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Rotta su Panama! Con imprevisti

6 April 2002 ore 20:00

Siamo a circa 700 miglia da Panama e dopo avere effettuato il solito controllo in sala macchine mi accorgo che un tubo che porta l'acqua di mare per il raffreddamento dell'olio dell'invertitore si è rotto e che la cantina della sala motori si è allagata.

Il tubicino in questione è in gomma, ma entra dentro un supporto in rame del diametro di circa 8 millimetri. A causa del passaggio dell'acqua salata e del fenomeno dell'elettrolisi, si è verificata una corrosione del metallo più debole, il rame appunto. Le vibrazioni hanno fatto il resto, rompendo il tubo.

 

aturalmente a bordo non avevamo un ricambio così specifico e ci siamo dovuti arrangiare con quello che c'era a disposizione: abbiamo preso in prestito qualche pezzo dell'autoclave, qualche centimetro di tubo della canna dell'acqua, un paio di fascette di metallo, qualche altro pezzo rubato qua e là e infine dopo alcune ore di lavoro, l'avaria è stata riparata.

 

 

Più tardi...


Ma le sorprese non sono finite. Mentre Vanni ed io eravamo in sala macchine a riparare il guasto, uno stanchissimo uccellino si era posato nel pozzetto suscitando l'ammirazione e i sentimenti materni delle nostre due marinaie. Subito hanno cercato di rifocillarlo, offrendogli del pane, melone, biscotti e ciò che passava nello loro mani. Il povero uccellino ormai stremato dalla fatica e dalle insistenti offerte di cibo, si era messo nell'angolino del pozzetto vicino all'oblò di una cabina. Le nostre crocerossine, non contente, ammucchiavano ogni sorta di cibo davanti al suo becco, quasi si trattasse di un condor paza e infine il povero Tico, non avendo altra scelta, è volato dentro all'oblò della cabina.

 

Scesi sottocoperta per liberarlo, con nostro stupore non abbiamo trovato alcuna traccia del pennuto. Si era rifugiato in un buchetto lasciato aperto dai nostri amici falegnami di Fano, andando a finire nel soffitto della cabina. Morale: altre due ore di lavoro per smontare tutti i soffitti e liberare il malcapitato, che nel frattempo si era rifugiato nell'angolo più irraggiungibile della barca.

La giornata termina rimontando i soffitti, pulendo gli avanzi del pasto di Tico e facendo qualche cambio di vela, giusto per rilassarci un pochino.

 

 

Marco Covre

Comandante di Adriatica 

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