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Siamo un siluro lanciato sull'oceano

11 June 2002 ore 20:00

Siamo un siluro lanciato sull’Oceano. Stiamo sempre andando a 10 nodi di media, in mezzo a onde che ormai sono di sei metri. Adriatica vola dentro al mare e tutto vola dentro ad Adriatica. E’ un vero frullatore. Non so cosa provino gli astronauti, ma noi di certo proviamo molto disagio. L’unica consolazione è che, di questo passo, ci metteremo meno del previsto.

La nostra posizione adesso è di 7 18 latitudine sud e 104 41 longitudine ovest. Continuiamo a fare quindi circa 200 miglia al giorno. Devo dire che da un punto di vista estetico è bellissimo: il mare è agitato, le onde si intrecciano e si sovrappongono perché tra l’aliseo e i residui della perturbazione che ancora oscura mezzo cielo, ogni onda sembra che vada per conto suo. Salvo che tutte convergono addosso a noi.

Stamattina il ponte era davvero pieno di calamari e di pesci volanti. Sto sentendo Marianna dire che oggi proprio la cucina non può essere accesa: troppo rollio. Peccato perché avevo fame: ieri sera ho saltato, come quasi tutte le sere da quando sono partito. Da questo punto di vista la barca mi fa bene… Covre minaccia di strambare, cioè di mettere la barca in poppa piena, perché adesso siamo al gran lasco e siamo leggermente fuori rotta. Prima o poi dovrà mettere un tangone (un palo) al fiocco e mettere una ritenuta alla randa, metterli uno da una parte e l’altra dall’altra, e andare in poppa piena. Vorrà dire rollare anche di più… Non ci posso pensare.

A bordo, tra l’altro, non tutti sono in forma. Vanni si è fatto cavare un dente alle Galapagos e ancora gli fa male. Covre ha preso un piccolo strappo alla schiena. Giovanni ha la sinusite ormai semi-cronica. Giacomo interpreta il suo personaggio celentanaceo, ma spesso affiora violaceo dalla cabina di montaggio per attacchi di nausea… Tutti fanno un grande uso di antidolorifici-antinfiammatori, che a mio avviso non fanno per nulla bene. Mah.

Almeno a bordo ci fossero Andrea o Martino, che, oltre che curatori del sito, sono medici. Forse sarà bene, tra un po’, che organizzi un consulto via mail, prima che questa barca diventi un ospedale. Però il morale è alto e, soprattutto, chi non fa una piega è Riondino, che continua a chiedere ossessivamente se la barca tiene e non si romperà e se è normale tutto questo casino, però ha una bella cera.

 

Patrizio

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