cultura marinara&lt;/strong&gt;, che raggiunge quest&#039;anno la sua sesta edizione.&lt;strong&gt; Appuntamento a Lerici il weekend dal 19 al 21 settembre 2014&lt;/strong&gt;!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tre giorni di ospiti internazionali, scrittori, conferenze, regate, attività per bambini e ragazzi, musica, solidarietà, letture, avventure nel Golfo dei Poeti, velieri, mostre, concorsi fotografici, gastronomia... &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;Nel &lt;a href=&quot;http://www.lericileggeilmare.eu/it/il-programma&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;calendario fittissimo di eventi in programma&lt;/a&gt;, vi segnaliamo due appuntamenti:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;strong&gt;- Sabato 20 settembre&lt;/strong&gt; alle 19.00 &lt;strong&gt;Patrizio&lt;/strong&gt; partecipa all&#039;incontro &lt;strong&gt;&quot;Gli esploratori degli Oceani&quot;&lt;/strong&gt; in Piazza Garibaldi, assieme al capitano di Adriatica &lt;strong&gt;Filippo Mennuni&lt;/strong&gt;. Si parlerà del &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/pigafetta-500/il-progetto-pigafetta&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;giro del mondo di Pigafetta 500&lt;/a&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;strong&gt;- Domenica 21 settembre&lt;/strong&gt; alle 18.30 Cino Ricci è protagonista dell&#039;incontro &quot;Il marinaio che odiava i velisti&quot;, ovvero la presentazione della sua attesa biografia. Un vero e proprio viaggio nella storia della vela italiana. Con lui il coautore del libro Fabio Pozzo, giornalista, e il presidente della Lega Navale di Lerici Raffaello Querci a introdurre!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scaricate il programma dal link qui a lato e partecipate!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 04 Sep 2014 15:16:55 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/patrizio-e-filippo-a-lerici-legge-il-mare</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/patrizio-e-filippo-a-lerici-legge-il-mare</guid></item><item><title>Andrea Mura lancia la nuova sfida</title><description>Riuscirà a vincere ancora la Route du Rhum?&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Andrea Mura ha lanciato la nuova sfida: &lt;strong&gt;nel 2014 proverà a rivincere la Route du Rhum&lt;/strong&gt;, regata velica transatlantica in solitario che si svolge ogni quattro anni. Lo ha rivelato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nelle sedi del Touring Club di Milano, svelando altresì i dettagli della stagione agonistica 2014.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Si partirà&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;il 2 novembre da Saint Malò, in Bretagna, e si arriverà a Point à Pitre, in Guadalupa, dopo 3.543 miglia, nelle insidiose acque del Nord Atlantico&lt;/strong&gt;. Mura ha già vinto la regata nel 2010, primo italiano a riuscire nell’impresa, solitamente presidiata dalle leggende oceaniche francesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fervono intanto i preparativi sulla barca, &lt;a href=&quot;http://www.ventodisardegna.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;Vento di Sardegna&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;, il veloce Open 50 firmato Felci Yacht Design, sostenuto dalla Regione Sardegna e da un pool di sponsor privati tra cui Argiolas Formaggi. Le migliorie principali riguardano l’alleggerimento dell’imbarcazione, ben 250 chili in meno, che comporteranno la rinuncia a diverse comodità, tra cui l’acqua dolce. Verranno sostituiti i candelieri e i pulpiti, attualmente in acciaio, con delle copie identiche fatte in titanio, verranno montati quadri elettrici e cavi più leggeri e alle dotazioni si aggiungerà una seconda pila a combustibile per le esigenze di bordo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vero fiore all’occhiello, le vele nuove con nuovi disegni e strutture, più leggere ma altrettanto resistenti e dotate di performance aerodinamiche migliori, frutto della ricerca &amp;amp; sviluppo (più test e collaudi) realizzata dallo stesso Mura, che hanno reso nel tempo Vento di Sardegna l’imbarcazione di classe più veloce del mondo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;Il team lascerà Cagliari in agosto per completare l’avvicinamento al giorno della partenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E’ un Mura molto carico, elegantissimo nell’abito confezionato dalle Sorelle Piredda di Cagliari, quello che ha spiegato - durante la conferenza stampa -&lt;strong&gt; la necessità di un allenamento pisco-fisico adeguato per affrontare sfide così “estreme”&lt;/strong&gt;: “Voglio e devo arrivare ala regata nel pieno delle energie e della “cattiveria” agonistica. Non ho previsto altri impegni sportivi nel 2014: l’astinenza da regate mi caricherà ancora di più”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E ha concluso: &lt;strong&gt;“Mi alleno da solo, non ho coach che mi seguono. Lavoro sulla mia barca anche fuori dall’acqua per far nascere nuovamente quel desiderio forte di provarla e lanciarla al massimo della velocità”&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il percorso di Mura sarà, da ora in poi, anche più “mediatico” grazie alla partnership con Ubiquity, operatore telefonico OLO leader nel comparto dei servizi mobile professionali, che sarà communication partner, oltre che sponsor, per le imprese di Andrea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;Chi è Andrea Mura&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Andrea Mura nasce a Cagliari il 13 settembre 1964: dall’età di 14 anni si dedica alla vela agonistica, collezionando successi e record nelle classi più diverse. Dai titoli europei nella classe 420, al titolo mondiale Juniores 470, due Olimpiadi in 470, una in Tornado senza dimenticare dieci titoli italiani. Nel 1988 è la volta della Coppa America con il Moro di Venezia: anche qui Andrea fa incetta di titoli, vincendo due campionati del mondo, uno in Coppa e uno nella classe 50 piedi, e una Louis Vuitton Cup. Andrea Mura non è solo un grande atleta: già fondatore della Veleria Andrea Mura Sail Design, Andrea sviluppa soluzioni tecniche innovative che gli valgono l’Oscar come “Miglior Velaio 2005”. Nel 2010 Andrea lancia una nuova sfida votandosi alla vela d’altura a bordo di Vento di Sardegna, formidabile Open 50: vince subito la Route du Rhum, regata transatlantica in solitario che si svolge ogni quattro anni, 3.543 miglia dalle fredde acque del Nord Atlantico, fino ai Caraibi, primo italiano ad entrare nella leggenda. Andrea replica nel 2012 con vittoria e record sia nella Twostar, sia nella Quebec – S. Malò. Nel 2013 l’ennesima conferma nella terribile Ostar, 3000 miglia a temperature polari dall’Inghilterra agli Stati Uniti, la più dura delle regate in solitario perché controvento e controcorrente.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 17 Feb 2014 13:24:34 +0100</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/andrea-mura-lancia-la-nuova-sfida</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/andrea-mura-lancia-la-nuova-sfida</guid></item><item><title>Difendi la natura d&#039;Italia con WWF</title><description>Il 19 è la Giornata delle Oasi! Sostieni la raccolta fondi&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Turistipercaso, maggio è il mese delle oasi! Come ogni anno, gli amici del &lt;a href=&quot;http://www.wwf.it/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;WWF&lt;/a&gt; ci ricordano tutti i rischi a cui è continuamente sottoposto il patrimonio naturale italiano, fatto di specie rare, habitat meravigliosi e servizi naturali indispensabili alla nostra vita. Qua tra cemento, bracconaggio, sfruttamento indiscriminato delle risorse, inquinamento e compagnia bella rischiamo grosso! Rischiamo di rinunciare a quello che in teoria è un bene comune inalienabile. Pensate che su 8 mila chilometri di coste italiane, solo il 30% può dirsi oggi in un adeguato stato di naturalità. &lt;a href=&quot;http://www.wwf.it/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sosteniamo il WWF&lt;/a&gt; e impegniamoci direttamente per preservare intatta la nostra natura, un&#039;oasi per volta!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px; line-height: 1.5em;&quot;&gt;Negli ultimi cinquant&#039;anni il WWF è riuscito a salvare sul campo 37.000 ettari di natura, creando più di 100 Oasi in tutta Italia, protette e aperte al pubblico. Ce ne sono in tutte le regioni, un parco nazionale diffuso dove si fa conservazione, educazione ambientale, ricerca scientifica e agricoltura biologica. Il giorno giusto per scoprire e visitare quelle più vicino a voi è&lt;strong&gt; il 19 maggio, annuale appuntamento con la Giornata delle Oasi: oasi aperte gratuitamente in tutta Italia con iniziative per tutte le età&lt;/strong&gt;. Si esplorano zone umide e boschi, si avvistano cervi e caprioli, fenicotteri e anatre selvatiche, si va sulle tracce di lontre e lupi, si costruiscono nidi, si fotografano fiori e farfalle, si liberano rapaci e tartarughe marine curati nei centri WWF, si seguono percorsi sensoriali e poi spettacoli, concerti tradizionali, pic-nic, mercatini biologici. Info e programmi su &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.wwf.it/noi_facciamo/difendiamo_le_specie_animali_e_vegetali/difendiamo_gli_ambienti_naturali/sostieni_natura_italia/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; style=&quot;font-size: 13px; line-height: 1.5em;&quot;&gt;www.wwf.it/oasi&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px; line-height: 1.5em;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;CONTRIBUISCI A CREARE DUE NUOVE OASI&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nel frattempo è già attiva e continuerà fino al &lt;strong&gt;26 maggio una campagna di raccolta fondi del WWF per mantenere questo patrimonio e creare due nuove oasi: potete contribuire con sms e telefonate solidali al numero 45506&lt;/strong&gt;, per la realizzazione di una Casa per l’Orso in Trentino e di una spiaggia sostenibile in Sardegna.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In Trentino, tra le montagne dell’Adamello-Brenta, il WWF vuole creare una nuova “Oasi per l’orso”, dove questo animale simbolo delle nostre montagne -di cui restano meno di 100 esemplari in tutta Italia- può trovare la frutta di cui si nutre e girovagare lontano da ogni minaccia. L’area si trova lungo il torrente Sporeggio, uno dei più selvaggi della regione, circondato da salici e ontani, uno dei siti di alimentazione degli ultimi esemplari di orso bruno delle Alpi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In Sardegna il WWF vuole promuovere un&#039;iniziativa nel nord dell’isola, lungo uno dei tratti di costa più selvaggi e meglio conservati. Per proteggerlo per sempre e aprirlo a un turismo responsabile e non invadente, modello da esportare per godersi il mare nel rispetto della natura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli SMS al 45506 valgono 2 euro da cellulari personali TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Noverca, le telefonate 2 o 5 euro chiamando da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 1.2em; line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;COSA FANNO LE OASI DEL WWF&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 1.2em; line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 13px; line-height: 1.5em;&quot;&gt;Se non ci fossero state le Oasi, avremmo perso pezzi straordinari del nostro patrimonio naturale che oggi sono bene comune di tutti gli italiani. Gli antichi boschi costieri di Macchiagrande e Foce dell’Arrone, ritagliati nel cemento del litorale romano, sono al sicuro. Gli Stagni di Focognano, a due passi da Firenze, hanno vinto gli attacchi urbanistici e il degrado della Piana Fiorentina. Al posto delle falesie gessose di Torre Salsa, in Sicilia, ci sarebbe un centro di villeggiatura vista mare. Al posto dei candidi cumuli di sale e rosei fenicotteri delle Saline di Trapani, un’area industriale. Al posto del Lago di Burano, paradiso dei birdwatcher all’Argentario, o della prima valle da pesca protetta a Valle Averto, nella Laguna Veneta, ci sarebbero ancora riserve di caccia. Specie simbolo come il cervo sardo, la lontra, il camoscio appenninico, il tritone alpestre o la gallina prataiola, grazie anche alle Oasi, si sono salvate dall’estinzione, mentre farfalle, anfibi, rettili e centinaia di uccelli acquatici o migratori ci vivono al sicuro, così come tante specie di piante, anche rare e secolari.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei Centri di Recupero vengono curati migliaia di animali ogni anno, che spesso tornano liberi. Dalle Oasi sono nati parchi nazionali, come quello della Majella o dei Monti Picentini. Altre sono polmoni verdi per le città, come Vanzago a Milano, Cratere degli Astroni in piena Napoli o Ripa Bianca di Jesi. Molte, come Monte Arcosu, Bosco Rocconi, Bosco Foce dell’Arrone, sono nate proprio grazie a campagne di raccolta fondi come questa. Ogni anno circa 400.000 persone, di cui due terzi sono giovani e scolaresche, le frequentano. Ma le minacce continuano e serve un’azione quotidiana per combatterle: nell’Oasi di Penne, in Abruzzo, si erano già aperti i cantieri per una strada, l’Oasi di Vanzago è interessata da un piano cave, a Orbetello aleggia lo spettro di nuove infrastrutture, incendi estivi e cambiamenti climatici colpiscono boschi e ambienti preziosi, e in molte zone i bracconieri sono ancora in agguato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Partecipate il prossimo 19 maggio alla giornata delle Oasi e magari anche al contest fotografico organizzato da Repubblica.it &quot;Sos natura da salvare&quot;: fino al 26 maggio inviate le vostre foto di natura a fotolettori@repubblica.it, saranno pubblicate sul sito e le 10 migliori riceveranno la maglietta del WWF!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 10 May 2013 17:34:24 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/difendiamo-le-oasi-naturali-italiane</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/difendiamo-le-oasi-naturali-italiane</guid></item><item><title>Veleggiata per l&#039;Emilia</title><description>Il 29 luglio a Lido degli Estensi&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Carissimi Velisti e turisti per Caso. Le iniziative a favore dell&#039;Emilia per fortuna si moltiplicano. Lo sforzo di Syusy per promuovere la &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/orto-dei-giusti#costruiamo-un-asilo-volante&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;scuola di Palata Pepoli&lt;/a&gt; continua, ma su questo vi aggiorna Silvia. Io vorrei segnalarvi un&#039;altra iniziativa, portata avanti da &lt;strong&gt;Stefano di Oltre Mare&lt;/strong&gt;, una seria organizzazione che promuove la nautica dalle parti dei Lidi Romagnoli, in particolare a Porto Garibaldi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io ho recentemente navigato con lui, un paio di volte, a bordo del suo&lt;strong&gt; Gran Soleil&lt;/strong&gt; (una bellissima barca, poi ne hanno altre). L&#039;iniziativa è per il 29, io non riesco ad esserci, e Syusy nemmeno (se avete seguito la vicenda di India, l&#039;amica di Zoe che torna a casa dopo 15 anni, &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/orto-dei-giusti#costruiamo-un-asilo-volante&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sapete che è in Polinesia&lt;/a&gt;). Ma se potessi, ci andrei.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mi raccomando, passate parola,&lt;/strong&gt; Stefano se lo merita, e naturalmente se lo meritano i tanti emiliani che ancora stanno nelle tende, per non parlare dei problemi relativi alla ricostruzione. le iniziative servono anche e soprattutto a tenere alta la guardia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Patrizio&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;VELEGGIATA PER L&#039;EMILIA&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;DOMENICA 29/07/2012 a LIDO DEGLI ESTENSI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Iscrizioni devolute ai comuni terremotati&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Partecipa alla &quot;VELEGGIATA PER L&#039;EMILIA&quot; una corsa introno alle boe di fronte al litorale dei Lidi Ferraresi. La manifestazione, organizzata dal Gruppo velico Oltre Mare asd, è stata pensata per dare una mano ai vicini comuni terremotati nella convinzione che anche una associazione velica possa contribuire con un momento di serenità alla ripartenza di una comunità a noi molto vicina. Puoi partecipare anche se non hai la barca entrando in equipaggio su una barca della scuola vela Oltre Mare capitanata da uno degli istruttori della stessa, oppure se hai una barca tua in zona puoi iscrivere la barca e partecipare con i tuoi amici alla regata. Tutte le quote raccolte saranno devolute ai comuni terremotati.&lt;br /&gt;Il bando con tutti i dettagli e la relativa quota di partecipazione sarò inviato via mail a tutti gli interessati.&lt;br /&gt;Le iscrizioni sono aperte, aiutaci a dimostrare che anche una vela può dare una mano a chi è stato tradito dalla terra. Vi aspettiamo numerosi e sorridenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dettagli: Dalle ore 10:00 del 29/07/2012 alle ore 18:00 del 29/07/2012 &lt;br /&gt;Adriatico - Italia - partenza da:Lido degli Estensi (Fe), arrivo a: Lido degli Estensi&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 09 Jul 2012 16:32:16 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/veleggiata-emilia</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/veleggiata-emilia</guid></item><item><title>Sarà una Turtle Summer</title><description>Con il WWF dalla parte delle tartarughe&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Per vedere le tartarughe marine nel loro habitat naturale non è necessario andare fino alle Galapagos, o intercettare la corrente orientale australiana... Con un po&#039; di fortuna si possono incontrare anche nel Mediterraneo! Ci vuole fortuna perché tutte le specie esistenti di tartarughe marine sono considerate in pericolo di estinzione, a maggior ragione dalle nostre parti, minacciate dalla pesca e dall&#039;abuso del mare. &lt;strong&gt;Per questo WWF e Coop Adriatica hanno lanciato la Turtle Summer&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt; Coop Adriatica già supporta il Progetto Tartarughe WWF con il contributo derivante dalla vendita degli album &quot;Il giro del mondo in 180 figurine&quot;, per l&#039;estate invece è prevista &lt;strong&gt;una mostra itinerante tridimensionale dedicata alle tartarughe marine&lt;/strong&gt;! Inaugurata all&#039;&lt;strong&gt;Acquario di Cattolica&lt;/strong&gt; (dove resterà fino al 10 giugno 2012), farà tappa a &lt;strong&gt;Venezia&lt;/strong&gt; (12/17 giugno, &lt;strong&gt;il 16 è il &quot;Turtle Day&quot;!&lt;/strong&gt;), &lt;strong&gt;Trieste&lt;/strong&gt; (19/24 giugno), &lt;strong&gt;Parco del Conero&lt;/strong&gt; (1/8 luglio), &lt;strong&gt;Monopoli&lt;/strong&gt; (15/22 luglio), &lt;strong&gt;Policoro&lt;/strong&gt; (24/29 luglio),&lt;strong&gt; Mazara del Vallo&lt;/strong&gt; (5/12 agosto) e&lt;strong&gt; Torre Salsa&lt;/strong&gt; (14/19 agosto). La mostra è un&#039;occasione per conoscere il ruolo ecologico e i problemi di conservazione di questi preziosi animali grazie a pannelli informativi e all&#039;installazione dedicata alle specie di tartarughe a rischio presenti nel Mediterraneo, rappresentate a grandezza naturale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Progetto Tartarughe WWF è dedicato in particolare alla &lt;strong&gt;specie Caretta caretta&lt;/strong&gt;, presente nei nostri mari. Ogni anno in Italia vengono deposti circa 30 nidi, principalmente tra Sicilia meridionale e Calabria Jonica. Nell&#039;intero bacino del Mediterraneo se ne contano circa 7200. Alberghi, locali, strade, centri balneari possono spaventare una femmina che voglia deporre, ma anche nel caso riesca a farlo la riuscita del nido è a rischio. A mare è l’attività di pesca a costituire il principale problema per le tartarughe. Palangrese, strascico e reti fisse sono gli attrezzi da pesca che provocano il maggior numero di catture e morti. Si stima che ogni anno circa &lt;strong&gt;150 mila tartarughe marine finiscano catturate nelle attrezzature da pesca nel Mediterraneo&lt;/strong&gt; e che di queste oltre 40mila muoiano. La loro cattura non è intenzionale ed è anzi di intralcio al lavoro di bordo, ma il pescatore non può evitarlo e l’unica cosa che può fare è rilasciare la tartaruga nelle migliori condizioni possibili. Per questo motivo durante tutta l’estate il progetto prevede azioni di&lt;strong&gt; sensibilizzazione dei pescatori su come comportarsi nel caso di catture accidentali&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un esemplare adulto di Caretta caretta ritrovato dai pescatori e curato dalla Fondazione Cetacea di Riccione è stato rilasciato in mare dal sindaco di Cattolica Piero Cecchini a 2 miglia dalla costa. Altri cinque esemplari catturati accidentalmente dalle reti saranno rilasciati nel mare di Manfredonia, in collaborazione con &quot;Centro Cultura del Mare&quot; A.P.S, i pescatori e La Lega Navale di Manfredonia. Le tartarughe saranno dotate di trasmittenti satellitari per seguirne le rotte in mare e individuare così le aree più frequentate che meritano particolare attenzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi passerà l’estate nei nostri mari, infine, il Network Tartarughe che raggruppa 20 centri lungo le coste, tra cui i centri recupero del WWF, invita tutti a segnalare tracce e nidi sulle spiagge e animali in difficoltà al WWF: tel &lt;strong&gt;06 84 49 71&lt;/strong&gt;, e-mail &lt;strong&gt;tartarughe@wwf.it&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 28 May 2012 11:06:41 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/sara-una-turtle-summer</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/sara-una-turtle-summer</guid></item><item><title>Il Festival dei Laghi</title><description>A Iseo dal 25 al 27 maggio una festa d&#039;acqua dolce&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&quot;Il posto più romantico che abbia mai visto in tutta la mia vita&quot;&lt;/em&gt; lo definì una grande viaggiatrice di fine Settecento, l’inglese Lady Wortley Montagu. &lt;em&gt;&quot;Le sue acque sono dolci come un&#039;egloga di Virgilio&quot;&lt;/em&gt; aggiunse&lt;strong&gt; George Sand&lt;/strong&gt; che qui trascorse indimenticabili momenti in compagnia, si dice, di Chopin. Sono passati i secoli ma il fascino del &lt;strong&gt;Lago d&#039;Iseo&lt;/strong&gt;, o &lt;strong&gt;Sebino&lt;/strong&gt;, è rimasto intatto. Il più piccolo fra i grandi laghi d’Italia, o il più grande fra i piccoli a seconda dei punti di vista, continua ad attirare turisti che cercano itinerari di grande suggestione fuori dai circuiti tradizionali. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Particolarmente innamorati di questi luoghi i viaggiatori inglesi e americani (il New York Times dedicò al lago d’Iseo qualche anno fa la copertina ed un lungo servizio nel supplemento Travel and Leisure), sono di casa anche olandesi e tedeschi molti gli italiani che scelgono la suggestiva Montisola con i suoi borghi di pescatori e le rive scoscese della costa bergamasca. Grande interesse negli ultimi anni s’è sviluppato attorno alla vicina Franciacorta dolcissima terra di dimore storiche, castelli e soprattutto grandi vini. In particolare delle bollicine, di straordinaria qualità, che hanno fatto nascere un “turismo del vino” dalle promettenti prospettive. E proprio la ricchezza del territorio invita ad una visita ad Iseo nei giorni di fine maggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In programma una vera e propria rassegna del gusto e della cultura lacustre giunta alla terza edizione, il &lt;a href=&quot;http://www.festivaldeilaghi.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;Festival dei laghi italiani&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, grande rassegna dedicata ai laghi italiani, piccoli e grandi che siano. &lt;strong&gt;Dal 25 al 27 maggio&lt;/strong&gt; il centro storico della cittadina in riva al Sebino ospiterà una trentina di specchi d’acqua dal sud al nord:&lt;strong&gt; dal piccolo lago di Bidighinzu all’immenso Garda&lt;/strong&gt;. E avrà anche una proiezione europea visto che saranno presenti, come ospiti d’onore&lt;strong&gt; i laghi sloveni di Bled e Bohinj&lt;/strong&gt; con una delegazione capeggiata dal sindaco di Bled, Janez Fajfar.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I vicoli del borgo storico di Iseo, le piazze e le vie che si affacciano sul lago si animeranno per una kermesse che metterà in vetrina l’eccellenza della produzione enogastronomica dei centri che si affacciano sui laghi del nostro Paese: dall’olio (ricercatissimo vista la piccola produzione), dell’isola Polvese sul Trasimeno alle prelibatissime sardine essiccate e messe sott’olio di Montisola sul lago d’Iseo. Dalle fragole del lago di Nemi ai vini rossi del lago di Chiusi, dai formaggi dei laghi altoatesini alle anguille del lago di Fondi. Gubane e presniz friulani, formaggi crudi, stagionati, bagoss, tartufi, miele, conserve, salumi e l’immancabile vino franciacortino della Lombardia. Mele e pane nero, piccoli frutti dal Trentino, la porchetta umbra, il pane di Genzano, i taralli pugliesi ed il croccante sardo La Toscana proporrà Vin Santo, zafferano, cereali; oltre a questo artigianato locale ed esposizioni floreali completeranno l’ampia offerta di Bontàlago.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scaricate il programma della manifestazione qui a lato e partecipate!&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 23 May 2012 17:35:29 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/festival-dei-laghi</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/festival-dei-laghi</guid></item><item><title>Non aggiungiamo danni ai danni!</title><description>Sul terremoto in Pianura Padana&lt;hr/&gt;&lt;div id=&quot;id_text&quot;&gt;
&lt;p&gt;La nostra redazione ha il suo quartier generale in centro a Bologna. Dire che &quot;sentiamo&quot; molto l&#039;emergenza terremoto in Pianura Padana, quindi, in questo caso non è solo un modo di dire. Syusy e Patrizio sabato hanno partecipato a un incontro del Conacreis sugli Ecovillaggi a Villa Sorra, nel modenese, oggi tra gli edifici storici danneggiati dal sisma. Dalle notizie che leggiamo on e off line, ci pare di capire che la Protezione Civile abbia la situazione sotto controllo e che le persone siano messe in sicurezza. Restano una grande amarezza per le vittime, i danni ingenti e la paura collettiva per la brutta esperienza vissuta, soprattutto a fronte dello “sciame sismico” che a quanto pare interesserà la zona ancora per un po&#039;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;La Pianura Padana ci aveva abituato a un rischio sismico bassissimo, sul Corriere della Sera &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_21/caprara-pianura-padana_34b74e40-a309-11e1-a356-c1214eb8d3f7.shtml&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Giovanni Caprara spiega con l’aiuto del sismologo Massimo Cocco che cosa sta succedendo&lt;/a&gt;. Mentre per restare aggiornati in tempo reale sulle scosse rilevate, il &lt;a href=&quot;http://cnt.rm.ingv.it/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Centro Nazionale Terremoti&lt;/a&gt; dell&#039;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia offre un servizio informativo preciso, veloce e efficiente sia &lt;a href=&quot;http://cnt.rm.ingv.it/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sul sito&lt;/a&gt; che su twitter (account @INGVterremoti). Date una letta anche alle &lt;a href=&quot;http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/cosa_fare_sismico.wp;jsessionid=432F677B34C4FAFE692DFF2A60551812&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;istruzioni che da la Protezione Civile&lt;/a&gt; sui comportamenti corretti da adottare in caso di terremoto, prima, durante e dopo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;Diamo la parola a Syusy e Patrizio&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Come Turisti per Caso ci siamo chiesti qual è il contributo che possiamo dare per renderci utili nell&#039;emergenza. Oltre a mettere a disposizione tutti i nostri canali per divulgare messaggi di interesse collettivo, guardiamo con apprensione al patrimonio storico delle città e cittadine colpite. Gli edifici storici, infatti, hanno subito molti danni, dal Castello Estense di Ferrara, fino a Palazzo Te a Mantova. Le foto del Campanile di Finale Emilia e della facciata del Comune di Sant&#039;Agostino sono già emblematiche e stanno rimbalzando dappertutto. Non possiamo fare a meno di pensare a quanto una notizia &lt;a href=&quot;http://www.iris.edu/seismon/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;rimbalzata subito sui siti stranieri&lt;/a&gt;, quasi prima che ce ne accorgessimo noi stessi, da una parte dia un&#039;informazione, ma dall&#039;altra renda la Pianura Padana un posto considerato subito pericoloso dal punto di vista turistico... Ci serve tutto, tranne questo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;Sappiamo bene che, per la conformazione del nostro territorio, una magnitudo così alta abbia un potenziale distruttivo meno intenso rispetto ad esempio a L&#039;Aquila. Inoltre, per la nostra innata capacità di reagire (lo diciamo con un certo orgoglio!), siamo sicuri che riusciremo in breve tempo a sistemare le cose. L&#039;Emilia Romagna è una regione a vocazione turistica ricca di posti splendidi e interessanti da visitare, come abbiamo di recente documentato con il nostro Slow Tour. L&#039;idrovia ferrarese, tra parentesi, è tra le prossime destinazioni che vorremmo raccontare. I sindaci e i Comuni hanno fatto un grande sforzo di allestimento e promozione, ci sono piste percorribili a piedi e in bicicletta, c&#039;è la Motor Valley, ci sono agriturismi e luoghi storici, ci sono prodotti d&#039;eccellenza da assaggiare nei loro luoghi di produzione... Non aggiungiamo danni ai danni! Mostrare le forme di Grana Padano e Parmigiano cadute nei depositi è sì la documentazione di un disastro, ma anche un&#039;occasione di pubblicità per un prodotto d&#039;eccellenza! Che ci piaccia o no, questa è la legge dell&#039;informazione globalizzata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;p&gt;Trasformiamo questo disastro in una promozione del nostro territorio: che ne dite di fare insieme un censimento di tutti i palazzi storici e di interesse turistico, danneggiati e non? Come Turisti per Caso, proviamo a rilanciare il territorio Padano raccontando le bellezze grandi e piccole che abbiamo sotto casa e i percorsi possibili. Sul blog &lt;a href=&quot;http://www.nomadizziamoci.it/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Nomadizziamoci&lt;/a&gt; abbiamo raccontato proprio pochi giorni fa un percorso sui colli bolognesi che io -Syusy- facevo con mia nonna fin da bambina! Fate lo stesso per i vostri percorsi preferiti, e se in questi percorsi c&#039;è qualcosa di danneggiato (dal terremoto, ma non solo!) segnalatelo e facciamo insieme un censimento. Verranno sicuramente fuori dei percorsi interessantissimi da fare, magari anche da raccontare in un prossimo Italia Slow Tour.. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Syusy e Patrizio&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</description><pubDate>Mon, 21 May 2012 13:37:30 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/non-aggiungiamo-danni-ai-danni</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/non-aggiungiamo-danni-ai-danni</guid></item><item><title>Un mare di Oasi per te</title><description>Salviamo il profilo fragile dell&#039;Italia con il WWF&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Si avvicina l&#039;appuntamento annuale con la &lt;a href=&quot;http://wwf.it/client/render_oasi.aspx?root=3367&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;&quot;Festa delle Oasi&quot; WWF&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, prevista per domenica 20 maggio e dedicata quest&#039;anno alla tutela del mare e delle coste! Gli sforzi della scorsa edizione hanno permesso di salvare due boschi, oggi aree protette del WWF, allo stesso modo nel 2012 l&#039;obiettivo è rivolto a&lt;strong&gt; tre specifiche aree marine&lt;/strong&gt; che hanno bisogno di protezione per preservare il proprio delicato ecosistema. Tre preziosi tratti di costa in Sardegna, Veneto e Puglia, minacciati dal degrado, dal bracconaggio e da un uso sconsiderato del territorio e del mare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Domenica 20 maggio tutte le oltre 100 Oasi WWF d&#039;Italia sono aperte gratuitamente al pubblico&lt;/strong&gt; con iniziative speciali per tutte le età, insieme a 10 Riserve del Corpo Forestale dello Stato. Il &lt;a href=&quot;http://www.wwf.it/client/render_oasi.aspx?content=0&amp;amp;root=6895&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;programma regione per regione lo trovate sul sito wwf.it&lt;/a&gt;. Sempre fino al 20 maggio potete partecipare a questa mobilitazione per la natura anche inviando un sms di 2 euro al numero &lt;strong&gt;45503&lt;/strong&gt; da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali e Noverca, o chiamando lo stesso numero da rete fissa Teletu; donando 2 o 5 euro con chiamate da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Tiscali. Sarà inoltre possibile donare su tutti gli sportelli automatici (ATM) UniCredit dal 14 maggio al 27 maggio o presso le filiali UniCredit dal 14 maggio al 26 maggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nelle prossime tre settimane, il WWF racconterà lo stato dei nostri litorali attraverso approfondimenti, inchieste e iniziative speciali, e inviterà gli italiani a dare il proprio aiuto per realizzare il &lt;strong&gt;triplice obiettivo della Campagna 2012&lt;/strong&gt;: dare vita alla nuova &lt;strong&gt;Oasi WWF Scivu ad Arbus, in Sardegna,&lt;/strong&gt; un vero paradiso di dune alte sabbiose e fitta macchia mediterranea, detta &#039;parlante&#039; perché battuta dal vento di maestrale, dove si incontra il cervo sardo, ma anche minacce come il taglio dei ginepri secolari o il passaggio di fuoristrada. Bonificare la bellissima spiaggia che costeggia la &lt;strong&gt;Riserva naturale e Oasi WWF Le Cesine&lt;/strong&gt;, nel Salento, in Puglia, dove i rifiuti portati dal mare e mai rimossi hanno creato strati di plastica con gravi danni alla vegetazione e agli animali. Riforestare e riqualificare le &lt;strong&gt;zone umide dell&#039;Oasi WWF Golena di Panarella&lt;/strong&gt;, in Veneto, un paradiso di biodiversità alle porte del Delta del Po, che d&#039;inverno ospita fino a 130-140.000 uccelli e che per questo è meta ambita dai bracconieri. Tre aree che sono il simbolo delle tre tipologie di coste più importanti e allo stesso tempo più fragili: &lt;strong&gt;le dune, le zone umide e le foci dei fiumi,&lt;/strong&gt; fondamentali sia per il loro valore di biodiversità e bellezza, sia per la nostra sicurezza perché rappresentano veri e propri cuscinetti, determinanti nel caso dell&#039;innalzamento del mare conseguente ai cambiamenti climatici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scaricate e leggete &quot;Coste: Il profilo fragile dell&#039;Italia&quot;, il dossier diffuso dal WWF che fotografa una situazione a dir poco urgente: un profilo fragile lungo quasi 8.000 chilometri di litorali, &#039;sommersi&#039; da un&#039;ondata di pressioni e minacce – erosione costiera, degrado, cementificazione selvaggia, inquinamento da terra e dal mare – che nell&#039;ultimo secolo ha già travolto e fatto sparire per sempre l&#039;80% delle dune, eroso il 42% dei litorali sabbiosi e compromesso più del 50% delle nostre coste, interessate e spesso deturpate da agglomerati urbani, strade, porti, industrie e stabilimenti balneari, che accolgono 638 comuni costieri e quasi 18 milioni di persone (30 milioni considerando la fascia dell&#039;immediato entroterra, ovvero più della metà degli italiani), con una densità quasi doppia rispetto alla media nazionale (380 abitanti per kmq contro 200), tanto che oggi meno del 30% dei nostri litorali è rimasto allo stato naturale.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 16 May 2012 15:46:29 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/un-mare-di-oasi-per-te</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/un-mare-di-oasi-per-te</guid></item><item><title>La tragedia della Concordia</title><description>Commento a caldo di Patrizio: com&#039;è possibile?&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Quello di andare in Crociera è uno dei tanti modo di fare turismo: si abita su un (lussuosissimo) albergo galleggiante, che si sposta (spesso durante la notte) e ti fa trovare ogni giorno una tappa diversa. La Crociera è adatta a chi vuole viaggiare con grande comodità, a chi vuole socializzare, a chi vuole inzeppare la vacanza di tante cose: dalla serata di gala alla Spa, dalla piscina all&#039;escursione  culturale, dal Casinò alle mangiate al Ristorante, fino ai Giochi in piscina. Non c&#039;è nulla di male, non c&#039;è nessun motivo – adesso – per condannare o criticare questo tipo di viaggio. Certo, le grandi navi da crociera – che comunque rappresentano un orgoglio della nostra industria navale perché fino a pochi anni fa erano costruite quasi tutte in Italia – magari sono troppo grosse per navigare dovunque, e certo potrebbero essere più agili, in tutti i sensi. Quando ho dovuto imbarcarmi ai Caraibi su una Crociera della Carnival, non la trovavo: camminavo lungo la strada, fiancheggiata da case alte 3 o 4 piani, che avrebbe dovuto portarmi al Porto, ma vedevo che la strada in fondo era sbarrata da un condominio moderno alto come un palazzo e pensavo di avere sbagliato direzione. Invece il palazzo era appunto la nave...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comunque, di fronte alla tragedia che è successa, in quanto &lt;em&gt;velistapercaso&lt;/em&gt;, cioè persona che non può dirsi certo un navigatore ma insomma qualche migliaio di miglia in mare le ha fatte, è di assoluta &lt;strong&gt;incredulità&lt;/strong&gt;. L&#039;equipaggio di una nave da crociera è composto da decine di persone competenti: possibile che nessuno si sia accorto della manovra demente? La plancia di una nave come la Concordia sembra la centrale operativa di una centrale nucleare, zeppa di sistemi di allarme e di rilevazione della rotta e del fondale (che ci sono anche su una barchetta come Adriatica!): sono ormai sofisticatissimi, con allarmi e collegamenti alle mappe elettroniche satellitari. Possibile che nessun allarme abbia suonato? Le acque davanti al porto del Giglio le conoscono a memoria anche i pescasportivi della domenica, possibile che nessuno (da terra e da bordo) abbia capito il pericolo? Le procedure di abbandono della nave - soprattutto in un “paese” galleggiante di 4.000 “abitanti” - sono rigorosissime e precise: possibile che l&#039;allarme sia stato dato dopo un&#039;ora, e dopo che qualcuno avrà pur constatato che sotto la linea di galleggiamento c&#039;era una falla lunga 70 metri? Possibile che la chiusura automatica delle paratie e dei compartimenti stagni preveda anche la possibilità di bloccare delle cabine in cui ci può essere ancora della gente? Possibile che – se è vero quello che dicono – solo il personale navigante e marinaresco fosse addestrato all&#039;emergenza, e invece i dipendenti &quot;alberghieri&quot; non ne sapessero nulla? Possibile che un Capitano abbia abbandonato la nave prima di averla evacuata completamente, venendo meno ad una regola che vale anche per un qualunque &lt;em&gt;Fantozzi &lt;/em&gt;che noleggia un pedalò e ci carica sopra la famiglia?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nessuna di queste ipotesi, ve lo confesso, a me sembra possibile. In questo contesto mi suona quasi ragionevole l&#039;ipotesi demente fatta da un videogiornalista straniero: tutto è accaduto perché al varo della Concordia non si è rotta la bottiglia di champagne... E allora? Allora, ancora non so che dire. Sono frastornato e addolorato. Ripeto: non sono un grande marinaio, ma mentre facevo i miei - rari - turni notturni su Adriatica, ho pensato spesso al pericolo di cadere in acqua e di morire in mare. Ed è la cosa più orribile che possa capitare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Patrizio&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 16 Jan 2012 15:00:37 +0100</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/tragedia-della-concordia</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/tragedia-della-concordia</guid></item><item><title>Concordia: opinioni a confronto</title><description>I commenti tecnici dei nostri Comandanti&lt;hr/&gt;&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Della tragedia della Costa Concordia all&#039;Isola del Giglio si è parlato e si sta parlando molto... Forse come spesso accade anche un po&#039; troppo, facendo scattare anzitempo la molla del turismo-dell-orrore pro foto ricordo con la nave incagliata sullo sfondo. Come Velistipercaso ci siamo sentiti molto coinvolti, è un mare il Tirreno che Adriatica ha navigato spesso negli ultimi tempi (facciamo base all&#039;Isola d&#039;Elba) e Patrizio &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/diari-di-bordo/news/tragedia-della-concordia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ha espresso a caldo incredulità e dispiacere&lt;/a&gt;. La figura del Capitano che abbandona la nave contravvenendo a quella che probabilmente è la primissima regola della marineria ci ha particolarmente colpito... Ci siamo soffermati a pensare con orgoglio a tutti i Comandanti che si sono succeduti al timone di Adriatica, portandola letteralmente in giro per il mondo sempre con grande responsabilità e entusiasmo... e abbiamo pensato di chiedere un commento direttamente a loro. Vi trasmettiamo i primi che abbiamo ricevuto, dal nostro Capitano in carica Mattia, da Federico Pettenella e dai mitici Gigi e Irene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Da Mattia Righetti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Premesso che errare è umano e tutti possono sbagliare credo che questo incidente abbia dell&#039;incredibile. Tralasciando i vari gossip sulle accompagnatrici del comandante io penso che ci sia ben poco da discutere per trovare responsabilità. Appurato che a bordo non si è verificato nessun guasto agli organi di governo prima dell&#039;impatto con la roccia è chiaro che siamo di fronte a un errore umano. E l&#039;errore lo ha commesso chi ha effettuato la manovra o chi la stava dirigendo, e quindi il Comandante. Il fatto che passare vicino alle isole fosse un&#039;abitudine secondo me poco importa,passare vicino non vuol dire passarci sopra. E anche il fatto che le capitanerie non siano intervenute prima per evitare questi &quot;inchini&quot; non alleggerisce la posizione del Comandante perchè dovrebbero essere sempre il buon senso e il senso di responsabilità a prevalere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto  riguarda la fase successiva all&#039;impatto con la roccia la questione è delicata. Le pressioni da parte della Compagnia nei confronti del Comandante per cercare di risolvere il problema prima di allertare le autorità possono essere davvero pesanti. Ci sono in gioco risarcimenti assicurativi da capogiro, cifre che leggiamo sui giornali ma che forse facciamo fatica a comprendere davvero. Detto questo, è solo il comandante con i suoi ufficiali a sapere quali sono le reali condizioni della nave e la sua governabilità e galleggiabilità indipendentemente da quello che dice un dirigente della compagnia per telefono quindi è solo lui che può dire se e quando bisogna abbandonare la nave. E&#039; ovvio che queste considerazioni sono poco più che chiacchere da bar finchè non sarà la magistratura a chiarire le responsabilità e soprattutto che nelle situazioni bisogna trovarcisi per sapere le reazioni che ognuno di noi può avere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Da Gigi e Irene&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Carissimi tutti, siamo lontani dall&#039;Italia, ma la tragedia della Concordia ci ha raggiunto portandoci molta amarezza. Innanzitutto  per l&#039;inutile perdita di tanta gente che si doveva assolutamente evitare, seguendo delle semplici norme professionali o almeno di buon senso. In secondo luogo per il comportamento dei mezzi di comunicazione che  con tanti morti e  dispersi ancora in giro, non ha esitato a creare il solito spettacolo mediatico. Doveva essere e deve essere invece il tempo del più profondo silenzio finchè l&#039;ultimo morto e l&#039;ultimo disperso avranno trovato la pace. Ognuno doveva e deve lavorare in silenzio per chiarire i fatti in ogni aspetto e trovare una spiegazione magari assurda senza traccia di dubbio. Poi i fatti sarebbero stati resi noti nella totale chiarezza e ognuno poteva giudicare. Anche questa volta invece siamo stati capaci di aggiungere miseria alla tragedia e tutti si sono improvvisati marinai, esperti di navigazione, profeti del mare e facili giudici. Povera Italia...&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Sempre con affetto Gigi e Irene&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Da Federico Pettenella&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dunque. La vicenda della Costa è delicata, premetto che mi baso sulle informazioni di Repubblica che, nonostante la simpatia per la testata, purtroppo si esprime in termini molto generici e mirati a colpire l&#039;attenzione della massa con vocaboli specifici per indurre il lettore a schierarsi in un certo modo. Dico questo perché da addetto ai lavori ho letto un sacco di baggianate. Su una nave del genere il comandante non è responsabile della guardia in plancia. Mi spiego, ci sono gli ufficiali di coperta che hanno l&#039;addestramento e l&#039;esperienza per condurre la nave in sicurezza. Gli ufficiali in ordine sono comandante, primo, secondo e terzo, tutti e quattro con la stessa abilitazione a condurre la nave da soli con l&#039;ausilio di un marinaio di guardia in plancia e/o un timoniere. Il titolare della guardia quindi è responsabile della sicurezza e in grado di decidere facendo le veci del comandante che di fatto non potrebbe essere in plancia 24/24. Il comandante non è mai di guardia, lui veglia affinché gli ufficiali facciano bene il loro lavoro. Ci sono delle circostanze in cui l&#039;ufficiale ha l&#039;obbligo di buttare giù dal letto il comandante, ad esempio scarsa visibilità, alta densità di traffico, dubbi sul da farsi, tempo cattivo, ricezione di soccorso da parte di altri natanti e tante altre occasioni. Per non divagare troppo, di notte come minimo ci devono essere due persone in plancia. Di fatto ci sono anche gli allievi ufficiali quasi sempre che sanno già parecchio di quello che si deve fare. Il titolare della guardia resta l&#039;ufficiale di turno. Anche se il comandante è in plancia l&#039;ufficiale resta responsabile. Se il comandante vuole prendere il controllo della nave per una ragione specifica, questo viene registrato sul libro di bordo e chiarito.Ora non è professionale esprimere un giudizio basato su degli articoli di giornale che sicuramenten vendono più copie enfatizzando la presenza di una femmina in una vicenda così delicata. Non voglio difendere nessuno, ma lì oltre al comandante i responsabili non sono tutti quelli che han taciuto davanti ad un&#039;eventuale bravata del comandante?&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Sono molto titubante nel puntare il dito su una persona sola. Parlerei più di un sistema. Su una nave il comandante ha una responsabilità enorme e questo è come un sacchetto di sabbia che hai in tasca. Il peso di quella responsabilità lo senti in ogni momento. Se hai la testa sulle spalle è molto molto difficile esimersi dall&#039;obbligo morale. Sbagliare è umano e in questi casi è previsto sempre un controllo incrociato. Su una nave simile son quasi certo che esista un ufficiale che fa solo la navigazione. Il che vuol dire che un ufficiale guarda fuori, uno fa navigazione, uno veglia (il comandante) e di certo un paio di marinai esperti sono là fissi per legge come osservatori. Se c&#039;era la moldava, il maitre e un allievo fanno almeno 7 persone lassù. Diventa sempre piu difficile pensare di fare un botto simile... Per adesso lascerei la cronaca rosa a fare tutte le congetture e lascerei gli inquirenti stabilire cosa è successo. Non deve essere difficile con tutta quella gente a testimoniare. A me tutta la storia delle rotte sicure sembra una bufala. E&#039; inutile fare le leggi dopo l&#039;11 settembre o dopo un naufragio, Il serraglio va chiuso prima che scappino le capre. Il codice per la prevenzione degli abbordi in mare è a livello internazionale. Un ufficiale russo puo prestare servizio su una nave svedese, come un ufficiale cinese puo prestare servizio su una nave italiana. Gli standard di addestramento e i titoli professionali sono uniformati e uguali per tutti gli stati membri dell&#039;International Maritime Organization. Gli stati membri sono circa 180 e tutti si devono attenere ad un unico codice.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Errore umano o avaria? Le avarie si devono prevenire per cui alla fine sempre errore umano.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Saluti&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:55:13 +0100</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/concordia-opinioni-a-confronto</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/concordia-opinioni-a-confronto</guid></item><item><title>Rio: velisti per caso dentro la Favela Rocinha</title><description>L&#039;esperienza di Syusy a Rio de Janeiro, da Evoluti per Caso.&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;E’ notizia di questi giorni: a Rio de Janeiro polizia ed esercito hanno occupato militarmente la Favela Rocinha (grande come una nostra città) per sconfiggere i trafficanti di droga. Una azione di “polizia&amp;amp;pulizia” in vista dei Mondiali di Calcio e delle Olimpiadi. Noi a Rio siamo stati due volte, la prima nel 1994 quando abbiamo sfilato al Sambodromo, in occasione del Carnevale, col gruppo del carnevale di Cento (Ferrara), gemellato appunto con Rio (io-Syusy avevo la Zoe nella pancia, ero incinta di tre mesi). E abbiamo sfilato proprio all’interno della Scuola di Samba della Rocinha, la più grande e titolata. E poi alla Rocinha io sono tornata, 4 anni fa, in occasione del viaggio in Sudamerica sulle tracce di Darwin.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fin dal primo viaggio, e dal primo giorno in un bell’albergo di Copacabana, io ho provato una curiosità fortissima: che cosa sono quelle lucine che si vedono di notte, sulle colline attorno al centro turistico e commerciale di Rio? “&lt;em&gt;Oh, niente&lt;/em&gt;” mi hanno risposto tutti “&lt;em&gt;sono le Favelas, non è roba da turisti&lt;/em&gt;”. Ma io non mi sono arresa: dopo qualche giorno ho convinto un ragazzo dell’albergo a portarci appunto nella Favelas più “bella” e popolata, la Rocinha. E poi, qualche giorno dopo, ci siamo anche tornati assieme ad una sociologa universitaria che nella Favela ci lavorava. Tra l’altro in quell’occasione Patrizio – che nell’albergo di lusso aveva preso la diarrea-del-turista – è stato curato mirabilmente dal medico volontario di quartiere, con una “bibita” a base di sale e limone. Abbiamo scoperto che, da certi punti di vista, nella Favela si sta anche meglio che nei quartieri alti (che in realtà stanno in basso): a Ipanema o Copacabana le case hanno inferriate fino al terzo piano, e davanti ai portoni ci sono guardie coi fucili; le ragazze girano per strada con cani da difesa al guinzaglio ecc ecc. Nelle Favelas (almeno quelle “storiche”, nel caso di quelle in cui arrivano i nuovi inurbati e tutta un’altra storia) invece le case sono aperte, la banca ha una porticina di vetro spalancata, ci sono servizi sociali auto-organizzati, anche se spesso non ci sono servizi né fogne efficienti. Ci abitano camerieri, operai, gente che lavora. E naturalmente la criminalità è un problema, contro cui però il tessuto sociale (che è forte) si ribella. Vi propongo due filmati, due spezzoni secondo me che vale la pena di vedere (o rivedere): il primo si riferisce ad una prova aperta della scuola di Samba della Rocinha, il secondo ad una visita che ho fatto alla televisione di quartiere. Guardate, poi sappiatemi dire. E se andate a Rio, sia pure accompagnati, cercate di andare nelle favelas! Fatevi raccontare la storia di questi quartieri, illuminati nel passato dai lumini delle candele (favelas), costruiti magari senza permessi edilizi ma con molta umanità da una varia umanità molto… umana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Syusy&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Tue, 15 Nov 2011 11:35:14 +0100</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/rio-velisti-per-caso-dentro-la-favela-rocinha</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/rio-velisti-per-caso-dentro-la-favela-rocinha</guid></item><item><title>&quot;Pulisci e corri&quot; arrivato a destinazione!</title><description>Concluso l&#039;eco trail di 400 km da Aosta a Ventimiglia&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;Si è concluso sabato16 maggio, con un bagno liberatorio nel mare di Ventimiglia, &lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/news#pulisci-e-corri&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot;&gt;Keep Clean and Run #pulisciecorri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;, eco-trail di &lt;strong&gt;oltre 400 chilometri&lt;/strong&gt; partito sabato 8 maggio da Aosta e che ha tagliato il traguardo sulla spiaggia della foce del fiume Roya dopo otto giorni di corsa e oltre 20 mila metri di dislivello percorsi. E&#039; finita così, tra gli applausi del pubblico la corsa di &lt;strong&gt;Roberto Cavallo e Oliviero Alotto&lt;/strong&gt;, i due runner che hanno affrontato le otto tappe in quello che è stato &lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot;&gt;l’evento centrale italiano del secondo&lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt; &lt;strong&gt;&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot;&gt;European Clean Up Day&quot;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;, la campagna europea contro l’abbandono dei rifiuti (&lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;littering&lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;) che si è svolta nelle scorse settimane in tutta Europa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;Lungo gli oltre 400 chilometri percorsi, Cavallo ed Alotto hanno &lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot;&gt;attraversato vallate, colli e passi di&lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot;&gt;Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria&lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;, superando una dopo l’altra Pont-Saint-Martin, Alpette, Avigliana, Torre Pellice, Sampeyre, Borgo San Dalmazzo e Pigna, oltre a numerose altre tappe intermedie (con un passaggio anche in Francia, nel territorio dei Comuni di Tende e La Brigue), per arrivare al traguardo di Ventimiglia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot; style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;Tutto questo&lt;strong&gt; incontrando centinaia di persone&lt;/strong&gt;, insieme alle quali hanno svolto &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot; style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;azioni simboliche di pulizia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot; style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt; in ognuna delle sedi di tappa (che hanno permesso di raccogliere la ragguardevole cifra di oltre un quintale di rifiuti abbandonati nell’ambiente), &lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot; style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;incontri e dibattiti sul tema del &lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot; style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;littering&lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot; style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;. In questi incontri i due corridori hanno anche presentato foto e testimonianze dei rifiuti trovati lungo il percorso e, in collaborazione con i partner dell’iniziativa, hanno proposto approfondimenti su alcune tipologie di rifiuti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;I momenti di sensibilizzazione si sono conclusi con il &lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot;&gt;convegno&lt;strong&gt; &quot;G&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot;&gt;overnare, recuperare, sensibilizzare: le sfide nella gestione virtuosa dei rifiuti&quot;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;, che si è svolto a Ventimiglia durante la giornata conclusiva e che ha visto la partecipazione del Ministero dell’Ambiente, del CONAI e di alcuni Comuni liguri che hanno affrontato un percorso particolarmente virtuoso dal punto do vista ambientale. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;Lo &lt;a href=&quot;http://www.envi.info/?page_id=2727&quot;&gt;“&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;http://www.envi.info/?page_id=2727&quot;&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot;&gt;European Clean Up Day&lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;”&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt; è la prima campagna di &lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;clean-up&lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt; a livello europeo, che si inserisce all’interno del progetto europeo LIFE+ &lt;a href=&quot;http://www.envi.info/?page_id=1703&quot;&gt;Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti&lt;/a&gt; (SERR), di cui AICA, Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale, è partner di progetto e coordinatore italiano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;“Keep Clean and Run” è stato promosso proprio da &lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot;&gt;AICA, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente&lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;, e ha avuto i &lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot;&gt;patrocini&lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt; di Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;“Keep Clean and Run” è stata possibile grazie al &lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot;&gt;sostegno&lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt; di Greentire, Riccoboni Holding, Tetra Pak, Conai, Cial, Comieco, Corepla, Coreve, Ricrea, Rilegno, Coripet, Demap, Fise Assoambiente ed E.R.I.C.A. soc. coop. e il supporto di Federambiente e Legambiente. I &lt;/span&gt;&lt;span color=&quot;#76923c&quot;&gt;partner tecnici&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span color=&quot;#414042&quot;&gt;&lt;em&gt; sono stati Albafisio, Comodeshop.com, Dronefarm, Fraternali Editore, Gli Aironi, Wikiwaste, Nimbus e Farmacia Degiacomi&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Tue, 26 May 2015 14:36:25 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/pulisci-e-corri-arrivo</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/pulisci-e-corri-arrivo</guid></item><item><title>La Goletta Verde in Emilia Romagna</title><description>Legambiente passa da Cesenatico e Porto Garibaldi&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;L&#039;Emilia Romagna sarà la terza regione italiana toccata dal &lt;strong&gt;tour 2015 della &lt;a href=&quot;http://www.legambiente.it/golettaverde#.VY0VGxvtmko&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Goletta Verde&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, la campagna itinerante di Legambiente, che anche quest&#039;estate realizza il &lt;strong&gt;monitoraggio dello stato di salute del mare e dei litorali italiani&lt;/strong&gt;. Per il trentesimo anno consecutivo, la storica imbarcazione ambientalista, solcherà le acque della penisola per combattere i &quot;pirati del mare&quot;, e si fermerà in Emilia Romagna dal 27 al 30 giugno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;Goletta Verde arriverà a &lt;a href=&quot;http://www.legambiente.emiliaromagna.it/wp-content/uploads/2015/06/Volantino-Porto-Garibaldi.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Porto Garibaldi&lt;/a&gt;  sabato 27 giugno e partirà alla volta di &lt;a href=&quot;http://www.legambiente.emiliaromagna.it/wp-content/uploads/2015/06/Volantino-Cesenatico.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Cesenatico&lt;/a&gt; nel primo pomeriggio di lunedì 29, dove rimarrà ormeggiata fino a martedì 30 giugno. Molte le iniziative previste per questa doppia tappa: s&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;i parte &lt;strong&gt;sabato 27 giugno&lt;/strong&gt; alle ore 17 presso i locali della DOMAR di Porto Garibaldi, con il convegno &quot;&lt;a href=&quot;http://www.legambiente.emiliaromagna.it/wp-content/uploads/2015/06/convegno-Porto-Garibaldi_27-giugno.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ri-Costruire bellezza&lt;/a&gt;: Il futuro del Delta alla luce della nuova programmazione dei fondi strutturali europei&quot;. Interverranno rappresentati della Regione Emilia Romagna, Parco del Delta del Po, Comune di Comacchio ed altri attori del territorio. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Domenica 28 giugno&lt;/strong&gt; vedrà invece una &lt;strong&gt;biciclettata attraverso le Valli del Delta del Po&lt;/strong&gt;, alla ricerca dei fenicotteri e in serata un aperitivo a Bordo di Goletta Verde, con la possibilità di visitare la storica imbarcazione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Lunedì 29 giugno,&lt;/strong&gt; sempre a Porto Garibaldi, a Bordo di Goletta saranno presentati i dati delle analisi effettuate nei giorni precedenti dai tecnici di Legambiente lungo la costa emiliano romagnola. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;Nel primo pomeriggio del 29 giugno Goletta Verde salperà alla volta di &lt;strong&gt;Cesenatico&lt;/strong&gt;, dove sarà accolta da un corteo di imbarcazioni che la scorterà fino all&#039;attracco al Porto Canale. Alle 19 sarà offerto a tutti i partecipanti un aperitivo, dopo il quale sarà possibile visitare alcune delle imbarcazioni che operano tutti i giorni per la protezione dell&#039;Adriatico: dalla &lt;strong&gt;Daphne&lt;/strong&gt;, l&#039;imbarcazione di&lt;strong&gt; Arpa Emilia Romagna&lt;/strong&gt; alle barche storiche del &lt;strong&gt;Museo della Marineria&lt;/strong&gt;, passando per la &lt;strong&gt;Capitaneria&lt;/strong&gt; fino alla &lt;strong&gt;Cooperativa Bagnini. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;La giornata di &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;martedì 30 giugno&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt; sarà aperta da un incontro pubblico presso il Museo della marineria, dal titolo &quot;Adriatico tra Terra e mare: insieme per conservare la Bellezza&quot;. Interverranno esperti di ecosistemi marini, pescatori, amministrazioni e portatori di interessi locali. &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.5em;&quot;&gt;Nel pomeriggio Goletta Verde veleggerà assieme alle imbarcazioni storiche del Museo della Marineria, con rientro in serata per l’appuntamento con il pesce povero ed i racconti dei pescatori locali sul mondo della pesca, nel cortile del Museo della Marineria.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutte le iniziative sono a &lt;strong&gt;partecipazione libera ed aperte a tutti&lt;/strong&gt;. Cliccate il programma qui a lato!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;La tappa emiliano romagnola di Goletta Verde è organizzata con il supporto di Coop Adriatica, &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Camping Lido di Spina, Hotel Metropolitan di Cesenatico, Coop Adriatica e con il patrocinio del Comune di Cesenatico&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Goletta Verde è una campagna di Legambiente&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Main partner: COOU - Partner tecnici: Hach, Novamont, Nau! - Media partner: La Nuova Ecologia, Rinnovabili.it&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Fri, 26 Jun 2015 10:58:40 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/la-goletta-verde-in-emilia-romagna</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/la-goletta-verde-in-emilia-romagna</guid></item><item><title>Dal 5 all&#039;8 Settembre Plasticad&#039;A-MARE!</title><description>Il primo ecofestival plastic free di Roma&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Nel weekend appuntamento al &lt;strong&gt;Porto Turistico di Roma&lt;/strong&gt; per il primo &lt;strong&gt;eco festival plastic free&lt;/strong&gt; della Capitale: &lt;strong&gt;PLASTICAd&#039;A-MARE!&lt;/strong&gt; Organizzato da DOC Live, con la preziosa partecipazione di WWF Italia e gli amici di PolarQuest, l’evento rientra nel programma Estate Romana 2019, promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Festival vuole essere un momento di sensibilizzazione e formazione sul tema dell’inquinamento massiccio della plastica a discapito dei mari, attraverso giochi, arte e creatività. Un doppio obiettivo: da una parte comprendere&lt;strong&gt; i danni inflitti dalla plastica all’ambiente&lt;/strong&gt; naturale, dall’altra scoprire come lo stesso materiale, opportunamente recuperato, può essere portato a nuova vita, trasformandosi da&lt;em&gt; plastica a mare &lt;/em&gt;in &lt;em&gt;plastica d&#039;amare. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Attività e dibattiti si affiancheranno a performance, laboratori per grandi e piccoli, esposizioni di artigiani, designer e artisti selezionati tramite una specifica CALL FOR ARTISTS, workshop, live painting, installazioni site specific, e concerti di esponenti della musica ecologica. Tutto per imparare e diffondere nuove pratiche di raccolta e riciclo creativo. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Appuntamento al Porto Turistico di Roma, insieme al territorio del X° Municipio, con le aree naturali, il litorale, le riserve, la sua storia e il borgo della suggestiva Ostia Antica: un contesto urbano da tempo impegnato a trovare una nuova identità schierata dalla parte della legalità e della voglia di rinascita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il programma completo su &lt;a href=&quot;http://www.plasticadamare.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.plasticadamare.it&lt;/a&gt;, seguite l’evento anche su tutti i social &lt;strong&gt;(Instagram @plasticadamarefestival, @plasticadamare su Twitter e Facebook)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 05 Sep 2019 13:43:52 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/plasticadamare-roma</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/plasticadamare-roma</guid></item><item><title>È in edicola Turistipercaso Slow Tour!</title><description>Syusy e Patrizio presentano la nuova rivista di viaggi&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Syusy Blady e Patrizio Roversi presentano Turistipercaso Slow Tour&lt;/strong&gt;, la nuova rivista di viaggi edita da &lt;a href=&quot;https://sprea.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sprea Editori&lt;/a&gt;, distribuita nelle edicole di tutta Italia dal 4 agosto 2020, con una tiratura di 40.000 copie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;«Una rivista completamente ri-vista, cioè diversa dalla precedente edizione. Fatta da noi con voi»,&lt;/em&gt; annunciano i Turisti per caso. Un mensile che raccoglie esperienze di viaggio vissute e raccontate in prima persona da loro stessi, da amici e complici viaggiatori e turisti. Ricca di itinerari slow, in Italia e all’estero. Una raccolta di “viaggi dietro casa”, viaggi possibili e anche viaggi oggi impossibili ma sognati, pronti per essere progettati per quando potremo ripartire in sicurezza. Per ripartire prima dentro noi stessi, poi fisicamente vicino a casa, poi fuori, di nuovo verso il mondo intero!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma perché una nuova rivista cartacea, in edicola, proprio adesso? Non è una follia in assoluta contro-tendenza? &lt;em&gt;«La risposta non può che essere “proverbiale”: se non ora quando? Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Questo è un momento difficilissimo per il turismo, quindi è il momento giusto».&lt;/em&gt; Da notare poi che si tratta di una rivista interattiva: molti degli articoli pubblicati avranno &lt;strong&gt;un QR code per guardare anche i video&lt;/strong&gt;, i vlog e i documentari a tema di Syusy Blady, Patrizio Roversi e degli altri amici viaggiatori e complici! Un’esperienza multimediale, da leggere e da guardare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Tra le&lt;strong&gt; rubriche ricorrenti&lt;/strong&gt; &lt;a href=&quot;http://italiaslowtour.it&quot;&gt;i viaggi di Italia Slow Tour&lt;/a&gt;, itinerari sostenibili alla riscoperta del territorio italiano diffuso, lontano dalle grandi direttrici turistiche più famose e più affollate. Gli itinerari storico archeologici dei &lt;a href=&quot;nomadizziamoci.it&quot;&gt;Misteri per caso di Syusy&lt;/a&gt;. Le rotte via mare che seguono la scia dei Velisti per caso. E poi i corrispondenti dal mondo e gli italiani all’estero, gli itinerari enogastronomici e i percorsi accessibili, i viaggi col volontariato e il turismo sostenibile. Mese dopo mese, l’agenda degli eventi da non perdere in giro per l’Italia, piccole grandi strategie per organizzare i propri viaggi, recensioni e consigli letterari e cinematografici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nel primo numero&lt;/strong&gt;: speciale &lt;strong&gt;Isola d’Elba&lt;/strong&gt; con un contributo di Pino Cacucci; Il&lt;strong&gt; Cammino di San Benedetto tra Umbria e Lazio&lt;/strong&gt;, i &lt;strong&gt;misteri del Circeo&lt;/strong&gt; indagati da Syusy e quelli dell’Ogliastra in &lt;strong&gt;Sardegna&lt;/strong&gt;; un itinerario off road da &lt;strong&gt;Selinunte&lt;/strong&gt; alla&lt;strong&gt; Scala dei Turchi&lt;/strong&gt; a cura di &lt;a href=&quot;martinoragusa.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Martino Ragusa&lt;/a&gt;; un&#039;immersione archeologica in &lt;strong&gt;Abruzzo&lt;/strong&gt; e l’esplorazione di una mitica isola nel&lt;strong&gt; Golfo di Sorrento,&lt;/strong&gt; Li Galli. All’estero un itinerario a piedi in &lt;strong&gt;Nepal&lt;/strong&gt;, il lato B di &lt;strong&gt;Ibiza&lt;/strong&gt;, viaggi slow solidali in &lt;strong&gt;Mozambico&lt;/strong&gt; e un itinerario tra &lt;strong&gt;Israele&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Giordania&lt;/strong&gt;. Infine una &lt;strong&gt;Guida Arcobaleno&lt;/strong&gt; alle destinazioni LGBT.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per &lt;strong&gt;contribuire condividendo le vostre esperienze di viaggio&lt;/strong&gt; con gli altri lettori-viaggiatori di Turistipercaso Slow Tour scrivete a redazione@turistislowtour.it, nel frattempo appuntamento in edicola con il primo numero dal 4 agosto!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;* Se sei in possesso di un abbonamento alla precedente rivista Turistipercaso Magazine rimasto in sospeso prima della scadenza per la chiusura di Edizioni Master, contattaci a lettori@turistislowtour.it. Con Sprea Editori abbiamo pensato a una soluzione per sistemare le cose con i nostri lettori affezionati *&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 03 Aug 2020 10:39:22 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/turistipercaso-slow-tour</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/turistipercaso-slow-tour</guid></item><item><title>Secondo numero di Turisti per Caso Slow Tour</title><description>In edicola dal 16 settembre&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Syusy Blady e Patrizio Roversi presentano il secondo numero del nuovo magazine &lt;strong&gt;Turisti per caso Slow Tour&lt;/strong&gt; edito da &lt;a href=&quot;https://sprea.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sprea Editori&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;in edicola da mercoledì 16 settembre!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di seguito una carrellata delle destinazioni che trovate in questo numero, non dimenticate che qua e là fra le pagine della rivista trovate anche&lt;strong&gt; i codici QR per vedere i video&lt;/strong&gt; collegati agli articoli! Se poi volete partecipare e&lt;strong&gt; vedere pubblicato anche un vostro diario di viaggio&lt;/strong&gt; speditelo direttamente a &lt;strong&gt;redazione@turistislowtour.it&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;In Italia&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Speciale di copertina sul Cammino Balteo in Valle d&#039;Aosta; per la rubrica dei &lt;a href=&quot;http://nomadizziamoci.it&quot;&gt;Misteri per caso&lt;/a&gt; Campania e Napoli &quot;terra femmina&quot; di Syusy; uno speciale sui Borghi Autentici d&#039;Italia che ci porta a Biccari e sui Monti Dauni in Puglia. E poi un punto di vista particolare su Venezia, in kayak! Un diario di viaggio su Monesteroli e le Cinque Terre e la seconda parte del Cammino di San Benedetto, tra Umbria e Lazio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;Dal mondo&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Giappone &quot;un viaggio che mi ha cambiato la vita&quot; di Tommaso Rossi. Con un approfondimento sul cibo e la cultura giapponese a cura di Chef Hiro! Per&lt;strong&gt; la nostra rubrica di Velisti per Caso&lt;/strong&gt; un viaggio a vela dalla Spagna alle Canarie a cura di una vecchia conoscenza di Adriatica: &lt;strong&gt;Giovanni Salvador&lt;/strong&gt;! Uno speciale sull&#039;Antartide, tra paesaggi indimenticabili, scienza e misteri e poi &quot;Il panino dei due mondi&quot;, un viaggio cultural-gastronomico a New Orleans.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Tue, 15 Sep 2020 12:15:32 +0200</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/turistipercaso-slow-tour-2</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/turistipercaso-slow-tour-2</guid></item><item><title>#Forza91, il viaggio a vela di Mario Battilanti</title><description>A 91 anni ha navigato 1250 miglia su una barca a vela di 13,50 mt&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;MARIO BATTILANTI,&lt;/strong&gt; velista ultranovantenne, ha percorso &lt;strong&gt;1250 miglia su una barca a vela di 13,50 metri chiamata Lumiere III&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il suo viaggio, ribattezzato&lt;strong&gt; #Forza91&lt;/strong&gt; in omaggio all’età del velista, è cominciato il 27 settembre scorso da Fezzano, nel Golfo della Spezia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È così che due amici, Mario Battilanti, 91 anni e Paolo Zannini, 56 anni, entrambi soci dell’associazione &lt;strong&gt;La Nave di Carta&lt;/strong&gt;, partono per questa avventura: una storia che comincia con la necessità di trasferire Lumiere III, la barca a vela di Paolo, dal Golfo della Spezia a Marina di Ravenna. Paolo cerca un marinaio, Mario si fa avanti: «Vengo io», dice.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Classe 1929, residente ad Ameglia, veterano di Caprera, una passione per la vela e per il mare che lo accompagna da tutta la vita, Mario è il vecchio che ha deciso di mollare gli ormeggi, le incognite del Covid e di andare per mare perché, dice: «Non bisogna aver paura di vivere».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Marco Tibiletti, presidente della Nave di Carta, dice: &lt;em&gt;«In questo viaggio c’è una bella storia di amicizia tra due generazioni di marinai, c’è lo scatto solidale di tutta la nostra associazione che li vuole accompagnare e c’è un messaggio forte per tutti e che riguarda il nostro rapporto con gli anziani. La generazione di Mario ha costruito l’Italia, la nostra società li ha dimenticati, li ha resi invisibili, li abbiamo messi ai margini. Eppure loro sono qui, con la loro esperienza, la loro memoria, la loro energia. Sta a noi metterci al loro fianco, includerli e accompagnarli in nuove avventure.»&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A rendere possibile la sua impresa una rete solidale partita dalla presidenza Nazionale della Lega Navale Italia che mobilita le sue sezioni sul territorio, e velisti esperti della Nave di Carta e della LNI che si organizzano per accompagnare Mario. Il viaggio, &lt;strong&gt;nato dal sogno di un &quot;diversamente giovane&quot;&lt;/strong&gt; diventa ben presto il simbolo di un’Italia della gente di mare che non vuole fermarsi, non vuole avere paura del futuro e non vuole escludere gli anziani. Migliaia di velisti di tutta Italia in queste settimane hanno fatto il tifo per Mario sui social. L’hashtag è, ovviamente, #Forza91.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;«Sono contento di partire per questa avventura con Paolo, è un po’ il mio figlioccio»&lt;/em&gt;, dice affettuosamente. &lt;em&gt;«Non mi va però l’idea di essere un fenomeno. Ho un sacco di acciacchi, ma che dovrei fare? Passare la giornata a misurarmi la pressione? No, grazie. Meglio provare a fare il giro d’Italia.»&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E così, dopo 25 giorni di navigazione, alle 9 di mattina del 22 ottobre Mario è entrato nel porto canale di Marina di Ravenna. Ad accoglierlo, Gianni Paulucci, presidente del Circolo Velico Ravennate, e Luciano Pezzi e Ivo Emiliano, rispettivamente presidente della locale sezione della Lega Navale Italiana e delegato regionale LNI. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;«Sono stanco, ma contento, davvero contento di essere arrivato fino in fondo. Senza tutti gli amici, giovani e meno giovani, che si sono alternati a bordo non ce l’avrei fatta a realizzare il mio sogno. Il mare è stato a volte buono, a volte cattivo. Abbiamo preso acqua e vento e abbiamo trovato bonacce: il mare è questo. Devi prendere quello che viene, senza paura. È la paura che fa invecchiare. Agli anziani dico: mollate il bastone e fate movimento, uscite, fate ginnastica, state tra i giovani, mettetevi in gioco. Si muore di più in poltrona che per mare!»&lt;/em&gt; dice Mario che appena arrivato sul pontile del circolo velico ha raccontato di volere ripartire in primavera per arrivare fino a Venezia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;«Siamo pronti a fare una flottiglia di equipaggi di &quot;diversamente giovani&quot; per accompagnare Mario nel suo viaggio verso Venezia”, è la proposta congiunta del presidente del Circolo velico Ravennate e dei rappresentanti della Lega Navale «L’occasione giusta potrebbe essere la Veleggiata del Redentore che si tiene la terza domenica di luglio. Partenza da Marina di Ravenna e arrivo all’Arsenale di Venezia.»&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;All’avventuroso velista ultranovantenne è arrivato via social anche il messaggio del presidente della Liguria, Giovanni Toti: &lt;em&gt;«Un orgoglio tutto ligure quello di Mario, che a 91 anni ha avuto la forza e la determinazione di realizzare il suo sogno. Un esempio di coraggio che dimostra come anche in questo momento di emergenza sanitaria si possano realizzare imprese di questo tipo, in sicurezza e rispettando le regole. La storia di Mario ci insegna una cosa importante: le persone più anziane non devono essere lasciate sole, sono loro il pilastro della nostra società e tutti noi abbiamo il dovere di sostenerle e supportarle. Non è mai troppo tardi per inseguire e realizzare i propri sogni. A volte basta solo fare un passo oltre quelli che si pensa siano i nostri limiti, ottenere un sostegno, avere qualcuno che crede in noi. E tutta la Liguria crede in Mario e nei liguri che non si arrendono mai.»&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Sabina Gordi&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 16 Nov 2020 12:50:21 +0100</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/forza91-mario-battilanti</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/forza91-mario-battilanti</guid></item><item><title>Patrizio Roversi presenta: Slow Tour Padano</title><description>Dal 29 novembre su Rete 4&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Slow Tour Padano&lt;/strong&gt; è il &lt;a href=&quot;https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/slowtourpadano/slow-tour-padano-da-domenica-29-novembre_FD00000000270448&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;nuovo programma di Patrizio Roversi&lt;/a&gt; in onda&lt;strong&gt; dal 29 Novembre alle 14.15 su RETE 4&lt;/strong&gt;: un giro per la &lt;strong&gt;Pianura Padana&lt;/strong&gt;, da Milano al Delta del Po, a bordo di una Guzzi Astore d’epoca, un po’ moto e un po’ trattore, come quella con cui andava in giro per Gualtieri Antonio Ligabue!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un viaggio in sei puntate per&lt;strong&gt; raccontare il territorio, l’agricoltura e i prodotti dal punto di vista dei consumatori:&lt;/strong&gt; da dove viene quello che mangiamo? Chi lo produce? E come si collega l’agricoltura a tutti gli altri grandi temi? Il cibo e il territorio sono un punto di partenza, uno snodo per andare in tante direzioni. Come il calice di una margherita che fa da corolla/corollario a tanti petali/argomenti diversi: ambiente, paesaggio, linguaggio, storia, gastronomia, salute, economia, ecologia, turismo. Per riempire di significato concreto e di esempi reali parole fin troppo abusate come «biodiversità», «tipicità», «territorio».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L’itinerario: &lt;/strong&gt;si parte da Milano, attraverso il Parco del Ticino, le province di Pavia e Mantova in Lombardia; di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena in Emilia; fino al Delta del Po fra Ferrara e Rovigo, in Veneto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Patrizio Roversi &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=ttB8FaEVttw&amp;amp;t=9s&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;viaggia su un mezzo di trasporto che rappresenta il «segno» di questo viaggio&lt;/a&gt;: &lt;strong&gt;una Moto Guzzi 500 Astore del 1949&lt;/strong&gt;, un simbolo legato alla tradizione del Motore nella pianura. Dalla figura del metalmezzadro (agricoltore, ma anche operaio) alla Motor Valley, dai trattori alle industrie di automobili e moto tra le più prestigiose del mondo. Moto che, per l’occasione, è dotata di due «borse laterali gialle» dove il conduttore ripone lungo la strada i beni materiali e immateriali dello slow tour padano.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 25 Nov 2020 16:30:25 +0100</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/slow-tour-padano</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/slow-tour-padano</guid></item><item><title>Vinci una vacanza in barca per tutta la vita</title><description>&lt;p&gt;Partecipa al concorso di GlobeSailor&lt;/p&gt;&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;In occasione del Salone Nautico di Parigi per celebrare il suo 15° anniversario, &lt;strong&gt;GlobeSailor&lt;/strong&gt; ha lanciato un super concorso: &lt;strong&gt;in palio una crociera gratuita per tutta la vita&lt;/strong&gt;!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il principio è semplice, ogni anno il vincitore beneficerà di una crociera in cabina o di un noleggio&lt;br /&gt; gratuito di una barca, per sempre! Sia d&#039;estate che d&#039;inverno, in Corsica, in Grecia, alle Seychelles, a Bora Bora o alle Grenadine, ci sono più di 180 destinazioni tra le quali scegliere. In barca a vela, in catamarano o a bordo di mini-yacht da crociera con equipaggio. Una vacanza in mare all’anno, offerta da GlobeSailor. Per partecipare c’è tempo fino al 26 gennaio &lt;a href=&quot;http://bit.ly/3h4qsdo&quot;&gt;compilando la form online a questo link&lt;/a&gt;. Il 27 gennaio l’estrazione!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi non conosce ancora &lt;strong&gt;GlobeSailor&lt;/strong&gt;, si tratta di &lt;strong&gt;un’azienda leader specializzata nel noleggio barche e nell&#039;organizzazione di crociere alla cabina tematiche&lt;/strong&gt; dal 2008.  Conta più di 1 000 armatori professionisti in più di 180 destinazioni in tutto il mondo e propone oltre 14 000 imbarcazioni da noleggiare con o senza skipper: monoscafi, catamarani, yacht di lusso, caicchi, barche a motore... &lt;a href=&quot;https://www.globesailor.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sul loro sito potete saperne di più&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 05 Dec 2022 12:33:17 +0100</pubDate><link>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/globesailor</link><guid>http://staging.velistipercaso.bedita.net/imparare-ad-andare-in-barca/news/globesailor</guid></item></channel></rss><!-- 0.8388s -->